Economia

Diritti tv calcio, che cosa succederà dopo la mossa a sorpresa di Mediapro

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MediaPro

Mediapro non rilascia alla Lega Serie A la fideiussione da 1,2 miliardi mentre ripropone l’idea di un canale dedicato. Articolo di Giusy Caretto

Ancora nessun vincitore e nessun vinto: la partita dei diritti Tv della Serie A sembra essere ancora tutta da giocare. E Mediapro che, almeno nel primo tempo, sembrava essere nettamente in vantaggio su Sky & co, ha deciso di giocare in difesa, con grande sorpresa tutti. La società spagnola, infatti, non ha presentato alla Lega Serie A la fideiussione da 1,2 miliardi prevista nella giornata di ieri, in attesa che venga sbloccato il bando per la vendita dei diritti tv del campionato. Bando sospeso almeno fino al 4 maggio dal Tribunale di Milano, su richiesta di Sky.

Che cosa succede ora? Tutto potrebbe risolversi lo stesso 4 maggio oppure la battaglia potrebbe prolungarsi a discapito delle società di calcio e dei telespettatori stessi, che a pochi mesi dal fischio di inizio del prossimo campionato ancora non sanno chi trasmetterà le partite. E se verranno trasmesse.

IN ATTESA DEL 4 MAGGIO

Niente fideiussione da 1,2 miliardi, come dicevamo. Mediapro ha promesso di fornire le garanzie finanziarie richieste dalla Lega Serie A solo se verrà sbloccato il proprio bando per la vendita dei diritti tv del campionato.

Tutto dipenderà dunque da quello che il giudice deciderà il 4 maggio, quando le autorità competenti dovranno esprimersi sul ricorso di Sky.

UN PASSO INDIETRO

La società guidata da Jeremy Darroch, infatti, ha deciso “prima di lanciare la propria offerta sui diritti televisivi del campionato di calcio di Serie A” di “chiedere per vie legali al tribunale di Milano una verifica dell’aderenza del bando di Mediapro alle leggi italiane, alla Legge Melandri e alle recenti indicazioni dell’Autorità della concorrenza, ottenendone la sospensione sino al 4 maggio”.

“Il bando di Mediapro per l’assegnazione dei diritti televisivi del campionato di calcio della Serie A solleva così tante perplessità da rendere necessario verificarne la legalità prima di presentare importanti offerte”, sostiene Sky.

MEDIAPRO CERTIFICA COPERTURA

Seppur non ha rilasciato alcuna fideiussione, è anche vero che qualche passetto Mediapro lo ha fatto. La società spagnola avrebbe “certificato” alla Lega di avere la copertura economica “attraverso la consistenza patrimoniale della sua società madre”, che ricordiamo, da febbraio è per il 53% nelle mani del gruppo cinese Orient Hontai Capital, “integrata dal pagamento anticipato dei diritti” (50 milioni più Iva versati il 26 marzo).

LE MOTIVAZIONI DI MEDIAPRO

La scelta di non rilasciare alcuna fideiussione da 1,2 miliardi è dovuta al fatto, come spiega in una nota la società, che “la situazione giuridica creata pretestuosamente da Sky per difendere la sua posizione privilegiata nel mercato italiano, impedisce che la Lega possa garantire a Mediapro “la piena ed incontrastata disponibilità dei Diritti Audiovisivi oggetto del Pacchetto”. Mediapro fornirà le garanzie necessarie a la Lega quando potrà disporre di tali diritti”.

L’IDEA CHE TORNA: UN CANALE DEDICATO

“Nel caso in cui la Lega Serie A decidesse di creare, insieme a Mediapro, un canale proprio per la distribuzione dei diritti della massima competizione italiana, Mediapro presenterebbe le garanzie in maniera immediata, perché i diritti non sarebbero più soggetti ad alcuna risoluzione giudiziaria”. ripropone la spagnola.

La possibilità della creazione di un canale dedicato, però, era stata già bocciata dall’Antitrust che aveva dato via libera condizionato alla cessione dei diritti alla spagnola.

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