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Ion di Pignataro riuscirà a controllare Cerved?

Tutte le ultime novità sull’Ipo di Castor del fondo Ion di Pignataro su Cerved

Ion di Pignataro riuscirà a controllare Cerved?

E’ quello che si chiedono analisti, osservatori e investitori sull’Opa lanciata dal fondo Ion di Pignataro tramite la società Castor: un progetto, quello di Pignataro, che prevede di fatto poi una successiva fusione tra Cerved e Cedacri.

Vediamo le ultime novità

Cresce ancora il corrispettivo dell’Opa promossa da Castor Bidco (controllata dal fondo Ion) su Cerved, società quotata sull’MTA e attiva nel campo dei servizi e delle informazioni finanziarie.

L’offerente ha infatti annunciato l’incremento del corrispettivo dell’offerta da 10,20 euro a 10,50 euro per ciascuna azione portata in adesione, nel caso di superamento della soglia del 90%.

Il corrispettivo rimarrà a 10,20 euro (come rivisto dieci giorni fa) nel caso in cui la soglia del 90% non sia superata.

Il corrispettivo, comprensivo del corrispettivo aggiuntivo, incorpora: un premio pari al 49,1% rispetto al prezzo delle azioni alla data del 5 marzo 2021, giorno di borsa aperta antecedente l’8 marzo 2021, data di annuncio dell’offerta; un premio pari al 58,1% rispetto alla media aritmetica ponderata dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni nei dodici mesi precedenti la data di annuncio.

La Ion di Andrea Pignataro ha abbassato la soglia di adesione al 66,67%, alzando il prezzo da 10,2 a 10,5 euro ma solo se le adesioni saranno superiori al 90%. L’offerta termina giovedì 9 e senza il pieno supporto del cda arrivare alla soglia che consente il delisting e il rialzo di 0,3 euro è poco probabile.

“Ora – ha notato Repubblica – è più facile raggiungere i requisiti per la validità dell’offerta e per il passaggio del controllo a Ion. Non a caso ieri si è riunito un cda straordinario di Cerved per discutere il da farsi, ma questa volta il board ha preferito astenersi dal commentare la nuova revisione dell’offerta. L’ultima volta, il consiglio del gruppo aveva puntualizzato che 10,2 euro era una valutazione nella parte bassa e chela soglia dell’80% non aveva senso(infatti è stata ridotta). Solo una parte degli hedge fund, pari al 13%del capitale, che negli ultimi 6 mesi ha costruito grosse posizioni sulla società, si è impegnata ad accettare l’Opa di Ion, pertanto tra capitale opzioni e azioni consegnate (ieri il4,93%) Pignataro al momento ha convinto circa un quinto del capitale e ha tre giorni per convincere i due terzi.

Castor Bidco ha comunicato anche la riduzione della Condizione Soglia da una partecipazione nel capitale sociale dell’emittente superiore al 90% a una partecipazione pari al 66,67% del capitale. Questa soglia deve considerarsi quale soglia minima irrinunciabile al raggiungimento della quale l’offerta si intenderà perfezionata.

Pertanto, la Condizione Soglia Minima dell’80% deve intendersi conseguentemente ridotta in quanto coincidente con la nuova Condizione Soglia irrinunciabile del 66,67%. Castor Bidco sottolinea che la riduzione della soglia al 66,67% consentirà di disporre di diritti di voto sufficienti per approvare le delibere di competenza dell’assemblea straordinaria, inclusa l’eventuale delibera di fusione funzionale al delisting.

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