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Atos Governo

Ecco come il governo francese salverà l’indebitata Atos

Lo Stato francese presenta un'offerta da 700 milioni per rilevare gli asset strategici di Atos, in difficoltà sotto il peso dei debiti. Stamani la notizia della mossa del governo ha fatto volare il titolo Atos alla Borsa di Parigi del 20%. Fatti, numeri e approfondimenti

Parigi salverà Atos: il governo francese vuole che le parti sensibili del colosso tecnologico in difficoltà finanziarie – che gestisce i dati e la sicurezza informatica per l’industria nucleare francese e per i prossimi Giochi Olimpici – rimangano in mani nazionali.

Come annunciato a fine aprile, oggi il governo francese ha presentato un’offerta di 700 milioni di euro per acquistare le attività ritenute strategiche e sensibili del gruppo, compresi i supercomputer utilizzati per la deterrenza nucleare. Lo ha comunicato in una nota il gruppo informatico francese presieduto dall’ex capo di UniCredit Jean Pierre Mustier, che si trova in una situazione di forte indebitamento. Questa offerta mira a evitare che queste attività possano cadere nelle mani di operatori stranieri.

Come ricorda Reuters, Atos protegge le comunicazioni per l’esercito e i servizi segreti francesi e produce server per rendere i supercomputer in grado di elaborare grandi quantità di dati per la ricerca o per sviluppare la nascente industria dell’intelligenza artificiale.

“Anche se Atos ha perso il 90% del suo valore nell’ultimo anno, rimane un fornitore di servizi IT chiave nel suo paese d’origine, con contratti strategici che la collegano all’industria della difesa e nucleare, nonché alla sicurezza informatica dei Giochi olimpici”, segnala Bloomberg.

L’offerta arriva a due giorni dalla scelta della cordata guidata da Onepoint per l’acquisizione di Atos. E l’annuncio ha fatto scattare Atos alla Borsa di Parigi. Attorno alle 10 il titolo Atos segna un rimbalzo del 14% a 0,87 euro, limando il calo della quotazione rispetto all’inizio dell’anno che ammonta a oltre l’87%.

Tutti i dettagli.

COSA PROPONE IL GOVERNO DI PARIGI

L’operazione proposta dal governo riguarda le attività di Advanced Computing, Mission-Critical Systems e Cybersecurity Products della divisione Big Data & Cybersecurity (Bds) di Atos, ritenute strategiche per la sicurezza nazionale, in virtù anche dei contratti con la difesa e del loro ruolo nell’apparato nucleare del Paese. “L’offerta non vincolante riguarda un valore aziendale complessivo di 700 milioni di euro”, ha indicato la società in un comunicato.

LE PAROLE DEL MINISTRO DELL’ECONOMIA FRANCESE LE MAIRE

L’obiettivo è evitare che queste attività, che ledono la sovranità della Francia, cadano nelle mani di attori stranieri. “Abbiamo mantenuto la parola data. Ho sempre detto che dobbiamo preservare le attività strategiche di Atos e lo stiamo facendo”, ha reagito poco dopo l’annuncio, questo venerdì, il ministro dell’Economia, Bruno Le Maire. “Ci siamo presi la responsabilità di acquistare [queste attività, ndr] con altre società che potrebbero essere partner”, ha aggiunto Le Maire.

IL VALORE DELL’OPERAZIONE

L’importo si trova, per altro, all’estremità inferiore della fascia di prezzo indicativa che era stata fornita alla fine dello scorso aprile, quando Atos ha comunicato di avere ricevuto una lettera di intenti non vincolante da parte dello Stato francese riguardante la potenziale acquisizione di asset per un valore d’impresa compreso tra 700 milioni e 1 miliardo di euro.

IL COMMENTO DEGLI ANALISTI

“In una situazione in cui l’azienda è a caccia di liquidità, lo Stato non fa alcun regalo ad Atos e ai suoi futuri acquirenti” offrendo un prezzo al fondo della gamma, commentano gli analisti di Invest Securities.

LA POSIZIONE DELLA SOCIETÀ

Il cda di Atos comunque ne discuterà. “Il consiglio di amministrazione di Atos, sotto l’egida del conciliatore avvocato Hélène Bourbouloux e il management della società discuteranno questa proposta con lo Stato, precisando che non può essere fornita alcuna certezza circa il successo delle trattative e la conclusione di un accordo definitivo tra le parti”, ha avvertito la società.

IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE CON IL CONSORZIO ONEPOINT

Inoltre, Atos ha ribadito l’obiettivo di raggiungere entro luglio un accordo definitivo di ristrutturazione finanziaria con il consorzio Onepoint, composto da Onepoint guidato da David Layani (principale azionista del gruppo), Butler Industries, Econocom, nonché da un gruppo di creditori finanziari di l’azienda, a discapito dell’offerta del miliardario Daniel Kretinsky.

“Atos lavorerà con il consorzio Onepoint per raggiungere un accordo definitivo di ristrutturazione finanziaria che sarà poi attuato attraverso una procedura accelerata dedicata entro luglio 2024”, ha precisato il gruppo informatico francese.

In base al piano presentato da Onepoint, la ristrutturazione del gruppo comporterà tra conversione del debito in equity e aumento di capitale, quasi l’azzeramento delle quote degli attuali azionisti.

Come sintetizza Bloomberg, impantanato da quasi tre anni in una crisi finanziaria che ha fatto scendere il prezzo delle sue azioni sotto 1 euro, Atos ha avviato a febbraio una procedura di ristrutturazione. Aveva annunciato di aver bisogno di 1,1 miliardi di euro di liquidità per il periodo 2024-2025 e di voler ridurre di 3,2 miliardi di euro il proprio debito lordo, che ha raggiunto i 4,8 miliardi di euro, per salvaguardare la propria attività.

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