Economia

Linee guida Recovery fund, il documento integrale del governo

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Dpcm

Che cosa prevedono le Linee guida sul Recovery Fund. Ecco il documento del governo

Meno tasse sui ceti medi e sulle famiglie, puntare al raddoppio della crescita ad un livello in linea con la media Ue dell’1,6%, con più lavoro e più investimenti.

Sono alcuni degli obiettivi inseriti nelle 38 pagine di linee guida sul Recovery Plan che il governo ha trasmesso alle Camere, dicendosi pronto a riferire su di esse. Sei missioni, dall’equità al green, ma anche digitalizzazione, istruzione, salute, infrastrutture. L’ok ai progetti da finanziare in base all’impatto sul Pil e ai costi. E poi rivedere le concessioni autostradali.

LINEE GUIDA RECOVERY FUND

“Le scelte fiscali dovranno supportare la politica industriale nel processo di riconversione successivo alla crisi sanitaria e accompagnare il cambiamento in senso sostenibile, agevolando le produzioni in quei settori dove l’emergenza epidemiologica ha evidenziato una carenza produttiva a fronte di una evidente necessita’ per gli approvvigionamenti nazionali. La crisi epidemiologica ha impresso una forte accelerazione ai processi di digitalizzazione e reso ancora più cogente l’esigenza di rispondere alle sfide fiscali poste dalla digitalizzazione dell’economia. In questa prospettiva, assume un rilievo ancora maggiore il negoziato che sta proseguendo in sede Ocse sulla riforma della tassazione delle multinazionali, incluse quelle digitali. L’obiettivo fissato in sede G20 è la sottoscrizione, entro fine anno, di un accordo politico sulla parziale modifica dei criteri di allocazione internazionale della base imponibile societaria per ridurre le possibilità di profit shifting delle multinazionali e sull’introduzione di un livello minimo di tassazione effettiva per le stesse imprese”.

LINEE GUIDA RECOVERY FUND

“Le Infrastrutture per la mobilita’ richiedono investimenti e una maggiore efficienza dei processi autorizzativi. Investimenti sono necessari innanzitutto per migliorare l’intermodalità tra i diversi sistemi e le diverse reti di trasporto, anche nell’ottica di una maggiore resilienza e sostenibilità ambientale, nonché per garantire il raggiungimento dei livelli essenziali delle prestazioni. Il Governo intende puntare, in primo luogo, sulla rete ferroviaria AV-AC ad alta velocità di rete per passeggeri e merci con il completamento dei corridoi TEN-T. Altri interventi riguarderanno la rete stradale e autostradale con un’attenzione particolare per ponti e viadotti. Saranno introdotte le tecnologie informatiche con la formazione degli Smart District. Infine, alcuni interventi saranno finalizzati alla promozione dell’intermodalita’ logistica integrata per le merci, di una mobilita’ a supporto del turismo lento e sostenibile, con specifico riferimento alle ferrovie turistiche”. ù

LINEE GUIDA RECOVERY FUND

“Per favorire la competitività del sistema produttivo serve “sostenere la crescita delle Pmi, vero motore propulsivo del sistema Italia, potenziando la capacita’ delle imprese italiane di competere sui mercati internazionali e di far fronte alle crisi economiche. Sara’ fondamentale favorire processi di fusione e patrimonializzazione delle micro e piccole imprese, anche stimolando la creazione di reti che possano facilitare la diffusione di conoscenze e tecnologie. Sarà importante potenziare gli strumenti finanziari per sostenere e migliorare la competitività delle imprese sui mercati internazionali. Il nostro sistema di Pmi può sopravvivere alla concorrenza internazionale solo se inserito in una struttura di filiera in cui l’impresa capofila sia forte e di dimensioni compatibili con la necessita’ investire abbondantemente in R&D, pagare salari adeguati per attrarre forza lavoro qualificata, investire in Marketing e servizi finanziari. Questi rafforzamenti di filiera devono essere realizzati anche attraverso integrazioni verticali dei gruppi”.

LINEE GUIDA RECOVERY FUND

Al Piano nazionale di ripresa e resilienza “dovrà affiancarsi una programmazione di bilancio volta a riequilibrare la finanza pubblica nel medio termine, dopo la forte espansione del deficit prevista per quest’anno in conseguenza della pandemia e degli ingenti interventi di sostegno all’economia che sono stati realizzati con tre successivi decreti-legge. Il Governo dettaglierà il sentiero di rientro del deficit per gli anni 2021-2023 nella Nota di Aggiornamento del Def di prossima pubblicazione. Lo scenario programmatico includerà la previsione di utilizzo dei prestiti previsti” dall’Europa.

E’ quanto si legge nelle linee guida del Piano, che spiegano come l’utilizzo delle risorse europee sotto forma di prestiti contribuirà ad aumentare deficit e debito, come spiegato dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ieri. E il giorno prima era stato l’analista Giuseppe Liturri ad approfondire il tema su Start Magazine.

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