Economia

Tutti i messaggini di Giorgetti a Vivendi e Cdp su Tim (e striglia Invitalia)

di

lega salvini

Che cosa ha detto su Tim, Cdp, Alitalia, auto, golden power e non solo il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti (Lega)

 

Prima uscita pubblica del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, esponente di spicco della Lega capeggiata da Matteo Salvini, su alcuni dossier più rilevanti che ricadono nelle competenze del dicastero in passato guidato da Stefano Patuanelli (M5s): da Tim ad Alitalia, passando per rete unica e golden power.

Ecco che cosa ha detto Giorgetti in Parlamento.

GIORGETTI STRATTONA VIVENDI IN TIM

“La rete unica se ha un controllo pubblico ha un senso, se ha un controllo privato noi non è che ricreiamo un monopolio privato sulla rete, e posso garantire che tanto meno possiamo ipotizzare un monopolio privato in mano straniera”, ha puntualizzato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, chiudendo il suo intervento nell’audizione sul Recovery plan in commissione Trasporti alla Camera. Un messaggio nemmeno tanto indiretto a Vivendi, visto che il gruppo francese di tlc è il maggior azionista di Tim con il 23,75%.

CHE COSA DICE GIORGETTI SU CDP FRA TIM E OPEN FIBER

L’esponente della Lega alla testa del dicastero dello Sviluppo economico ha insistito sul dossier Tim, parlando anche dell’azionista Cdp, che è pure nel capitale di Open Fiber. Sulla rete unica “la situazione nel corso del tempo si è evoluta, l’intervento dei fondi ha arricchito i soggetti, prima erano ridotti e poi c’è la Cdp, oggettivamente al momento in una situazione abbastanza anomala, essendo azionista di due soggetti teoricamente in competizione, e anche questo tema deve essere risolto”, ha detto Giorgetti in audizione alla Commissione Trasporti della Camera sul Recovery Plan.

GIORGETTI CHIEDE COORDINAMENTO PER CDP E INVITALIA

“Faccio fatica a stare dietro a tutte le forme di intervento di Cdp e Invitalia”, ha sibilato l’esponente della Lega: “Nel tempo entrambi gli organismi hanno creato numerosi strumenti di sostegno a imprese e settori che a volte rischiano di sovrapporsi. Per questo servirebbe un maggiore coordinamento e sinergia degli strumenti tra Cdp, Invitalia e ministeri di riferimento”.

PROGETTO BANDA LARGA E RETE UNICA

Giorgetti ha poi toccato i ritardi della cablatura, soprattutto nelle aree bianche. “Io non so – ha sottolineato – se il progetto rete unica sia giusto o sbagliato, o meglio, questo Governo sta facendo una riflessione su una strada che è stata presa, se offre parità di condizioni per tutti, ma è buona se si fa in fretta, dobbiamo decidere, perché se soltanto la costituzione della società implica 18 mesi, e nel frattempo tutti fanno, legittimamente quello che gli pare, fanno investimenti per massimizzare la propria posizione, come è coerente con la logica aziendale, creiamo sovrapposizioni. Mentre la logica vorrebbe che le risorse pubbliche e private venissero dislocate in modo intelligente e razionale”. Secondo il ministro è peraltro importante procedere a una “mappatura” della infrastruttura per offrire indirizzi certi agli operatori.

DOSSIER ALITALIA PER GIORGETTI

Il governo “ci crede” nella newco di Alitalia “e mette 3 miliardi di euro per avere una compagnia aerea che garantisca l’accessibilità dell’Italia al cargo business e alla sua vocazione al turismo. Questa scelta è dettata dalla certezza del governo di fare la cosa giusta e crede nel progetto”.

COME SI MUOVERA’ IL GOVERNO SU ALITALIA

Rispondendo alle domande dei deputati, Giorgetti ha comunque assicurato una “visione strategica” da parte del governo. L’Esecutivo, ha garantito, “ci crede e mette tre miliardi per avere una compagnia aerea che garantisca l’accessibilità dell’Italia al cargo business e alla sua vocazione al turismo”. Una scelta, ha concluso al riguardo “dettata dalla certezza del Governo di fare la cosa giusta e perché crede nel progetto”.

IL FUTURO DI ALITALIA

Giorgetti ha quindi chiarito, per quanto riguarda handling e manutenzione: “Credo si andrà verso le gare aperte. Possiamo immaginare qualche formula semplificata e anche per questo abbiamo ampliato la terna dell’amministrazione straordinaria di Alitalia, ma non è affatto semplice’.

I PIANI DI GIORGETTI SU GOLDEN POWER

“Stiamo valutando la possibilità di estendere l’applicazione della normativa Golden power anche a filiere che allo stato ne sono escluse e che rivestono invece evidente rilievo nell’assetto economico nazionale”, ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nell’audizione sul Recovery plan convocata dalla commissione Attività produttive della Camera.

Il ministro ha tra l’altro fatto riferimento alla necessita’ di “tutelare la manifattura europea dalla concorrenza spregiudicata e spesso sleale di alcune delle cosiddette economie emergenti, a partire dalla Cina”, citando “alcuni comparti come l’automotive e la siderurgia per i quali e’ necessario delineare un complesso di misure di sostegno in considerazione dell’incidenza che assumono per i cicli produttivi europei”.

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