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Vendite Quotidiani

Gedi, Rcs e non solo. Quanto è profonda la crisi dei quotidiani

Il 2022 vede ulteriormente acuirsi la crisi, ormai strutturale, del settore dei quotidiani in Italia. Tutte le evidenze emerse dalla relazione annuale dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom)

Per i quotidiani, è la crisi bellezza!

“Il 2022 vede ulteriormente acuirsi la crisi, ormai strutturale, del settore dei quotidiani in Italia, dovuta in massima parte alla ridotta propensione degli italiani ad accedere all’informazione prodotta dai giornali a pagamento e alla minore propensione alla spesa degli inserzionisti rispetto al 2021″ si legge relazione annuale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom).

Per quanto riguarda le quote di mercato, il gruppo Gedi – controllato da Exor dall’aprile del 2020 – rimane il primo operatore in termini di ricavi complessivi (24,4%) seguito dal gruppo Cairo Communication/RCS Mediagroup con il 22,4%.

Tutti i dettagli.

CALO DELLA DIFFUSIONE DELLE COPIE CARTACEE

I dati relativi alla vendita dei quotidiani indicano una ulteriore riduzione della diffusione totale delle copie cartacee pari al 9,7%, solo parzialmente compensata dall’incremento delle vendite degli abbonamenti digitali individuali, che segnano un +4,2% rispetto all’anno precedente, segnala l’authority.

Dopo l’importante rimbalzo del 2021, si assiste a un nuovo decremento dei ricavi derivanti dalla raccolta pubblicitaria che fa segnare, rispetto al precedente esercizio, una riduzione pari al 6,3%. Più in generale, se da un lato si riduce di poco la forbice tra ricavi lato utente (57,7%) e ricavi da pubblicità (36,2%), dall’altro calano in misura percentualmente importante quelli da collaterali (-19%), mentre si riscontra un aumento da provvidenze e convenzioni pubbliche (Grafico 2.1.7)

GEDI IN TESTA A CAIRO COMMUNICATION/RCS PER RICAVI COMPLESSIVI

Passando alle quote di mercat, l’autorità segnala che l’anno scorso Gedi si posiziona come il primo operatore in termini di ricavi complessivi (24,4%) seguito dal gruppo Cairo Communication/RCS Mediagroup con il 22,4%.

I due gruppi aggregano rispettivamente una quota pari del 16,9% e al 17,6% di tutte le copie stampate a livello nazionale e utili per la distribuzione, al di sotto quindi del limite, pari al 20%, previsto dalla normativa vigente. Si segnala inoltre che il Gruppo GEDI, nell’ambito del piano di deconsolidamento che ha caratterizzato la strategia del gruppo editoriale negli ultimi anni, ha comunicato ufficialmente, in data 27 marzo 2023, di aver ricevuto da banca Finint, nelle vesti di promotore e sottoscrittore diretto, un’offerta finalizzata all’acquisto delle testate Corriere delle Alpi, Il Mattino di Padova, Messaggero Veneto, La Nuova di Venezia e Mestre, Il Piccolo, La Tribuna di Treviso. Dall’analisi complessiva del settore si evidenzia il forte calo (-61%) della vendita delle copie cartacee dei quotidiani negli ultimi dieci anni (2013-2022).

Tuttavia, questo dato va contestualizzato — spiega l’authority —  rispetto al cambiamento del prodotto editoriale rappresentato dal giornale quotidiano, che già da diversi anni, soprattutto a opera dei grandi gruppi editoriali, si è trasformato in una offerta di contenuti e servizi multimediali all’interno di un sistema estremamente complesso. In tale ambito, va sottolineato che, se in passato era importante rilevare il numero delle copie diffuse in un mercato che si finanziava principalmente attraverso i ricavi pubblicitari, occorrerà invece affidarsi a metriche diverse in grado di rappresentare adeguatamente il valore del prodotto editoriale.

IL PROCESSO DI FUSIONE TRA AUDIWEB E AUDIPRESS

Infatti, è su questa stessa necessità, avvertita anche dal mercato, che si è concretizzato il processo di fusione tra Audiweb e Audipress che ha dato vita nel marzo 2023 al JIC – Joint Industry Committee denominato Audicom, spiega Agcom.

L’obiettivo primario della società è infatti quello di realizzare e offrire al mercato una ricerca integrata sulla fruizione di contenuti multimediali, editoriali e pubblicitari via Internet e mediante giornali quotidiani e periodici.

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