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Leonardo, ecco l’accordo sindacale nella divisione Aerostrutture

Leonardo SCIOPERO

Confermata l’intesa raggiunta tra Leonardo e i sindacati per la cassa integrazione ordinaria nella divisione Aerostrutture dell’ex Finmeccanica

 

Al via la cassa integrazione per 1.049 dipendenti dello stabilimento di Leonardo a Grottaglie, uno dei quattro siti della divisione Aerostrutture del gruppo.

Nella serata del 1 febbraio a Grottaglie la direzione aziendale di Leonardo e le organizzazioni sindacali territoriali di Fim, Fiom e Uilm hanno ratificato l’accordo quadro del 18 gennaio 2022 per la messa in sicurezza e per il rilancio della Divisione Aerostrutture di Leonardo. “Ha prevalso il dialogo ed il sindacato che contratta su basi serie e partecipative” dichiara la Fim Cisl.

Siglato, inoltre, il verbale per la gestione del vuoto lavoro, relativamente al periodo 1 gennaio 2022 -16 gennaio 2022.

Tutti i dettagli.

AL VIA CIGO PER 1049 DIPENDENTI

L’intervento approvato prevede cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo), a zero ore, per 13 settimane a far data dal 17 gennaio 2022. L’ammortizzatore riguarderà un numero massimo di 1049 lavoratori del sito di Grottaglie.

ACCORDO PARTECIPATIVO

“Per noi si tratta un accordo partecipativo che permette di limitare nel 2022 l’impatto della crisi sui lavoratori” ha commentato il segretario generale della Fim Cisl, Roberto Benaglia. Aggiungendo che si tratta di “un accordo che dà un grande rilancio internazionale e strategico ai quattro siti del Sud Italia, compreso quello di Grottaglie”.

La divisione Aerostrutture di Leonardo (i cui stabilimenti sono Pomigliano D’Arco, Nola, Foggia e Grottaglie) ha subito i contraccolpi della pandemia e dalla conseguente crisi del mercato dell’aeronautica civile.

FINALIZZATO ANCHE IL RILANCIO DELLA DIVISIONE AEROSTRUTTURE

“Siamo soddisfatti per aver portato a casa un ottimo risultato — aggiunge Benaglia — che guarda non solo alla gestione della presente situazione emergenziale ma anche al futuro. La Divisione del Gruppo Leonardo è stata pesantemente colpita dalla pandemia che ha causato il crollo del mercato del trasporto aereo civile”.

“L’intesa del 18 gennaio 2022 definisce un accordo quadro, finalizzato al rilancio della Divisione Aerostrutture, attraverso un piano di investimenti da oltre 300 milioni che si svilupperà nell’arco degli anni 2022 -2025 oltre a dare nuovamente conferma della centralità della Divisione nel piano industriale di Leonardo One Company” ha concluso Benaglia.

LEONARDO CONFERMA IL PIANO DI RILANCIO PER LA DIVISIONE AEROSTRUTTURE

Nell’incontro dello scorso 17 gennaio Leonardo ha confermato sia i 300 milioni di investimenti per tutta Aerostrutture che i nuovi progetti per lo stabilimento di Grottaglie a cominciare dal nuovo drone Euromale.

LA DIVERSIFICAZIONE A GROTTAGLIE

Per Grottaglie l’obiettivo consiste infatti nel diversificare la produzione dell’impianto dove fino ad oggi vengono solo costruite le sezioni della fusoliera in fibra di carbonio del Boeing 787. Tra le opzioni ci sarebbe la produzione dei prototipi del drone ad energia solare. Si tratterebbe di una collaborazione con la start-up spagnola-americana Skydweller, di cui Leonardo è anche azionista. A questo si aggiungono la futura produzione delle ali in fibra di carbonio del programma Eurodrone. La commessa italiana per l’Eurodrone sarà realizzata nei siti di Grottaglie, Foggia e Nola.

Oltre ai nuovi laboratori per lo studio dei materiali avanzati e il nuovo joint Lab con Solvay sui materiali compositi e nuovi processi di produzione.

LE RICADUTE

“Investimenti importanti — aveva evidenziato l’azienda ex Finmeccanica — sia per l’indotto che per Leonardo che, nei settori di business Aeronautica, Elettronica ed Elicotteri, tra Campania e Puglia impiega circa 7.400 risorse al netto dell’indotto. Nello specifico, in Campania, nei siti produttivi di Napoli e Giugliano (Elettronica), Nola e Pomigliano D’Arco (Aeronautica), Benevento (Elicotteri), lavorano circa 4.400 persone, il 57% del totale degli occupati nella manifattura ad alta tecnologia della Regione. In Puglia, nei siti produttivi di Grottaglie e Foggia (Aerostrutture), Brindisi (Elicotteri), Taranto (Elettronica) lavorano circa 3.000 persone, l’84% del totale degli occupati nella manifattura ad alta tecnologia della Regione”.

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