Economia

Invitalia, Adler, Avio e Leonardo studieranno il dossier Whirlpool di Napoli

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Whirlpool

Fatti, nomi e indiscrezioni sul dossier Whirlpool (con il ruolo di Invitalia, Adler, Avio e Leonardo) e l’intervento di Massimiliano Nobis, segretario nazionale Fim Cisl

Invitalia, Adler, Avio e Leonardo al lavoro sul dossier Whirlpool di Napoli. “Come noto, nel settore aerospazio c’è un leader internazionale partecipato dallo stato con cui c’è un’interlocuzione e che può fare parte della soluzione” per lo stabilimento Whirlpool di Napoli. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli parlando di Leonardo (ex gruppo Finmeccanica) al tavolo con azienda e sindacati. Patuanelli ha ribadito che “la strada maestra è che Whirlpool resti a Napoli”. “Più di quello che sta facendo il governo assieme alla regione Campania – ha aggiunto – è oggettivamente molto difficile. Ma per essere seri bisogna anche costruire un’alternativa. Se da un lato il governo sostiene che la strada maestra rimanga la continuita’ produttiva del sito di Napoli, dall’altro pensa a un’alternativa”. Sarebbero comunque tre gli operatori pronti a rilanciare il sito Whirlpool di Napoli che fanno capo ai settori avio e automotive, secondo una ricostruzione dell’agenzia Agi. Le soluzioni allo studio di Mise e Invitalia, se si realizzassero le condizioni di investimento, porterebbero “complessivamente all’assorbimento di personale pari a circa 270/280 occupati”. Secondo quanto presentato dal dirigente di Invitalia Roberto Rizzardo, si tratta di Adler group e Htl fitting con un’altra azienda della componentistica della quale ancora non e’ stato reso noto il nome. Nello specifico, Adler group potrebbe portare avanti un piano di investimento da 15,5 milioni di euro per centralizzare la produzione avio nell’area, con l’impiego di 52 risorse. Per quanto riguarda il settore automotive, Adler opererebbe un investimento di 18,6 milioni di euro per progetti di batterie a idrogeno (ricerca e sviluppo più produzione) con l’impiego di 20 occupati. Htl lavorerebbe alla localizzazione per l’ampliamento produttivo con risorse stanziate che variano dai 2 ai 10 milioni di euro con 50/60 occupati. C’e’ poi un terzo operatore di filiera, di cui si e’ tenuto riservato il nome, che con un investimento da 5 milioni occuperebbe circa 150 lavoratori. Le soluzioni presentate da Invitalia non sarebbero “alternative ma complementari” e si “potranno realizzare sia quale soluzione diretta allo specifico stabilimento Whirlpool di Napoli, che quale ulteriore opportunita’ di sviluppo industriale e occupazionale del territorio”. (Redazione Start Magazine)

ECCO L’INTERVENTO DI MASSIMILIANO NOBIS, SEGRETARIO NAZIONALE FIM CISL:

Si è tenuto oggi via web, l’incontro con il Mise, il ministero del Lavoro, l’azienda e le organizzazioni sindacali per affrontare la delicata vertenza di Whirlpool Napoli dopo che 15 mesi fa l’azienda ha dichiarato la chiusura del sito partenopeo che ad oggi dà lavoro a circa 350 lavoratori.

Nella giornata di oggi nessun passo avanti, con la multinazionale americana ferma sulla sua posizione di cessare le attività di produzione delle lavatrici il 31 ottobre.

L’amministratore delegato Whirlpool Italia ha riproposto un quadro di complessità generale del gruppo, aggravato anche dall’effetto coronavirus, ma ha continuato a non rispondere alle richieste delle organizzazioni sindacali di avere un quadro analitico delle perdite derivanti dallo stabilimento di Napoli in modo da poter aprire un confronto di merito e trovare tutte le soluzioni per consentire di mantenere aperto il sito.

D’altro canto la multinazionale americana ha espresso la sua volontà di investire in Italia con forti impegni di risorse economiche fino a 250 milioni di euro per tutti gli altri siti da Cassinetta fino a Melano, passando per Comunanza, con il lancio di nuovi prodotti tra cui il nuovo piano di cottura i100 e i nuovi frigoriferi da incasso.

Durante il confronto di oggi, Invitalia ha rappresentato alcuni scenari industriali che nei prossimi mesi insisteranno sul territorio campano. Il primo – Adler – legato al settore dell’automotive e l’altro – Avio Cost (Avio è partecipata da Leonardo) – legato al settore aerospazio; queste due nuove realtà, entrambe con già conclamata esperienza in Campania, nascerebbero a prescindere dalla questione Whirlpool, ma allo stesso tempo hanno già espresso la loro disponibilità ad assorbire in totale circa 280 lavoratori dal sito di Napoli.

Come Fim Cisl riteniamo ancora una volta l’incontro di oggi un’occasione sprecata perché non siamo giunti a definire nessuno degli elementi che possono garantire una prospettiva di lungo termine alle 350 lavoratrici e lavoratori di Napoli ma anche a tutti gli atri lavoratori di Whirlpool che in Italia conta 5000 dipendenti diretti e oltre 20000 dell’indotto.

È fondamentale che il Mise fissi subito una nuova data di incontro per affrontare con decisione la complessa vertenza. È altrettanto necessario che l’esecutivo di governo emani subito il decreto che porti alla proroga di utilizzo della cassa integrazione per Covid e soprattutto che trasporti almeno fino al 31.12.2020 il blocco dei licenziamenti in modo da poter utilizzare questo tempo per giungere ad una soluzione della vertenza.

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