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VIVENDI

Non solo rete, ecco il piano del fondo Merlyn per Tim

Tutti i dettagli sulla lettera che i sostenitori della lista Tvalue, il fondo Merlyn in primo luogo, hanno inviato agli azionisti Tim in vista dell'assemblea per il rinnovo del board.

Si chiarisce il piano del fondo Merlyn per Tim dopo la presentazione della lista TValue  in contrapposizione a quella del cda attuale in vista dell’assemblea del gruppo tlc per il rinnovo del board.

Nel criticare le scelte dell’attuale cda, il fondo Merlyn ribadisce che NetCo è “l’asset più prezioso di Tim”, ma al contempo “Nel caso in cui la sua vendita dovesse essere l’unica soluzione per il deleveraging dell’azienda, è necessario eseguirla nel modo più appropriato”, si legge nella lettera che i sostenitori della lista Tvalue, il fondo Merlyn in primo luogo, hanno inviato agli azionisti Tim (qui i nomi delle liste presentate), aspirando di fatto ad avere il voto anche del primo socio di Tim, il colosso francese Vivendi, che non ha presentato una propria lista per il cda.

Ecco tutti i principali passaggi e in fondo il testo integrale della lettera.

IL PIANO DEL FONDO MERLYN PER TIM

Il piano presentato dal Consiglio di Amministrazione di Tim, “non solo non è chiaro e non sostenibile dal punto di vista finanziario, ma presenta anche rischi concreti che potrebbero portare l’azienda in uno stato di forte tensione finanziaria, con la possibilità di dover ricorrere a un aumento di capitale in caso di ritardi prolungati nel finalizzare la vendita della rete. Questa situazione e l’assoluta mancanza di un piano di emergenza non possono più essere ignorate”. E’ uno dei passaggi della lettera che i sostenitori della lista Tvalue, il fondo Merlyn in primo luogo, hanno inviato agli azionisti Tim.

COSA FARE DELLA RETE DI TIM SECONDO SIRAGUSA, PAOLUCCI E BARNABA

“NetCo – si legge nella lettera firmata da Alessandro Barnaba, promotore della Lista TValue, Umberto Paolucci, candidato Presidente e Stefano Siragusa, candidato Ceo – rappresenta l’asset più prezioso di Tim. Nel caso in cui la sua vendita dovesse essere l’unica soluzione per il deleveraging dell’azienda, è necessario eseguirla nel modo più appropriato. E’ fondamentale riconoscere il rischio reale di ritardi temporanei o indefiniti nel processo di vendita, come esemplificato dalla situazione con Ita e Lufthansa o dal fatto che la Commissione Ue prenderà tempo perché è alla fine del suo mandato visto che ci sono le Elezioni Europee il prossimo 8 giugno. Non considerare tale rischio, rappresenta una significativa svista strategica da parte dell’attuale Consiglio di amministrazione e del management”.

TIM DEVE ESSERE TECHCO, SENZA TIM CONSUMER

“La visione di TValue – si legge nella missiva – è quella di trasformare Tim in TechCo, un’azienda Tech & Infra ad alta crescita dedicata ai clienti delle imprese e della Pubblica Amministrazione. TValue rifocalizza Tim dove ha un vantaggio competitivo unico e può diventare un leader europeo. Questa trasformazione sarà finanziata e accelerata attraverso l’immediata dismissione delle attività non-core, come Tim Brasil, già nel 2024, e delle attività prive di vantaggi competitivi, come Tim Consumer, entro la metà del 2025”.

DOSSIER TIM BRAZIL

La lettera si dilunga poi su Tim Brazil, come panacea per le finanze del gruppo grazie alla dismissione: “La vendita immediata di Tim Brasil, entro il 2024, genererà la liquidità necessaria per iniziare a onorare il debito esistente ed eseguire il piano di trasformazione investendo da subito in TechCo. Già nell’estate del 2024, avvieremo discussioni con potenziali acquirenti per accelerare la vendita di Tim Consumer e realizzarla positivamente il più rapidamente possibile e comunque non oltre la metà del 2025”.

IL FUTURO DI TIM SECONDO LA LISTA DI PAOLUCCI E SIRAGUSA

Ecco il profilo del gruppo secondo la lista TValue: “La nuova Tim, ridisegnata entro il 2025, sarà un’azienda italiana con ambizioni europee che dispiegherà efficacemente le competenze, il know-how e le relazioni con i clienti di Tim Enterprise lungo la rete Tim”.”Ci riferiamo ad essa – si legge sempre nella lettera – come TechCo per evidenziare chiaramente la nuova visione strategica di Tim in opposizione ad una semplice liquidazione di NetCo. TechCo agirà come aggregatore di mercato, passando al ruolo di predatore piuttosto che a quello di potenziale preda nello spazio telco edge a valore aggiunto, nell’AI e nella relativa rivoluzione informatica, nel cloud, nell’ICT, nella cybersecurity e nell’IoT. TechCo raggiungerà le giuste dimensioni e diventerà un leader europeo in questo spazio, anche attraverso alleanze e collaborazioni con i principali attori tecnologici globali. Questa trasformazione non solo creerà valore per tutti gli azionisti grazie offerte a valore aggiunto, margini più elevati e multipli di mercato più alti, ma supporterà l’Italia nel raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione e darà impulso all’intero sistema economico nazionale”.

COME RISOLVERE IL PROBLEMA DEL DEBITO

“Questo piano – si sottolinea nella lettera agli azionisti – risponde alle esigenze strategiche del Paese e allo stesso tempo permette di creare valore per gli azionisti, aumentando la generazione di free cashflow per risolvere il problema del debito di Tim, riducendo la leva finanziaria ed evitando qualsiasi rischio di aumento di capitale, andando così a salvaguardare la forza lavoro”.

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ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA:

Caro Azionista,
ci troviamo in un momento cruciale della storia di TIM, un momento in cui bisogna prendere delle decisioni importanti riguardo il futuro di TIM .
Siamo fermamente convinti del ruolo strategico di TIM in Italia, della creazione di valore che si può realizzare per tutti gli azionisti attraverso un corretto coinvolgimento di tutti i soci per l’attuazione di un piano che non si basi esclusivamente sulla vendita di NetCo per risolvere i problemi di debito dell’azienda, ma che parli anche di sviluppo e occupazione.
NetCo rappresenta l’asset più prezioso di TIM. Nel caso in cui la sua vendita dovesse essere l’unica soluzione per il deleveraging dell’azienda, è necessario eseguirla nel modo più appropriato. E’ fondamentale riconoscere il rischio reale di ritardi temporanei o indefiniti nel processo di vendita, come esemplificato dalla situazione con ITA e Lufthansa o dal fato che la Commissione UE prenderà tempo perché è alla fine del suo mandato visto che ci sono le Elezioni Europee il prossimo 8 giugno.
Non considerare tale rischio, rappresenta una significativa svista strategica da parte dell’attuale Consiglio di amministrazione e del management. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo lavorato con convinzione ad un piano industriale efficace e realizzabile per il rilancio industriale e finanziario di TIM: TValue. TValue affronta qualsiasi scenario incluso le difficoltà di vendere la rete e offre in ogni caso un percorso virtuoso per TIM.
TValue si fonda sulla convinzione che la nostra azienda si possa rifocalizzare su quella che è sempre stata la sua missione originale: essere il motore dell’innovazione del Paese, nel rispetto dei dipendenti e dei fornitori, nell’interesse di tutti gli italiani.
Il 27 ottobre 2023 abbiamo presentato al Consiglio di amministrazione di TIM un piano che avrebbe potuto rappresentare una valida alternativa alla proposta di liquidazione della rete. Nonostante i nostri sforzi sinceri e la presentazione dettagliata di varie soluzioni, le nostre preoccupazioni sono state rapidamente tralasciate e il Consiglio ha proseguito con il suo piano di liquidazione della rete, senza consultare gli azionisti convocando l’assemblea.
Il piano presentato dal Consiglio di Amministrazione non solo non è chiaro e non sostenibile dal punto di vista finanziario, ma presenta anche rischi concreti che potrebbero portare l’azienda in uno stato di forte tensione finanziaria, con la possibilità di dover ricorrere a un aumento di capitale in caso di ritardi prolungati nel finalizzare la vendita della rete.
Questa situazione e l’assoluta mancanza di un piano di emergenza non possono più essere ignorate.
La reazione del mercato dopo la divulgazione dei dati del piano il 7 marzo 2024, che ha fato eco alle nostre preoccupazioni, ha solo rafforzato la nostra convinzione che una nuova direzione sia imperativa per garantire la prosperità di TIM nel lungo periodo. E’ dovere di noi azionisti esprimerci e decidere la strada da seguire per la NOSTRA azienda, valutando adeguatamente tute le opzioni disponibili per garantire una sufficiente e rapida riduzione della leva finanziaria.
Siamo fermamente convinti che le decisioni che hanno un impatto significativo sul futuro della nostra azienda debbano essere prese nella sede più appropriata, nel rispetto dei più elevati standard di corporate governance: l’assemblea degli azionisti.
In quest’ottica, abbiamo annunciato la candidatura di una lista di professionisti altamente qualificati, guidati dall’Ing. Paolucci, in qualità di Presidente e dall’ Ing. Siragusa in qualità di Amministratore Delegato, per le prossime elezioni del Consiglio di Amministrazione, al fine di eseguire un piano più efficace e virtuoso per TIM a beneficio di tutti gli azionisti e dei dipendenti.
Il nostro team è determinato ad implementare il piano TValue, che riteniamo possa offrire un percorso sostenibile e strategico per TIM, che non si basi solamente sulla liquidazione della rete.
Il Piano TVALUE
La visione di TValue è quella di trasformare TIM in TechCo, un’azienda Tech & Infra ad alta crescita dedicata ai clienti delle imprese e della Pubblica Amministrazione. TValue rifocalizza TIM dove ha un vantaggio competitivo unico e può diventare un leader europeo. Questa trasformazione sarà finanziata e accelerata attraverso l’immediata dismissione delle attività non-core, come TIM Brasil, già nel 2024, e delle attività prive di vantaggi competitivi, come TIM Consumer, entro la metà del 2025.
La vendita immediata di TIM Brasil, entro il 2024, genererà la liquidità necessaria per iniziare a onorare il debito esistente ed eseguire il piano di trasformazione investendo da subito in TechCo. Già nell’estate del 2024, avvieremo discussioni con potenziali acquirenti per accelerare la vendita di TIM Consumer e realizzarla positivamente il più rapidamente possibile e comunque non oltre la metà del 2025.
La nuova TIM, ridisegnata entro il 2025, sarà un’azienda italiana con ambizioni europee che dispiegherà efficacemente le competenze, il know-how e le relazioni con i clienti di TIM Enterprise lungo la rete TIM. Ci riferiamo ad essa come TechCo per evidenziare chiaramente la nuova visione strategica di TIM in opposizione ad una semplice liquidazione di NetCo.
TechCo agirà come aggregatore di mercato, passando al ruolo di predatore piuttosto che a quello di potenziale preda nello spazio telco edge a valore aggiunto, nell’AI e nella relativa rivoluzione informatica, nel cloud, nell’ICT, nella cybersecurity e nell’IoT. TechCo raggiungerà le giuste dimensioni e diventerà un leader europeo in questo spazio, anche attraverso alleanze e collaborazioni con i principali attori tecnologici globali.
Questa trasformazione non solo creerà valore per tutti gli azionisti grazie offerte a valore aggiunto, margini più elevati e multipli di mercato più alti, ma supporterà l’Italia nel raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione e darà impulso all’intero sistema economico nazionale.
Questo piano risponde alle esigenze strategiche del Paese e allo stesso tempo permette di creare valore per gli azionisti, aumentando la generazione di free cashflow per risolvere il problema del debito di TIM, riducendo la leva finanziaria ed evitando qualsiasi rischio di aumento di capitale, andando così a salvaguardare la forza lavoro.
Suggeriamo agli azionisti di agire immediatamente votando la giusta lista di candidati, la nostra, alla prossima assemblea generale annuale. Questo garantisce che ogni decisione presa dalla nostra azienda, sia oggi che in futuro, verrà eseguita con una mentalità inclusiva. È imperativo che tutti i potenziali rischi legati all’esecuzione del progetto siano valutati a fondo per garantire la stabilità finanziaria, rassicurare i dipendenti e i fornitori, aderendo alle linee guida europee sulla concorrenza:
• L’Inclusività è centrale. L’esecuzione di questo piano richiede una corretta governance nel Consiglio di Amministrazione di TIM a beneficio di tutti gli azionisti. Ci impegniamo, anche prima della prossima assemblea, a confrontarci apertamente con tutti i principali azionisti, Vivendi e CDP, e stakeholder, tra cui KKR, Macquarie e OpenFiber, e con tutti quelli che vorranno contribuire al rilancio di TIM nell’interesse dell’azienda e del nostro Paese.
• La sostenibilità industriale e finanziaria è essenziale. Analizzeremo meticolosamente e affronteremo ogni potenziale scenario con un piano di azione per ogni circostanza per evitare il rischio di non riuscire a ridurre velocemente il debito e rilanciare il gruppo.
• La Rassicurazione e il coinvolgimento di tutte le part i è fondamentale. Coinvolgeremo i dipendenti, i sindacati e i fornitori nelle nostre valutazioni e discussioni per affrontare e valutare assieme l’impatto di ogni decisione che verrà presa.
• Il Rispetto delle regole Europee e il mantenimento della Competizione sono cruciali. Affronteremo ogni preoccupazione sollevata dalle autorità di regolamentazione e dagli altri operatori, garantendo la trasparenza e la conformità agli standard del settore.
TValue non ha avuto accesso ad alcuna informazione non pubblica: il nostro piano si basa esclusivamente su un’analisi approfondita delle dinamiche di mercato, dei dati pubblici e di un’ampia due diligence supportata da consulenti, esperti finanziari, contabili e legali che conoscono il mercato e il settore.
Il gran lavoro fato ci rende confidenti delle nostre ipotesi e analisi e ci porta a concludere che il nostro piano, con il sostegno del maggior numero possibile di azionisti, genererà più valore e nel tempo più breve per tutti gli azionisti e stakeholder rispetto a quello presentato il 7 marzo dalla società.
Siamo convinti che la quotazione del titolo possa aumentare in modo significativo e che ciò costituirà la base per la ripresa del pagamento dei dividendi.
La leadership è fondamentale per realizzare questo piano. Abbiamo presentato al mercato una lista di candidati che entreranno a far parte del Consiglio di Amministrazione con un’impareggiabile esperienza internazionale e di settore, in grado di supportare e aiutare il futuro management team nell’esecuzione del piano, favorendo al contempo una governance migliore e più collaborativa all’interno del Consiglio di Amministrazione di TIM.
Vi ringraziamo in anticipo per il tempo e la considerazione che vorrete dedicare alla proposta di TValue, scritta nel migliore interesse di tutti gli azionisti, e siamo disponibili a incontri per dettagliare ulteriormente la nostra iniziativa e chiedere il vostro sostegno durante la prossima assemblea generale.
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