Economia

Mps continuerà a perdere. Parola di Mps

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Mps si attende perdite fino al 2022. E’ uno degli aspetti che emerge dalla relazione semestrale dei vertici del Monte. Ecco tutti i dettagli

Covid frena il rilancio di Mps che, alla luce “dell’evoluzione dello scenario macroeconomico” legato alla pandemia, si attende ora “un andamento in perdita” fino al 2022. Parola dei vertici del Monte dei Paschi di Siena. Ecco tutte le novità che emergono dalla relazione semestrale di Mps, banca peraltro alle prese con un controverso riassetto azionario dalle molteplici sfaccettature anche istituzionali.

ANCORA PERDITE PER MPS SECONDO MPS

A causa dell’epidemia di coronavirus che ha colpito l’Italia e delle sue conseguenze economiche Mps si attende ora un andamento in perdita nel triennio 2020-2024. Lo segnala la banca nella relazione semestrale in cui si annuncia che “al fine di tener conto dell’evoluzione dello scenario macroeconomico concretizzatosi in seguito allo scoppio della pandemia di Covid-19, la Capogruppo ha aggiornato le stime interne pluriennali (2020-2024) dei valori economici e patrimoniali”.

LE NUOVE STIME

Queste stime, afferma Mps, si collocano ora ad “un livello inferiore rispetto a quanto previsto nel Piano di Ristrutturazione 2017-2021 approvato dalle competenti autorità a luglio 2017, evidenziando un andamento in perdita per il triennio 2020-2022”. Malgrado l’atteso peggioramento dei risultati, si legge nella nota, le nuove stime presentano “comunque valori di ratios patrimoniali al di sopra dei requisiti regolamentari”.

LA REVISIONE DEL PIANO

Il management di Mps provvederà nel secondo semestre 2020 ad una “revisione del piano industriale del gruppo anche al fine di rivalutare le opzioni strategiche e le leve industriali a disposizione del management”. L’indicazione emerge dalla relazione semestrale delle banca senese che ricorda come sia valido l’impegno del Mef a procedere alla dismissione della partecipazione entro il 2021 anche in “attesa che si perfezioni l’operazione di derisking della capogruppo (l’operazione ‘Hydra M’) il cui obiettivo finale e’ la creazione delle condizioni per la dismissione della partecipazione”. In questa ottica, emerge dalla relazione, lo scorso 16 luglio 2020 la Capogruppo ha conferito a Mediobanca un incarico di advisor finanziario al fine di valutare le alternative strategiche a disposizione”.

DOSSIER CAUSE LEGALI

Infine, la bomba delle cause legali. Dei 3,8 miliardi di euro di richieste danni avanzate dalla Fondazione Mps nei confronti di Mps, 3,6 miliardi sono “classificate a rischio di soccombenza ‘probabile’ e 0,2 miliardi “a rischio di soccombenza ‘possibile'”. Gran parte del risarcimento chiesto – circa 3,03 miliardi – è relativo, si legge nella semestrale di Mps, “all’acquisizione” di Antonveneta e “ad opacità informative ed errori contabili relativi all’operazione Fresh”, per i quali la richiesta danni non è stata ancora quantificata. Sulle richieste la posizione di Mps è “critica”.

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