Economia

Fineco, Carige, Unicredit e le troppe verità (in contraddizione) di Blackrock

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Fatti, numeri e approfondimenti su mosse, decisioni e spiegazioni del colosso americano Blackrock sui dossier Carige e Fineco

 

Gli ordini di acquisto hanno premiato Fineco oggi a Piazza Affari.

Le quotazioni beneficiano del rafforzamento del colosso americano Blackrock nel capitale della società, da cui è uscita giorni fa Unicredit (con una decisione controversa e ancora dibattuta).

Secondo quanto emerso dalle comunicazioni alla Consob sulle partecipazioni rilevanti, Blackrock è salita al 7,246% del capitale di Fineco attraverso dodici diverse società controllate, contro il 4,53% dichiarato in precedenza.

Gli ultimi acquisti sono datati 8 maggio e coincidono quindi con la vendita del 17% da parte di UniCredit.

Proprio l’annuncio la scorsa settimana del disimpegno dell’istituto guidato dall’amministratore delegato, Jean-Pierre Mustier, aveva dato il via alla speculazione sul futuro della banca multicanale che, una volta ottenuta la piena indipendenza, potrebbe attirare l’interesse di qualche compratore.

Nel dettaglio, il 3 maggio Blackrock è salito al 5,9% dal 4,53% per poi arrotondare ulteriormente la quota l’8 maggio. Teniamo a mente questa data: 8 maggio.

Dall’annuncio dell’uscita di Unicredit, i titoli Fineco avevano inanellato una serie di sedute in rosso, cedendo il 6,3% (ma il trend negativo dura dal 26 aprile: dopo aver toccato un massimo a 12,04 euro i titoli hanno perso complessivamente il 20,2%).

Se la crescita di Blackrock sta facendo schizzare i prezzi di Fineco, la decisione del fondo americano di non entrare nel capitale di Carige (nonostante settimane di cronache, indiscrezioni e approfondimenti sulla partecipazione del fondo Usa al salvataggio della banca ligure commissariata) sta facendo tracollare l’impalcatura sistemica architettata da commissari, Tesoro e Fondo interbancario sotto gli auspici della Banca d’Italia e la Vigilanza della Bce.

Infatti oggi l’assemblea dello Schema volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) ha confermato la proposta del consiglio di gestione di non convertire il bond Carige da 312,8 milioni.

I vertici del Fondo interbancario hanno spiegato che la conversione “non era più un’opzione” nel momento in cui l’operazione di aumento di capitale da 720 milioni con Blackrock si è evaporata.

La salita di Blackrock in Fineco, però, contraddice alcune analisi e ricostruzioni pubblicate di recente sui motivi del no di Blackrock a Carige.

L’11 maggio il Corriere della Sera ha scritto:

“Da quanto è stato possibile ricostruire, martedì a New York si sono succedute le riunioni e alla fine ha prevalso l’intervento dei più influenti fra gli strategist del fondo che si occupano di macroeconomia (cioè delle tendenze di fondo di un Paese e dei suoi conti pubblici). Sugli analisti di Blackrock hanno influito negativamente le notizie che proprio martedì continuavano ad arrivare da Bruxelles e dall’Italia. La Commissione Ue ha pubblicato le proprie previsioni sull’Italia, simili a quelle dello stesso governo e del Fondo monetario internazionale: crescita praticamente a zero quest’anno e di poco sopra il prossimo; costi in interessi sul debito superiori alla dinamica di aumento del fatturato, abbastanza da tenere l’economia del Paese schiacciata sotto un macigno; deficit che sale ben oltre il 3% del Prodotto interno lordo (Pil) e debito destinato a superare il 135% del Pil nel giro di un anno e mezzo”.

“Gli strateghi di BlackRock hanno concluso che il rischio di instabilità finanziaria è evidente, se il governo italiano non reagisce. Ma da Roma non stavano arrivando rassicurazioni”, ha scritto il Corriere della Sera.

Le previsioni della Commissione di Bruxelles sulle previsioni fosche per l’Italia (e peraltro con i consueti consigli di aumentare le tasse e tagliare la spesa) – quelle che hanno indotto il fondo americano a dire “ciao ciao” a Carige – sono state pubblicate il 7 maggio.

Ma quel giudizio sistemico negativo sull’Italia – alla base del no di Blackrock, secondo il Corsera – non è stato seguito nel caso di Fineco, visto che il colosso americano ha comprato altre azioni di Fineco l’8 maggio, il giorno dopo le previsioni di Bruxelles sull’Italia.

Quindi si arguisce che la decisione di Blackrock di non intervenire in Carige era solo basata su stato di salute e prospettive della banca commissariata, oltre che sulle condizioni complessive dell’operazione che era in cantiere.

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