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Perché Intesa Sanpaolo caldeggia un aumento di capitale per Mps

Mps

Che cosa sta succedendo a Mps tra nuovo capo azienda, rumors su un aumento di capitale, ruzzoloni in Borsa e report (come quello degli analisti di Intesa Sanpaolo)

 

Che cosa succede a Mps? Ecco fatti, numeri, rumors (aumento di capitale?), commenti e scenari.

In una seduta debole per le banche italiane, Mps soffre particolarmente. I titoli dell’istituto di Siena perdono il 4,37% a 0,9936, registrando una delle peggiori performance tra i finanziari.

Ieri sera sono uscite indiscrezioni stampa circa la possibilità che la banca abbia bisogno di un aumento di capitale da 3,5 miliardi di euro, quando nel piano strategico 2022-2026 varato a dicembre dal cda dell’istituto l’ammontare dell’aumento di capitale da realizzare entro il 2022 è stato fissato a 2,5 miliardi di euro.

Mps (controllata dal Mef) ha replicato affermando che le indiscrezioni “non trovano alcun fondamento in iniziative avviate dalla banca”.

Gli analisti di Intesa Sanpaolo si soffermano sulle indiscrezioni pubblicate da Bloomberg secondo cui l’istituto senese potrebbe prendere in considerazione un aumento di capitale di 3,5 miliardi di euro per ottemperare ai regolamenti patrimoniali stabiliti dalla Bce. Non è stata ancora presa una valutazione finale sull’operazione di rafforzamento, scrivono gli specialisti, “perché dipende dal costo della ristrutturazione e dal valore complessivo dei tagli dei posti di lavoro che comporta”. L’aumento potrebbe essere avviato nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno, dopo la definizione della strategia di ristrutturazione da parte del nuovo amministratore delegato, Luigi Lovaglio, e il concretizzarsi dei primi segnali di ripresa dell’attività.

Secondo Intesa Sanpaolo, un apporto di capitale di 3,5 miliardi di euro sarebbe superiore di 1 miliardo rispetto a quanto stimato non più tardi di dicembre. Da un lato “rappresenterebbe una notizia negativa per la banca, dall’altro, potrebbe facilitare la ristrutturazione e il suo coinvolgimento nel processo di consolidamento”.

Secondo Bloomberg, presentando la sua offerta per rilevare un perimetro delle attività lo scorso autunno, “Unicredit aveva chiesto a Mps un aumento di capitale di 7 miliardi per ripristinare le riserve di capitale e coprire il costo delle uscite di lavoro”, ricorda Intesa.

Intanto l’ad Lovaglio, arrivato da poco a Siena, ha scritto una lettera ai dipendenti della più vecchia banca al mondo. “Ripartiamo insieme dalle radici della banca e dalla sua vicinanza al territorio”, l’invito del manager. “So di poter contare sul vostro profondo senso di appartenenza, che mi impegno a custodire e che sento già mio”, continua il banchiere assicurando che “avremo presto occasione di incontrarci per condividere la strada da percorrere. Ascolterò i vostri suggerimenti e farò altrettanto con i clienti”.

“Vi assicuro che metterò in campo tutte le mie energie, le mie competenze, la mia determinazione e promuoverò ogni giorno i nostri valori”, è la promessa del nuovo ad. “Sento la responsabilità e il privilegio di fare parte di un progetto di tale importanza, in cui velocità, coesione e senso di urgenza da parte di tutti sono essenziali per il suo successo”, conclude Lovaglio.

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