Economia

Ecco cosa ha scritto Profumo ai dipendenti di Leonardo dopo la condanna per Mps

di

ALESSANDRO PROFUMO AD LEONARDO

La nota di Leonardo dopo la riunione del board (con una risposta indiretta al fondo Bluebell). La lettera di Profumo ai dipendenti. E le valutazioni degli analisti sul titolo dell’ex Finmeccanica. Fatti, numeri e commenti

Il Cda di Leonardo non vede ostacoli legati alla condanna di primo grado per l’amministratore, Alessandro Profumo, nel processo che lo ha coinvolto per il suo precedente ruolo di presidente di Mps: ne “è emerso – è la valutazione del board che si è riunito ieri – un quadro che non comporta specifiche limitazioni dell’operatività aziendale”.

La sottolineatura dell’ex Finmeccanica è di fatto una risposta indiretta a chi – come il fondo Bluebell – ritiene che dopo la condanna in primo grado per la vicenda Mps Profumo comporti rischi per affari commerciali e viaggi dell’attuale numero uno dei Leonardo.

CHE COSA HA SCRITTO PROFUMO DOPO LA CONDANNA IN PRIMO GRADO

rofumo guarda così avanti, al lavoro sul “piano industriale, al servizio del Paese”: è quello che ha rimarcato rivolgendosi direttamente ai dipendenti, con una lettera dai toni anche personali e dal messaggio chiaro: la strada tracciata dal piano industriale di Leonardo “rimane l’obiettivo primario”, compresi gli ambiziosi target del percorso “Be Tomorrow – Leonardo 2030”. Ed è un obiettivo “da perseguire con entusiasmo, responsabilità e massimo impegno, a partire dal mio”, ha scritto il numero uno del gruppo dell’aerospazio, difesa e sicurezza.

LA LETTERA DEL CAPO AZIENDA DI LEONARDO

“Ho sempre creduto nel dialogo costante con tutti voi. A maggior ragione in questa personale circostanza sento il desiderio di condividere con voi il mio pensiero”, così Profumo inizia la sua lettera dipendenti di Leonardo. E sottolinea: “La recente notizia della mia condanna in primo grado nel processo relativo al precedente ruolo in Mps mi ha comprensibilmente amareggiato ma non ha scalfito la mia serenità d’animo”.

LE PAROLE DI PROFUMO

“L’operato, che ha caratterizzato tutta la mia vita, senza alcuna eccezione, si è sempre basato sulla correttezza, massima trasparenza, senso delle istituzioni e rispetto per le aziende che ho avuto l’onore di guidare”, prosegue, per poi ribadire: “Con piena fiducia nella Giustizia italiana, attendo di conoscere le se motivazioni ella sentenza per ricorrere in appello e vedere affermati quei valori che hanno sempre animato la mia azione personale e professionale”.

IL MERCATO DI RIFERIMENTO

Poi, ancora su Leonardo, scrive: “In un momento così delicato per la nostra comunità e per l’intero Paese dobbiamo continuare ad agire con la solidità che ci contraddistingue da sempre. Il nostro mercato di riferimento ci sta dando fiducia e i risultati ottenuti in un periodo segnato dalle gravi difficoltà della pandemia raccontano di un’azienda solida e di professionisti animati da passione e competenza”.

IL VAGLIO DEL COMITATO GOVERNANCE

Il cda di Leonardo, che nella riunione di oggi ha esaminato – spiega una nota – “una compiuta informazione sugli eventuali effetti conseguenti la sentenza”, ha affidato al Comitato Governance “il compito di monitorare e approfondire ogni potenziale evoluzione della vicenda, tenendone informato il Consiglio”.

IL REPORT DI BANCA AKROS

Per gli analisti, che non si attendono discontinuità nella gestione della società, Leonardo vale più della quotazione attuale. “Le pene detentive italiane diventano effettive solo dopo che i casi sono stati ascoltati da una Corte d’appello e poi dalla Corte suprema italiana, un processo che può richiedere anni”, ha commentato Banca Akros. “La sentenza non è definitiva ed è appellabile; in quanto tale, non ha conseguenze sull’attuale mandato di Profumo come ceo di Leonardo su cui manteniamo un rating buy e un target price a 8,50 euro”.

I NUMERI DI MEDIOBANCA

Le indicazioni fornite da Leonardo nel secondo trimestre indicano una riduzione sostanziale dell’indebitamento finanziario netto a 3,3 miliardi entro fine anno. In base alle stime di Mediobanca, ciò implica una generazione di free cash flow molto forte di 2,3 miliardi nel quarto trimestre. “Riteniamo che possa essere raggiunta grazie al completamento delle pietre miliari programma Efa Kuwait, che non sono direttamente correlate alle consegne fisiche degli aerei da combattimento. Inoltre, la società continua a fare affidamento su ampie risorse finanziarie disponibili per 4,3 miliardi di euro pro-forma alla fine del secondo trimestre”, ha concluso Mediobanca.

I TARGET PRICE DI LEONARDO

Per 13 analisti su 17 – ha sottolineato oggi Mf/Milano Finanza – il titolo dell’ex Finmeccanica è buy con un target price che oscilla dal 6,5 euro di Société Générale a più del doppio i 13,5 europ di Agency partners; la media è di oltre 8 euro rispetto a una quotazione attuale di 4,9 euro.

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