Economia

Misure anti-crisi. Un confronto tra Italia, Germania e Francia. Report Csc

di

Mes Sure Recovery fund

Pregi, difetti e limiti delle misure anti crisi approvate dal governo italiano e un raffronto con le politiche di Francia, Germania e Usa nel report del Csc, il centro studi di Confindustria

Quali misure ha adottato la Francia?

Misure di impulso fiscale

I principali provvedimenti sono:

  • la creazione di un fondo di solidarietà di circa 7 miliardi di euro costituito da Stato, Regioni e compagnie assicurative, destinato alle piccole imprese (fino a 10 dipendenti) e ai lavoratori autonomi che potranno ottenere un sussidio fino a 1.500 euro. I criteri di eleggibilità sono: un fatturato inferiore a un milione di euro e un reddito imponibile inferiore a 60mila euro; l’impresa non può operare a causa di un obbligo pubblico di chiusura o deve aver subito una perdita di fatturato di almeno il 50% a marzo 2020 rispetto a marzo 2019. A richiesta, in caso di maggiori difficoltà, può essere concesso un sostegno aggiuntivo di 2mila euro alle imprese che hanno almeno un dipendente per evitarne il fallimento; la cifra può salire fino a 5mila euro per le aziende che abbiano difficoltà a coprire le spese fisse (compresi gli affitti).
  • L’ampliamento e la facilitazione della chomage partiel (il sistema francese di riduzione dell’orario di lavoro) cioè lo Stato rimborsa all’impresa un ammontare proporzionale alla remunerazione dei dipendenti in attività parziale e tale da garantire il rimborso completo per retribuzioni fino a 4,5 volte il salario minimo (per retribuzioni superiori, l’eccedente rimane a carico del datore). La copertura del programma è estesa anche ai lavoratori dipendenti a tempo determinato e agli stagionali. L’impatto stimato sulle finanze pubbliche è di 26 miliardi di euro.
  • La creazione di un fondo di 4 miliardi di euro per il potenziamento del sistema sanitario nazionale; la spesa totale per il sistema sanitario per affrontare l’emergenza è prevista salire di 8 miliardi.
  • Un fondo di 8 miliardi dedicato al settore automotive in particolare per incentivare il rinnovo del parco veicolare in chiave ecologica e per la modernizzazione e digitalizzazione dei processi produttivi.

Misure per la liquidità

  • Il rinvio fino a un massimo di tre mesi del versamento dei contributi sociali di marzo e aprile relativi ai dipendenti di tutte le aziende che ne fanno richiesta. Sospensione del pagamento (o rimborso se il pagamento è già stato effettuato) dell’acconto dell’imposta e dell’imposta stessa sul reddito delle società. Accelerazione dei rimborsi di crediti fiscali (anche IVA); esenzione dal pagamento dei contributi sociali per le PMI nei settori più colpiti dalle chiusure obbligatorie. Nei casi di maggiore difficoltà per l’impresa è possibile richiedere la cancellazione di alcune imposte dirette dovute (ad esempio, l’imposta sul reddito e il contributo economico territoriale).
  • Il differimento automatico del pagamento degli affitti (alla ripresa) per le piccole e medie imprese che hanno dovuto interrompere l’attività.
  • Garanzie statali per 300 miliardi di euro su tutti i prestiti bancari alle imprese; fino al 31 dicembre, le società di qualsiasi dimensione e tipologia, fatta eccezione per le società di proprietà pubblica, gli enti creditizi e le società finanziarie, possono chiedere alla loro banca abituale un prestito garantito dallo Stato tra il 70 e il 90% a seconda della dimensione dell’impresa. L’ammontare del prestito può arrivare fino al 25% del fatturato del 2019 o due anni di buste paga per società innovative o società nate dopo il 1° gennaio 2019. Non sarà richiesto alcun rimborso il primo anno e la società può scegliere di ammortizzare il prestito per un periodo massimo di cinque anni. Una grande azienda che richiede una proroga delle scadenze fiscali o un prestito garantito dallo Stato si impegna a: non pagare dividendi nel 2020 ai suoi azionisti in Francia o all’estero; a non riacquistare azioni durante il 2020.
  • La Banque publique d’investissement (Bpifrance), la corrispondente francese della Cassa Depositi e Prestiti, ha annunciato garanzie a sostegno di PMI e mid cap; la sospensione per 6 mesi del pagamento delle scadenze dei prestiti concessi da Bpifrance; la concessione di prestiti non garantiti da 3 a 5 anni fino a 5 milioni di euro per le PMI e 30 milioni di euro per le mid cap, con un significativo differimento dei rimborsi; prestiti sovvenzionati per 7 anni fino a 300mila euro.
  • 2 miliardi di euro di garanzie pubbliche per prestiti specifici per le start up, che possono coprire fino al 90% del prestito.
  • 4 miliardi per estendere il regime di Cap Francexport per la coassicurazione pubblica dei crediti di breve termine per le esportazioni.
  • L’apertura di una linea di credito di 20 miliardi dedicata alle aziende considerate strategiche per rinforzarne il capitale. Il fondo sarà gestito dall’Agenzia per le partecipazioni statali.

Quali misure ha adottato la Germania?

Misure di impulso fiscale

Il governo federale tedesco ha previsto lo stanziamento più consistente della storia della Repubblica federale. I principali provvedimenti sono:

  • l’accesso facilitato al Kurzarbeit, un programma simile alla nostra CIG. I lavoratori ricevono dallo Stato il 60% del salario netto perso a causa della riduzione degli orari (67% se hanno figli a carico). Le imprese possono accedere al programma se la riduzione di orario coinvolge anche solo il 10% dei lavoratori, invece del 33%, come avviene normalmente. L’agenzia federale del lavoro (Bundesagentur für Arbeit, BA) pagherà per intero i contributi sociali dovuti dal datore di lavoro che utilizza il Kurzarbeit (normalmente il datore paga l’80% dei contributi).
  • Ai lavoratori autonomi sarà concesso un accesso più facile al reddito minimo (Grundsicherung). Le prove dei mezzi saranno sospese per sei mesi. Viene ampliato l’assegno per i figli a carico per le famiglie più povere.
  • I datori di lavoro possono pagare un’integrazione salariare esente da tasse pari a un massimo di 1.500 euro per il 2020, a patto che i benefit non vengano sospesi.
  • Un pacchetto da 50 miliardi di assistenza per le piccole imprese e i lavoratori autonomi. Sono disponibili sussidi una tantum per coprire i costi operativi per 3 mesi: 9mila euro per aziende fino a 5 dipendenti; 15mila euro per imprese fino a 10 dipendenti.
  • Un fondo da 55 miliardi per progetti e misure addizionali di controllo della pandemia. Uno stanziamento di 3,7 miliardi per la sanità al fine di garantire la fornitura di dispositivi di protezione individuale (DPI), per finanziare la ricerca sul vaccino per il COVID-19 e per il rimpatrio dei tedeschi all’estero.

Il 3 giugno la coalizione di governo tedesca ha approvato un ulteriore ambizioso piano di rilancio dell’economia da 130 miliardi. I punti principali sono:

  • l’abbassamento temporaneo (6 mesi) delle aliquote IVA (su tutti gli altri beni): l’ordinaria scende dal 19% al 16% e la ridotta dal 7% al 5%. 11 miliardi per ridurre la bolletta elettrica sui consumatori.
  • Un benefit una tantum di 300 euro per ogni figlio a carico; viene raddoppiata la detrazione fiscale per i genitori single, sia per il 2020 che per il 2021; 3 miliardi di investimenti per migliorare le strutture di assistenza all’infanzia e per adattare le scuole alle necessità di distanziamento sociale.
  • Un pacchetto da ulteriori 25 miliardi di sussidi destinati ai lavoratori autonomi, a piccole e medie imprese che hanno subito perdite importanti a causa della crisi (almeno il 60% di fatturato in meno rispetto allo stesso periodo del 2019). Per le imprese il programma prevede la copertura fino all’80% dei costi fissi operativi, con un tetto a 150mila euro per azienda. Vengono rinnovati per lo stesso ammontare i sussidi per gli autonomi e le piccole imprese fino a 5 e fino a 10 dipendenti.
  • Un pacchetto da circa 12,5 miliardi per aiutare le autorità locali tramite: i) aumento permanente della copertura dei costi dell’edilizia sociale da parte del Governo federale e dei Lander, che ora copriranno fino al 75% dei costi delle municipalità (prima era il 50%); ii) sussidi al settore del trasporto pubblico locale; iii) copertura del 50% dei mancati introiti della tassa sul commercio (Gewerbesteuer).
  • Un piano da 50 miliardi per stimolare gli investimenti innovativi e la digitalizzazione del paese: i) raddoppio dell’ammontare degli incentivi sull’acquisto di macchine elettriche; ii) rinnovo del parco veicolare dei mezzi pesanti (bus e camion); iii) 2,5 miliardi di investimenti in ricerca e sviluppo per la mobilità elettrica e per la produzione di batterie a celle; iv) 9 miliardi di investimenti nella “strategia dell’idrogeno”; v) un aumento di capitale di 5 miliardi per le ferrovie dello stato tedesche; vi) 2 miliardi addizionali di investimenti in intelligenza artificiale; vii) 5 miliardi per costruire una rete 5G nazionale.

Misure per la liquidità

  • Il differimento delle imposte sul reddito delle persone fisiche, dell’imposte sul reddito d’impresa e dell’IVA. Le aziende possono richiedere il differimento fino a fine 2020. Per imprese e lavoratori autonomi sono previsti la sospensione degli accertamenti e degli acconti fiscali.
  • La creazione di un ampio fondo di stabilizzazione economica di 600 miliardi di euro, destinato principalmente ad aiutare le grandi imprese. Per accedere al programma le imprese devono avere due su tre dei seguenti requisiti: fatturato superiore a 50 milioni di euro, volume dell’attivo superiore a 46 milioni oppure avere più di 249 dipendenti. Il fondo è costituito da tre pilastri: a) fino a 100 miliardi di euro per misure di ricapitalizzazione diretta anche tramite l’acquisto di azioni; b) estensione delle garanzie per coprire i titoli di debito delle imprese, a complemento dei programmi di prestito della KfW, per un totale di 400 miliardi di euro. Le garanzie hanno una durata massima di 5 anni; c) fino a 100 miliardi per rifinanziare grandi prestiti emessi da KfW.
  • Per tutte le imprese le garanzie del Governo federale sono state estese di 357 miliardi di euro, specialmente a favore della KfW, per erogare prestiti tramite programmi già esistenti che sono stati potenziati e l’istituzione dei KfW instant loans: questi ultimi sono prestiti immediati a condizione che l’impresa abbia registrato utili nel 2019 o in media negli ultimi tre anni, abbia più di 10 dipendenti e sia attiva da inizio 2019. Il volume massimo di credito per azienda è pari a tre mesi di fatturato, con un limite di 800mila euro per le aziende con più di 50 dipendenti e uno di 500mila euro per le imprese fino a 50 dipendenti. Per ottenere il prestito le imprese devono dimostrare che non si trovavano in difficoltà finanziarie prima del 31 dicembre 2019. Il tasso di interesse è del 3% con una durata di dieci anni e il prestito è garantito al 100% da KfW, tramite garanzie del Governo federale tedesco; inoltre, la KfW ha allentato le condizioni per i KfW-Unternehmerkredit (prestiti commerciali per società esistenti) e ERP-Gründerkredit-Universell (prestiti iniziali per società di età inferiore a 5 anni). Il massimo prestito erogabile è pari al 25% del fatturato del 2019 e comunque non superiore a 1 miliardo di euro. La garanzia è all’80% per le grandi imprese e fino al 90% per le PMI.
  • Le banche di garanzia regionali (Bürgschaftsbanken) possono prestare alle PMI garanzie fino a 2,5 milioni di euro (limite che prima era la metà) grazie all’aumento della quota di condivisione dei rischi con le banche di garanzia da parte del Governo federale, rendendo meno rischiosa l’attività di copertura delle banche di garanzia e, conseguentemente, facilitando l’erogazione dei prestiti bancari alle PMI garantite. Per velocizzare l’erogazione di liquidità e poiché esiste questo sistema di condivisione dei rischi, la banca di garanzia può deliberare in autonomia e in tempi brevi (3 giorni) le proprie coperture, senza dare comunicazione al Governo federale che partecipa al rischio, sulle operazioni di importo fino a 250mila euro.

Quali misure hanno adottato gli Stati Uniti?

Misure di impulso fiscale

Gli USA hanno adottato due provvedimenti principali per contrastare gli effetti del COVID-19:

1.il Families First Coronavirus Response Act che prevede uno stanziamento di circa 108 miliardi di dollari, in particolare per l’ampliamento del congedo per malattia (propria o dei familiari):

    • i dipendenti delle imprese con meno di 500 dipendenti beneficiano di un congedo di emergenza retribuito se sono in quarantena o se presentano sintomi da COVID19 e sono in attesa di diagnosi. Il congedo è retribuito al 100% del salario del lavoratore fino a un massimo di 511 dollari al giorno o 5.110 per tutto il periodo di malattia.
    • Il congedo per assistenza a un familiare malato può durare fino a 12 settimane; il datore di lavoro deve continuare a pagare al dipendente almeno i due terzi della normale retribuzione e garantirgli il rientro nella stessa posizione alla fine del congedo25. Al datore di lavoro viene riconosciuto un credito d’imposta al 100% sui contributi sociali pagati.

2. Il provvedimento più importante, il Coronavirus Aid, Relief, and Economic Security Act (CARES) è stato adottato il 25 marzo 2020 e contiene:

  • un rimborso fiscale a favore delle persone fisiche con un reddito inferiore a 75mila dollari (150mila in caso di dichiarazione congiunta) di 1.200 dollari per contribuente o 2.400 per famiglia fiscale e 500 dollari per ogni minorenne a carico. I crediti hanno un graduale phase-out fino a 100mila euro di reddito.
  • L’ampliamento dell’eleggibilità dei sussidi di disoccupazione anche ai lavoratori autonomi e della gig economy. L’importo del sussidio viene aumentato a 600 dollari a settimana e la durata massima viene allungata di 13 settimane.
  • La possibilità per i contribuenti di ritirare parte dei contributi previdenziali versati senza essere soggetti alla tassazione del 10% (se non superano i 100mila dollari).
  • Un pacchetto molto ampio di circa 150 miliardi di aiuti agli stati federali.
  • 32 miliardi di dollari di sussidi per il settore aereo; le società che ricevono l’assistenza non possono concedere congedi non retribuiti, riduzioni salariali o riacquistare le proprie azioni; non possono distribuire dividendi fino a settembre e hanno dei limiti al compenso dei top manager.
  • Paycheck Protection Program che al suo interno prevede circa 670 miliardi di dollari di prestiti garantiti da parte della Small Business Administration (SBA). Il programma consentirà alle imprese in difficoltà a causa dell’epidemia di ottenere prestiti per finanziare: costi del personale, il pagamento dell’assicurazione sanitaria, (con stipendio inferiore ai 100mila dollari), mutui commerciali, affitti, spese per le utilities e interessi su debiti contratti prima del 15 febbraio 2020. Il prestito può non essere restituito se l’impresa mantiene lo stesso livello di occupazione rispetto a prima della crisi; il provvedimento amplia notevolmente il numero di imprese che possono beneficiare di prestiti SBA e aumenta l’importo massimo ottenibile fino a 2,5 volte il costo medio mensile del personale o 10 milioni di dollari. Il tasso di interesse è dell’’1%.
  • 50 miliardi di dollari di crediti di imposta (sulla payroll tax) per le imprese che hanno dovuto chiudere durante il COVID-19 o che hanno subito perdite significative. Le imprese non devono licenziare i dipendenti e il credito d’imposta è pari a meta del salario pagato ai dipendenti (fino ad un massimo di 5mila dollari per dipendente). Sono escluse le imprese che hanno ottenuto un prestito tramite il Paycheck Protection Program.

Misure per la liquidità

  • Per i datori di lavoro, differimento al 1° gennaio 2021 della payroll tax dovuta (contributi sociali e assicurativi) e dell’imposta federale sul reddito. L’impresa dovrà poi pagare metà dell’imposta differita a dicembre 2021 e metà a fine 2022.
  • Un programma di 60 miliardi di prestiti agevolati per le PMI e le aziende del settore agricolo gestito dalla SBA (Economic Injury Disaster Loan program)

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