Economia

Come vanno le imprese di costruzioni. Report Fondazione Merloni

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La classifica delle principali imprese di costruzioni delle Marche 2014-2016. Tutti i dettagli nel report della Fondazione Aristide Merloni. Articolo di Giusy Caretto 

Il settore delle costruzioni è stato tra i più colpiti dalla crisi economica. E fatta eccezione per gli interventi di manutenzione straordinaria, beneficiari di ingenti incentivi pubblici, il settore ha subito un calo generalizzato per il decennio 2007-2016, secondo i dati Ance.

Anche se ci si concentra solo sui dati della regione Marche, le cose non sembrano andare molto meglio. Ma c’è chi fa bene e contribuisce in modo in modo importante allo sviluppo dell’economia locale e non.

I NUMERI DEL MERCATO ITALIANO

Il mercato italiano delle costruzioni “nei dieci anni trascorsi tra l’esplosione della crisi sul mercato finanziario USA e il consolidarsi di una dinamica di ripresa” ha visto una contrazione degli investimenti 36,4% – spiega un report della Fondazione Aristide Merloni, Classifica delle Principali imprese di costruzioni delle Marche 2014-2016.

Al crollo degli investimenti, “ha fatto eco una secca riduzione degli occupati nel settore, con 612.000 posti di lavoro persi fra il 2008 e il 2016 (-30,8%). La perdita di posti di lavoro dipendente, con un -36,8%, segue da vicino la dinamica generale del settore (-474.000 posti di lavoro), mentre sono più contenute, ma comunque molto gravi, le perdite nel settore delle professioni indipendenti: -138.000, in percentuale -19,9%”.

IL 20% DELLE IMPRESE HA FALLITO

Sempre secondo quanto scritto dal report della Fondazione Aristide Merloni, il 18,8% delle imprese di costruzioni presenti sul mercato nel 2008 ha cessato le proprie attività nel 2015. Particolarmente colpite sono le imprese medie: il 41,5% delle aziende edili tra 10 e 49 addetti non è sopravvissuto alla crisi, con la perdita del 41% degli addetti.

POCHE AZIENDE CON FATTURATO SUPERIORE A 5 MILIONI

Solo l’1,5% delle imprese supera i 5 milioni di fatturato, e queste imprese impiegano appena il 13% degli occupati, “concentrati prevalentemente nelle imprese con fatturati inferiori a 500.000 euro (che rappresentano il 90,4% delle imprese e il il 58,3% degli addetti)”

IL MERCATO DELLE MARCHE

Il rapporto analizza, in particolare, le imprese di costruzione delle Marche. Secondo i dati raccolti periodicamente da Confindustria Marche, il mercato regionale mostra una flessione già dal 2006. Flessione che è peggiorata nei mesi e negli anni successivi.

“Nessun comparto è stato risparmiato dal calo degli investimenti, ma particolarmente negative sono state le performance delle opere pubbliche e dei fabbricati non residenziali”, denuncia il report.

Il numero delle imprese di costruzione, invece, era ancora in crescita nei primi anni della crisi, con un picco massimo di circa 24.000 unità nel giugno 2009, per poi calare “in modo sensibile negli anni successivi, attestandosi sotto le 23.000 unità a dicembre 2013”.

Il 2014 ha visto una stabilizzazione del mercato, nel 2015 ci sono stati alti e bassi (in particolare per il settore dell’edilizia abitativa privata), e successivamente si è inaugurata una dinamica complessivamente positiva. Nel 2017, secondo i dati di Confindustria, si è verificata una crescita stimata del 2,8%.

rencoLA CLASSIFICA

Guardando alle singole aziende, la classifica delle imprese di costruzione delle Marche vede al primo posto RENCO, i cui ricavi pe il 2016 sono pari a circa la metà dei ricavi complessivi del settore.

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