Economia

Perché Bper ruzzola in Borsa con l’aumento di capitale

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Che cosa è successo al titolo Bper in Borsa nel primo giorno dell’aumento di capitale per l’acquisizione 532 filiali bancarie ex Ubi da Intesa Sanpaolo

Perché Bper ruzzola in Borsa?

CHE COSA E’ SUCCESSO IERI AL TITOLO BPER

Bper Banca ha registrato ieri uno scivolone del 7,37% a 1,188 euro nel giorno in cui ha preso il via l’aumento di capitale relativo all’accordo sottoscritto con Intesa Sanpaolo avente ad oggetto l’acquisizione di un ramo d’azienda costituito da 532 filiali bancarie ex Ubi dell’istituto guidato dall’amministratore delegato Carlo Messina.

L’OFFERTA PER L’AUMENTO DI CAPITALE

L’importo massimo previsto per l’operazione è di 802,26 milioni di euro con l’emissione fino a 891.398.064 azioni ordinarie. L’offerta in opzione è rivolta ad azionisti e titolari di obbligazioni, con rapporto di conversione di 8 nuove azioni ogni 5 diritti di opzione in possesso. Nello specifico, ogni obbligazione convertibile avrà l’accredito di 59.523 diritti di opzione. Un diritto di opzione, invece, spetterà a ciascuna azione in circolazione. Il prezzo di sottoscrizione di ogni azione è 0,9 euro.

IL TITOLO BPER SECONDO GLI ANALISTI

“Lo scenario tecnico visto ad una settimana del titolo rispetto all’indice FTSE MIB – scrive l’uffico agenzia Teleborsa – evidenzia un rallentamento del trend dell’istituto di credito emiliano rispetto al principale indice della Borsa di Milano, e ciò rende il titolo potenziale obiettivo di vendita da parte degli investitori. Analizzando lo scenario di BPER si evidenzia un ampliamento della fase ribassista al test del supporto 1,119 Euro. Prima resistenza a 1,297. Le attese sono per un prolungamento della linea negativa verso nuovi minimi a 1,045″.

IL PREZZO DI EMISSIONE

Il prezzo di emissione delle nuove azioni incorpora uno sconto del 30,97% rispetto al prezzo teorico ex diritto (Terp) delle azioni ordinarie Bper calcolato al 29 settembre. Il calendario dell’offerta, oltre al fatto che i diritti di opzione siano esercitabili dal 5 al 23 ottobre, prevede che siano inoltre negoziabili in Borsa dal 5 al 19 ottobre.

LA REVISIONE DELLE STIME PER BPER

Il cda di Bper, tenuto conto della nuova tempistica, ha rivisto la scorsa settimana le stime dei target economico-finanziari del Ramo al 2021. In conseguenza di ciò, l’utile netto consolidato stimato della Combined Entity (gruppo Bper inclusivo del Ramo) al 2021 è atteso pari a circa 350 milioni di euro, escludendo gli elementi one-off positivi e negativi dell’operazione e tenuto conto del contributo pro-rata del Ramo alla luce della nuova tempistica del closing.

LE STIME PRECEDENTI

Nella precedente stima, Bper prevedeva per il 2021 un utile netto consolidato della Combined Entity a circa 375 milioni in quanto, spiega la banca, in un primo tempo era prevista l’acquisizione delle filiali Ubi entro la fine del 2020 (e quindi il loro contributo sul conto economico nel 2021 veniva calcolato sui 12 mesi).

IL PESO DELLE FILIALI

Slittando l’operazione a fine febbraio, il peso delle filiali ora è calcolato solo su dieci mesi (cioè da marzo a dicembre 2021). Le stime di Npe ratio lordo e cost/income ratio della Combined Entity a fine 2021, infine, sono attese rispettivamente in area 9% e 60%, con un Cet1 ratio Fully Loaded atteso superiore al 13%.

LA QUESTIONE DEI DIRITTI

I diritti non esercitati saranno offerti sul mercato entro il mese successivo alla fine del periodo di opzione, per almeno due giorni di mercato aperto e salvo che non siano già integralmente venduti. Il comunicato col quale il consiglio di amministrazione annuncia l’aumento per acQuistare i 532 sportelli Intesa Ubi ricorda che lo scorso febbraio Unipol e UnipolSai hanno comunicato la disponibilità a sottoscrivere la quota di propria pertinenza.

LE RASSICURAZIONI DI VANDELLI

Ieri comunque Alessandro Vandelli, amministratore delegato di Bper Banca, ha voluto rassicurare sulla bontà e gli obiettivi dell’aumento di capitale: “A differenza di altre operazioni di aumento di capitale, questa non è pensata per coprire falle o buchi a bilancio che si sono venuti a creare nelle gestioni precedenti: questo è un aumento di capitale che finanzia la crescita. E per Bper sarà una crescita importante – ha detto in un’intervista al Corriere Economia, il dorso del lunedì del Corriere della Sera – In secondo luogo, è vero che l’importo è rilevante, ma sottolineo che i nostri maggiori azionisti, gruppo Unipol e Fondazione di Sardegna, che detengono rispettivamente circa il 20% e circa il 10% del capitale di Bper, hanno già manifestato la disponibilità a sottoscrivere una quota dell’aumento corrispondente alla rispettiva partecipazione. Siamo convinti che ci siano tutti i presupposti per un’operazione di successo».

LE SFIDE PER BPER

“Acquisire in un colpo solo 532 sportelli è una grandissima sfida, ma anche una bellissima sfida. Significa che Bper a operazione conclusa, nel secondo trimestre del 2021, avrà circa il 40 per cento di masse in più. È una operazione di tipo transformational, una grandissima opportunità per tutti noi. Una operazione che ci permette di realizzare in pochi mesi quanto, in condizioni normali, avrebbe richiesto anni», ha aggiunto Vandelli.

LA MAPPA DELLE FILIALI ACQUISITE

«Sono 271 in Lombardia. Poi, 85 nelle Marche. Seguono Piemonte e Liguria al Nord, ma acquisiremo filiali anche in altre regioni. Nessuno sportello in Veneto, nessuno in Sardegna. Il puzzle si incastra bene con la nostra attuale presenza. A fine operazione tra Emilia-Romagna, Sardegna e Lombardia avremo circa mille sportelli», ha detto Vandelli.

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