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Perché anche Intesa Sanpaolo e Unicredit puntano su Cuvée

Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno deciso di puntare su Cuvée di Amco e Prelios per gli Npl. Quali sono i benefici per i due istituti di credito? Ecco fatti, numeri e analisi

Intesa Sanpaolo e Unicredit puntano su Cuvée di Amco e Prelios per gli Npl. Ecco fatti, numeri, commenti e scenari.

Cuvée, la piattaforma per gli Utp (Unlikely to Pay o inadempienze probabili) gestita in partnership da Amco e Prelios, permette a Intesa Sanpaolo e Unicredit di avere diversi vantaggi.

Primo, i crediti apportati possono essere deconsolidati dal bilancio, migliorando così l’Npe ratio.

Secondo, le posizioni debitorie vengono conferite solo dopo un processo di due diligence effettuato dai promotori e approvato da un revisore esterno, un elemento che costituisce una garanzia sulla corretta valutazione degli asset.

Terzo, le banche riescono a beneficiare del potenziale recupero di valore degli Utp tramite le quote detenute nel Fondo Back2Bonis.

Quarto, gli istituti di credito partecipando all’operazione Cuvée danno un aiuto anche alle società debitrici cui fanno capo le inadempienze probabili dal momento che il Fondo Back2Bonis può erogare nuova finanza per sostenere il loro turnaround.

Tra gli aspetti non secondari c’è da considerare il fatto che la piattaforma Cuvée è scalabile per partecipanti e per masse gestite e che Back2Bonis è uno dei principali credit fund specializzati in Unlikely to Pay relativi al settore immobiliare a livello europeo.

Ripercorriamo le tappe della nascita e lo sviluppo di Cuvée.

LA NASCITA DI CUVÉE

Cuvée, la piattaforma multi-originator per gestire crediti Utp relativi al settore immobiliare, nasce il 27 dicembre 2019 dall’accordo che Amco (la controllata del Tesoro che si occupa di crediti deteriorati) e Prelios sottoscrivono con Banca Monte dei Paschi di Siena, Mps Capital Services per le Imprese, Ubi Banca e Banco Bpm.

LA PRIMA FASE

Il progetto viene eseguito mediante un’operazione di cartolarizzazione dei crediti Utp conferiti dalle banche e da Amco e l’intervento del Fondo Back2Bonis gestito da Prelios Sgr. Nella prima fase vengono trasferite al Fondo le posizioni di circa 50 debitori per un totale di circa 450 milioni di euro (111 milioni di euro dal gruppo Mps, 121 milioni di euro da Ubi Banca, 66 milioni di euro da Banco Bpm e 154 milioni di euro da Amco). Le quote del Fondo vengono conferite alle banche e all’Asset management company controllata dal Tesoro. Nell’operazione, Amco e Prelios gestiscono in partnership il portafoglio di Utp, con la società posseduta dal Ministero dell’Economia che ricopre il ruolo di Master e Special Servicer della cartolarizzazione e Prelios quello di partner Real Estate, nonché di gestore del Fondo attraverso Prelios Sgr.

LA SECONDA FASE – ENTRANO INTESA SANPAOLO E UNICREDIT

L’otto dicembre 2020 l’operazione Cuvée entra nella seconda fase con una novità: la piattaforma multi-originator per la gestione dei crediti Utp relativi al settore immobiliare viene estesa anche alle posizioni leasing Real Estate. Inoltre, con questo nuovo step entrano in campo due big del settore bancario, elemento che consente al progetto di effettuare un salto dimensionale e qualitativo. Intesa Sanpaolo, Unicredit Leasing e Banco Desio diventano infatti quotisti del Fondo affiancandosi a Banca Monte dei Paschi di Siena, Mps Capital Services, Ubi Banca, Banco Bpm ed Amco attraverso il conferimento di una sessantina di posizioni debitorie per circa 400 milioni di euro lordi. Il totale dei crediti gestiti dalla piattaforma sale così a circa 850 milioni di euro.

LA REALIZZAZIONE DELLA FASE 2

La seconda fase è stata realizzata mediante una nuova operazione di cartolarizzazione dei crediti e dei leasing in cui Prelios ha assunto anche il ruolo di Special Servicer per la gestione delle sole posizioni con sottostante leasing immobiliare. L’obiettivo del Fondo Back2Bonis, partito alla fine dello scorso anno con posizioni di circa 50 debitori per un totale di circa 450 milioni di euro e giunto poi a 850 milioni di euro, è arrivare a circa 1,5 miliardi di euro di portafoglio in gestione tramite ulteriori conferimenti da parte di altri Istituti di credito per fine giugno. Il Sole24Ore scrive che sono in corso da tempo dialoghi con diverse banche italiane e i prossimi tempi potrebbero essere proficui. Si guarda ad esempio a Bper e ad altri istituti di credito medio-grandi e non è escluso che le banche già quotiste del fondo possano apportare altri portafogli di crediti.

I VANTAGGI PER LE BANCHE – IL DECONSOLIDAMENTO

Le banche che partecipano all’operazione, tra cui Intesa Sanpaolo e Unicredit, hanno diversi vantaggi. Primo, gli Istituti deconsolidano dal bilancio i crediti conferiti al Fondo Back2Bonis, migliorando così l’Npe ratio.

LA CORRETTA VALUTAZIONE DEGLI ASSET

Secondo, le posizioni debitorie vengono trasferite al Fondo dalle singole banche solo dopo un processo di due diligence da parte dei promotori approvato da un revisore esterno, elemento che costituisce quindi una garanzia per la corretta valutazione dell’asset.

I BENEFICI DAL POTENZIALE RECUPERO DEGLI UTP

Terzo, le banche riescono a beneficiare del potenziale recupero di valore degli Utp tramite le quote detenute nel Fondo Back2Bonis. La partnership tra Amco e Prelios, che unisce competenze di gestione finanziaria a competenze specifiche nel settore immobiliare, crea sinergie e maggiori possibilità di recupero del credito.

AIUTO ALLE IMPRESE DEBITRICI

Quarto, tramite l’operazione Cuvée, gli Istituti di credito danno un aiuto anche alle società debitrici a cui fanno capo le inadempienze probabili dal momento che il Fondo Back2Bonis può erogare nuova finanza per supportare il turnaround delle imprese tramite il ricorso ad Amco.

PIATTAFORMA SCALABILE E FONDO SPECIALIZZATO

Tra gli aspetti non secondari si deve considerare il fatto che le banche possono ottenere questi vantaggi tramite la piattaforma Cuvée  che è scalabile per partecipanti e per masse gestite e attraverso il Fondo Back2Bonis che è uno dei principali credit fund specializzati in Unlikely to Pay relativi al settore immobiliare a livello europeo.

IL BUSINESS DEGLI UTP

L’operazione Cuvée si inserisce in un contesto in cui il business delle inadempienze probabili è sempre più al centro della scena, complice anche la pandemia da Covid. Banca Ifis nel biennio 2020-2021 per il mercato degli Utp stima 27 miliardi di euro di dimissioni complessive (16 miliardi solo nel 2020).

CHI E’ AMCO

Amco è l’Asset Management Company specializzata nel settore della gestione dei crediti deteriorati controllata dal Ministero dell’Economia e Finanze. Negli ultimi anni è diventata uno dei principali operatori nel mercato della gestione degli Npe in Italia. A giugno 2020 presenta 34 miliardi di euro di asset under management pro-forma includendo l’operazione Mps conclusa il primo dicembre, frazionati in 244.000 controparti, di cui 15 miliardi di euro di Unlikely to Pay e Past Due, che includono posizioni relative a 57.000 aziende italiane.

CHI E’ PRELIOS

Prelios è uno dei principali gruppi attivi in Italia ed Europa nell’alternative asset management, nel credit servicing e nei servizi integrati al Real Estate, con oltre 40 miliardi di euro di Assets under management. È una piattaforma indipendente con un track record di oltre trent’anni. Prelios è detenuta al 100% da Lavaredo Spa.

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