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Aliexpress

La grande guerra in Cina fra AliExpress e Temu, ecco le ultime novità

AliExpress, piattaforma di e-commerce di proprietà del colosso cinese Alibaba, le sta tentando tutte per recuperare terreno in patria, ma Temu è un osso duro. Ora ha ingaggiato David Beckham come ambassador agli Europei 2024, ma chissà se basterà a dare nuova linfa... Fatti, nomi e numeri

 

Scontro tra titani. In Cina la sfida tra big dell’e-commerce continua e AliExpress, piattaforma di proprietà di Alibaba, si rivolge all’ex stella del calcio inglese David Beckham per competere con il rivale Temu, che da quando ha fatto il suo ingresso sul mercato non ce n’è per nessuno.

La cifra sborsata per il campione non si conosce ma la sua società DRJB Holdings ha dichiarato nell’ultimo documento disponibile di aver realizzato 72,6 milioni di sterline (92,5 milioni di dollari) di entrate nel 2022.

BECKHAM NUOVO VOLTO DI ALIEXPRESS PER GLI EUROPEI 2024

Il marito di Posh Spice sarà il volto della campagna “Score More with AliExpress”, che offre una serie di offerte e premi per celebrare gli Europei di calcio che andranno in scena dal 14 giugno al 14 luglio in Germania. A darne notizia è il South China Morning Post (di proprietà di Alibaba), che precisa che la collaborazione durerà un anno. In questo periodo Beckham sarà protagonista di una serie di campagne promozionali in televisione, online e sui social media, oltre che negli spot trasmessi nell’ambito degli Europei 2024, di cui AliExpress è uno degli sponsor.

L’ingaggio di Beckham rientra nel quadro della crescente competizione tra Alibaba e il competitor Pdd Holdings, che gestisce la piattaforma di shopping online Temu. Quest’ultima, nonostante abbia debuttato nel mercato europeo solo lo scorso anno, è già diventata molto popolare in Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito per l’ampia selezione di articoli a prezzi stracciati. Tra le sue mosse più brillanti per farsi conoscere c’è quella di aver speso milioni di dollari in spot pubblicitari durante le ultime due partite del Super Bowl, evento seguito da circa 185mila spettatori.

La strategia di AliExpress è di offrire milioni di euro in buoni sconto, oltre a biglietti gratuiti per le partite. Ma il vero interesse è conquistare l’Europa, dove al momento consegna solo in Germania, Francia e Portogallo. L’eventi, infatti, stando all’Unione delle Associazioni Calcistiche Europee, nel 2020 ha raggiunto i 5,2 miliardi di visualizzazioni globali durante le partite in diretta ed è è il torneo di calcio più seguito al mondo dopo i Mondiali.

LA GUERRA IMPARI DI ALIBABA (E GLI ALTRI) CONTRO TEMU

Come ricorda il Financial Times, da quando il fondatore di Alibaba Jack Ma ha lasciato nel gennaio 2023 il gigante cinese dell’e-commerce, il panorama del settore è decisamente cambiato ed è “diventato sempre più complesso”. “Alibaba – scriveva lo scorso aprile il FT – è stato il leader incontrastato per quasi un decennio. Ma Pdd Holdings, proprietaria di Temu, ha dato una scossa al settore. A dicembre ha superato Alibaba come gruppo nazionale di e-commerce di maggior valore. Riconquistare la sua posizione, mentre Temu continua a espandere la sua presenza in tutto il mondo, soprattutto nel mercato statunitense, è un compito arduo”.

Inoltre, “le azioni di Pdd hanno guadagnato il 70% nell’ultimo anno – prosegue il quotidiano britannico -. Al contrario, le azioni di Alibaba sono scese di un quarto, nonostante la presenza di molte unità di business promettenti, tra cui il cloud e la logistica. Anche la seconda maggiore rivale di Temu, JD.com, non è stata all’altezza: è stata lenta ad adattarsi all’evoluzione delle tendenze di acquisto. Il prezzo delle sue azioni è sceso di un terzo nello stesso periodo”.

Tra le strategie adottate da Temu per avere un netto vantaggio sui rivali, oltre ai prezzi irrisori, ci sono anche i bassi costi operativi e le minori spese di magazzino e inventario.

Ora, nonostante la stretta annunciata dagli Stati Uniti su TikTok possa in qualche modo minacciare il successo di Temu, secondo il FT, “il divario tra Pdd e il resto del settore sembra destinato ad aumentare”. Soprattutto per Alibaba, che ha rinunciato alla quotazione in Borsa del suo braccio logistico Cainiao, nella quale gli investitori speravano per apportare nuovi fondi e contrastare la rapida ascesa del rivale.

ALIEXPRESS NON DEMORDE

Ma AliExpress non si arrende e, secondo gli ultimi risultati riportati dal Scmp, si è rivelato uno dei principali motori dell’attività di e-commerce di Alibaba, con le entrate del sito che nel primo trimestre 2024 sono aumentate del 45%, raggiungendo i 27,4 miliardi di yuan (3,81 miliardi di dollari). Inoltre, gli ordini combinati sui marketplace internazionali di Alibaba sono aumentati del 20% rispetto all’anno precedente.

Tra le altre strategie intraprese per trovare nuovo slancio, la piattaforma ha scelto l’attrice cinese Tang Wei come testimonial regionale in Corea del Sud, dove il mercato dell’e-commerce è in rapida crescita, e ha previsto nuove sovvenzioni per invogliare un maggior numero di marchi e commercianti cinesi a vendere all’estero tramite AliExpress, oltre agli altri canali di shopping online di Alibaba, tra cui Lazada nel Sud-est asiatico, Daraz nell’Asia meridionale, Miravia in Spagna e Trendyol in Turchia.

Inoltre, nei primi tre mesi del 2024, ha effettuato “investimenti aggressivi” in Medio Oriente e in altri mercati emergenti.

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