Sono acque perigliose quelle navigate da The Italian Sea Group, società di yacht di lusso: prossimamente sarà convocato il tavolo che vedrà sedersi l’uno di fronte all’altro sindacati, prefetto, autorità portuale e anche il sindaco di Marina di Carrara a testimonianza della preoccupazione circa il destino dei cantieri afferenti a una società zavorrata da un debito finanziario netto di 70,6 milioni e dall’opaca situazione manageriale, considerato che gli extra costi che hanno spinto nelle passate settimane il Ceo nonché primo azionista Giovanni Costantino a erogare un prestito soci da 25 milioni per tappare la falla deriverebbero da irregolarità poste in essere da alcune figure apicali che avrebbero agito – come raccontato più nel dettaglio qua – all’oscuro dell’Ad e del resto del CdA.
DEL VECCHIO JR POTREBBE NON FERMARSI AL PANFILO DA 100 MILIONI?
Nel frattempo, seguirebbe da vicino la questione Lmdv Capital, family office di Leonardo Maria Del Vecchio che ha acquistato da quei cantieri lo scorso dicembre l’Admiral Armani, splendido panfilo da 72 metri valutato più di 100 milioni realizzato in collaborazione tra i cantieri toscani e lo stilista milanese scomparso lo scorso anno. Secondo quanto riporta MF – Milano Finanza il family office guidato da Marco Talarico starebbe seguendo con interesse le vicissitudini di Italian Sea Group.
CONTI A PICCO DOPO LA TRAGEDIA DEL BAYESIAN
Quel che è certo è che la tragedia del Bayesian, yacht a vela affondato di fronte a Palermo nell’estate del 2024, non ha aiutato il Gruppo a ottenere nuove commesse. Al 30 settembre, Tisg aveva annunciato un portafoglio ordini complessivo, ossia il valore lordo dei contratti in essere relativi a yacht nuovi non ancora consegnati e dei contratti di refit in essere, pari a 1,15 miliardi, in contrazione rispetto a 1,24 miliardi alla fine del 2024 e con una raccolta da 105 milioni nel terzo trimestre dell’anno scorso.
“In particolare – dettaglia Repubblica -, dall’ottobre del 2023, data di sottoscrizione dell’ultimo contratto relativo a una nave delle dimensioni tipiche del core business della società, si è dovuto aspettare fino a novembre e dicembre del 2025, quindi oltre due anni dopo, per assistere a nuove grandi commesse”. E sempre a dicembre Del Vecchio ha acquistato come si anticipava l’Admiral Giorgio Armani da 72 metri. A proposito del Bayesian, si segnala a margine che nel bilancio del 2025 (del quale è stata rinviata l’approvazione), The Italian Sea Group dovrà svalutare il marchio Perini, come da indicazione di Consob.







