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Cosa farà Cdp per salvare i conti di Trevi

Trevi

È partita la procedura per la manovra finanziaria da 51 milioni che rilancerà Trevi, società di costruzioni controllata da Cdp. Ecco dettagli, numeri e azionisti

Trevi, società italiana di costruzioni partecipata con il 25,67% da Cassa depositi e prestiti attraverso CDP Equity, ha avviato la sottoscrizione dei contratti per l’attuazione della manovra finanziaria da 51 milioni di euro destinata al rilancio del gruppo.

Cassa depositi e prestiti (CDP) è una società pubblica, essendo controllata dal ministero dell’Economia  e delle Finanze con una quota dell’83 per cento circa.

L’OPERAZIONE DI RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE

L’operazione di rafforzamento patrimoniale di Trevi si divide in un aumento di capitale a pagamento per 25,1 milioni di euro da offrire in opzione ai soci, e in un aumento di capitale inscindibile a pagamento da 26,1 milioni da offrire ad alcuni creditori finanziari.

Il gruppo emetterà 82,4 milioni di azioni ordinarie a un prezzo di 0,317 euro ciascuna.

I NUMERI DEL BILANCIO

Il bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2021 si è chiuso con una perdita netta di 52,9 milioni.

CHI SONO GLI AZIONISTI DI TREVI

I principali azionisti di Gruppo Trevi sono CDP Equity con il 25,6 per cento, il fondo statunitense Polaris Capital Management con il 24,1 per cento e SACE (la società di assicurazione al credito controllata dal ministero dell’Economia) con il 6,9 per cento.

Banche e istituzioni finanziarie varie possiedono insieme il 37,2 per cento delle quote.

IL PROCESSO DI SOTTOSCRIZIONE

La società madre Trevi – Finanziaria Industriale (o TreviFin) ha dato il via al processo di sottoscrizione, attraverso scambio di corrispondenza, dell’accordo di risanamento con le sue controllate Trevi, Soilmec e PSM con i creditori del gruppo.

L’intesa – si legge in un comunicato – “disciplina la ristrutturazione dell’indebitamento finanziario della Società e del Gruppo Trevi, ivi incluso l’impegno di alcune banche a sottoscrivere azioni ordinarie della Società nell’ambito dell’aumento di capitale per conversione”.

COSA FA TREVI

Il Gruppo Trevi è stato fondato a Cesena nel 1957 e si occupa di ingegneria del sottosuolo per fondazioni speciali, scavi di gallerie, consolidamenti del terreno, realizzazione e commercializzazione dei macchinari e delle attrezzature specialistiche del settore.

Il gruppo si articola in varie divisioni. Trevi realizza opere di fondazioni e consolidamenti per grandi interventi infrastrutturali. Soilmec si occupa invece della progettazione, produzione e commercializzazione di macchinari, impianti e servizi per l’ingegneria del sottosuolo. PSM, infine, si occupa di mini-trivellazioni (small diameter drilling).

L’amministratore delegato di TreviFin è, dal settembre 2019, Giuseppe Caselli, che ha lavorato a lungo in Saipem. Al 30 maggio 2020, il capitale sociale della capogruppo ammontava a 97.475.554 euro, suddiviso in 150.855.693 azioni ordinarie prive dell’indicazione del valore nominale.

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