Economia

Invitalia di Arcuri si lancerà anche nel business dei compressori per frigo

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compressori frigo embraco

La rinascita dell’ex Embraco passa dai compressori frigo: il progetto di Mise, Invitalia (Mef) ed enti locali

Italcomp. Sarà questo il nome della newco che nascerà dalla fusione tra la ex Embraco, di Riva Chieri, e la Acc di Mel, a Belluno.

La nuova compagnia pensata da Mise, Invitalia guidata dall’ad, Domenico Arcuri, e istituzioni locali, vuole essere un polo europeo dei compressori per elettrodomestici e dovrebbe coinvolgere fino a 700 dipendenti.

Andiamo per gradi.

LA NUOVA COMPAGNIA

La nuova società dovrebbe nascere entro i prossimi sei mesi dalle ceneri di due realtà complesse dal punto di vista societario: la ex Embraco dichiarata fallita a giugno, ex controllata di Whirlpool, e la Acc di Belluno in amministrazione straordinaria, dopo il disimpegno dei cinesi di Wanbao. Nel progetto si punta anche a coinvolgere un gruppo di aziende private, secondo fonti sindacali.

IL PIANO INDUSTRIALE

La newco prenderà il nome di Italcomp e da piano industriale, messo a punto da Maurizio Castro, commissario della Acc, produrrà compressori per frigo destinati ai big di settore, da Whirlpool a Bosch.

In particolare, i motori verranno realizzati a Riva di Chieri e verranno assemblati nella fabbrica di Mel, nel Bellunese. A regime Italcomp produrrà 6 milioni di compressori all’anno.

INVESTIMENTI PER 50 MILIONI

Il progetto prevede investimenti per 50 milioni. Dieci arriverebbero dal fondo per la gestione delle crisi d’impresa e altri dieci milioni da Whirlpool, che scendere in campo in modo attivo per gestire la reindustrializzazione del sito in provincia di Torino.

ANCHE LO STATO NELLA COMPAGINE SOCIALE

Anche lo Stato, dunque, sarà nella compagine sociale, ma con un’uscita prevista dopo cinque anni. Invitalia è controllata dal ministero dell’Economia.

ALMENO 700 ADDETTI

In tutto dovrebbero essere impiegati oltre 700 addetti, tra Torino (400) e Belluno (300). Mise e istituzioni locali puntano a conservare i livelli occupazionali, ma gli attuali dipendenti possono usufruire, in modo volontario, di incentivi per lasciare l’azienda o uno scivolo verso la pensione.

TODDE: OCCASIONE PER EMANCIPARSI DA CINA E GIAPPONE

La newco rappresenta una scommessa, ma anche una importante occasione per l’Italia e l’Europa. “La pandemia ha modificato gli equilibri produttivi nel settore e ha fatto emergere una domanda di componenti da parte dei grandi produttori che vogliono un player europeo, per accorciare le filiere ed emanciparsi dagli unici due big al mondo con sedi in Cina e Giappone”, ha detto il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Alessandra Todde.

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