Economia

Vi racconto le magagne di Olanda e Germania

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L’intervento di Giuseppe Spadafora, vicepresidente Unimpresa, sulle posizioni di Germania e Olanda

Alla fine la linea Conte non è passata. “Il Mes non lo firmeremo mai” che fine ha fatto? Niente. Tutto come da copione. Faremo la fine della Grecia e adesso è un fatto certo. Ce lo potevano dire già 20 giorni fa che la pantomima televisiva del nostro Presidente del Consiglio era solo un modo per prendere tempo. Il risultato era chiaro da tempo e a nulla sono servite le suppliche del presidente della Repubblica. Dov’è questa Unità dei popoli tanto declamata e auspicata? Olandesini e tedeschi hanno deciso che di solidarietà tra i popoli non se ne deve parlare. Quattro bucce di banana bastano e avanzano, anche perché loro il problema non lo hanno e quindi i problemi sono di chi li ha. Italia in testa.

Sono curioso di vedere come Conte spiegherà questo disastro che già in alcuni giornali viene riportato come un successo. Come lo spiegherà che i soldi se li vogliamo li prenderemo in prestito e con adeguati interessi? “ Cari Ittaliani, i Coronabond scordateveli”. Ma che gli attuali politici olandesi e tedeschi abbiano più a cuore gli interessi economici rispetto a quelli di carattere sociale non è un segreto. No Eurobond nasce da lontano, ed in particolare gli olandesi erano già con il dente avvelenato da un po’ di tempo.

L’ultima partita tra Italia e Olanda si è giocata all’Ecofin dell’anno scorso con in campo il ministro delle Finanze olandese Wopke Hoekstra che tanto per cambiare si lamentava dei piani di bilancio italiani. Ma chi sono gli olandesi? L’Olanda è quel paese che mette nella lista dei ricercati più pericolosi della nazione uno scassa porte, tal Harry Budram, ricercato dalla polizia per truffe immobiliari e si dimentica di una cosuccia da niente come la ‘ndrangheta. Koen Voskuil, giornalista del quotidiano Algemeen Dagblad, di Rotterdam, conosce bene questa realtà tanto che ci ha scritto sopra due bei libri, La mafia italiana in Olanda e Mafia Paradise, tanto per dirne una, Francesco Corallo, Starnet video poker e slot machine è stato arrestato dalla polizia olandese a Sint Marteen, nelle Antille Olandesi, per vari reati fiscali. Ma alla fine, i soldini giravano nelle banche olandesi, in particolare l’olandese Fortis. E cosa hanno fatto le autorità olandesi nei confronti della banca? Non ci sono stati procedimenti giudiziari. Ma potrei proseguire con altri esempi eclatanti come gli omicidi di Duisburg (sei morti sparati in Germania a causa di una faida tra ‘ndrine di San Luca, in Calabria, gli Strangio-Nirta e i Pelle-Vottari-Romeo, ndr) due degli autori della faida, Giovanni Strangio e Francesco Romeo si erano nascosti, vicino ad Amsterdam. E la polizia che fa? Costituisce nel 2011 un piccolo team antimafia, che si concentra sui clan italiani.

Tanto per dire, in Italia tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza lavorano in questo ambito migliaia di operatori e centinaia di magistrati. Nel frattempo, la mafia di Siderno controlla le aste di fiori ad Aalsmeer. L’Olanda è quel paese che grazie a buchi legislativi della comunità europea, di fatto è un paradiso fiscale sul modello Panama e Kaiman e grazie a questo è diventata la 5^ potenza economica europea, con il quinto PIL pro-capite (oltre 42.000 Euro), dopo Lussemburgo, Irlanda, Danimarca e Svezia. Ma anche loro cominciano a preoccuparsi. Al di fuori dei Paesi Bassi la crescita economica quest’anno sarà vicina allo zero senza contare i danni creati dal coronavirus e molti analisti già prevedono una perdita complessiva di Pil in eurozona di 2/3 punti percentuali, io credo invece che la perdita complessiva si attesterà tra il 6/7% e questo mette una forte pressione emotiva ai politici del nord Europa che per credo mettono davanti a tutto il dio denaro e l’interesse. Sono fatti così che ce vo fa! E se l’Olanda non ride più, la Germania al netto delle posizioni integraliste ed intransigenti della Merkel, inizia a piangere. La verità è che nei prossimi dieci anni l’industria tedesca dell’auto perderà 400 mila posti di lavoro.

Non a causa del calo di esportazioni, ma per la necessità di riconvertire le produzioni da motore a scoppio ad auto elettrica. Ma guarda guarda, sempre a causa del Dio denaro, la Germany si è preoccupata di espandere il mercato ma adesso se vogliono le batterie se le devono comprare in Asia. 800 mila dipendenti diretti delle industrie dell’automotive che arrivano a 3 milioni con l’indotto. In un settore che vale quasi un quarto dell’intera economia tedesca è che andrà in profonda crisi. A carattere generale, la manifattura tedesca ha subito il trauma trampiano e la forza economia che è stata, negli anni scorsi, l’esportazione, che realizza il 47% del PIL, nel 2019, se non fosse stato per il settore edile sarebbe stato zero. Vogliamo poi parlare dalle difficoltà di Deutsche Bank e Commerzbank?

Allora, care Olanda e Germania, la situazione è la seguente; vi siete messi di traverso per non fare emettere titoli di debito comunitari e avete fatto passare per buono lo strumento di salvaguardia modello Grecia, è evidente che l’Italia sarà obtorto collo costretta a cavarsela da sola ma questo implicherà una serie di conseguenze che avranno un impatto negativo proprio nelle vostre economie. A ben pensarci, noi potremmo anche fare a meno della vostra cultura luterano-calvinista e potremmo fare a meno di würstel e kartoffeln ma anche della prostituzione, delle droghe e dell’eutanasia tanto amate dagli olandesi con in testa il giornalista Jort Kelder che auspica la morte di anziani e obesi, ma a quanto pare la vostra linea ha vinto, quindi voi avete ragione e noi no.

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