Economia

Ecco quanto Exor di Elkann intascherà con la fusione Fca-Psa

di

Elkann Exor fca cnh Repubblica

Il progetto di fusione tra Psa e Fca. La governance futura. La guida ai francesi con Tavares. La presidenza ad Elkann. E la lauta ricompensa per la cassaforte Exor degli eredi Agnelli. Fatti, numeri, analisi e scenari

La fusione tra Fca e Psa darà vita al quarto gruppo mondiale del mondo dell’auto con quasi 9 milioni di vetture vendute, un fatturato aggregato di 180 miliardi e una capitalizzazione di Borsa di 45 miliardi di euro.

IL PIANO FCA-PSA

Il piano, secondo le prime indiscrezioni, prevede una fusione alla pari, la distribuzione di una maxi cedola di 5,5 miliardi agli azionisti Fca e la vendita, per 2,7 miliardi, da parte di Psa della quota di riferimento nel gruppo di componentistica Faurecia.

(VERTICI, GOVERNANCE, AZIONARIATO E SEDE DELLA CAPOGRUPPO IN OLANDA. COME SARA’ LA FUSIONE FCA-PSA)

IL CDA FRUTTO DELLA FUSIONE FCA-PSA

Il cda della nuova società sarà composto da 11 membri, cinque dei quali di nomina Fca (tra cui il presidente John Elkann) e cinque di nomina transalpina. In più ci sarà la poltrona riservata al ceo.
Siccome Tavares è l’amministratore delegato in pectore, sarà Peugeot ad avere (almeno inizialmente) la maggioranza nel consiglio della nuovo gruppo. (qui tutti i dettagli con la capogruppo che avrà sede in Olanda)

(CHE COSA FARANNO PSA E FCA SULLE AUTO ELETTRICHE)

LA GUIDA OPERATIVA AI FRANCESI

Ma se è vero che gli Agnelli perderanno per la prima volta la guida operativa della casa automobilistica da loro partecipata, è altrettanto vero che il vero obiettivo dio Elkann era quello di mettere in sicurezza Fca che da sola non poteva più restare per la concorrenza agguerrita nel settore e per le sfide tecnologiche.

(PREGI E INCOGNITE DELLA NUOVA CASA IN CANTIERE FRA PSA E FCA)

LA RICOMPENSA PER GLI AZIONISTI DI FCA

La perdita di potere per casa Agnelli in questo quadro si accompagnerà a una corposa “ricompensa” per gli azionisti di Fca, secondo gli osservatori. Il Lingotto infatti capitalizza 21 miliardi mentre Psa vale circa 23,5 miliardi.

(VERTICI, GOVERNANCE, AZIONARIATO E SEDE DELLA CAPOGRUPPO IN OLANDA. COME SARA’ LA FUSIONE FCA-PSA)

IL DIVIDENDO STRAORDINARIO

Ciononostante saranno i soci della casa italo-torinese ad approfittare maggiormente nel breve termine dell’operazione. Fca, secondo fonti convergenti, dovrebbe varare un dividendo straordinario di 5,5 miliardi per gli azionisti nel caso di un accordo con Psa. A cui si accompagnerà lo scorporo di Comau, la controllata nella robotica valutata sui 250 milioni.

(CHE COSA FARANNO PSA E FCA SULLE AUTO ELETTRICHE)

LA CEDOLA ROBUSTA

Ha scritto Mf-Milano Finanza: “La cedola straordinaria del Lingotto vedrebbe come maggiore beneficiaria Exor che, controllando il Lingotto con circa il 29%, incasserebbe più o meno 1,45 miliardi di cedole straordinarie. Ma soprattutto ne trarrebbe grande vantaggio la dinastia Agnelli visto che la cassaforte della famiglia piemontese, la Giovanni Agnelli Bv con sede in Olanda, detiene il 53% di Exor e quindi intascherebbe oltre 769 milioni da spartire tra i rami della famiglia che sono i soci della cassaforte olandese”.

(PREGI E INCOGNITE DELLA NUOVA CASA IN CANTIERE FRA PSA E FCA)

L’ANALISI DI MILANO FINANZA

“In teoria, salendo ancora più in lato nella catena di comando – ha aggiunto Luciano Mondellini di Mf-Milano Finanza – oltre un terzo di questi soldi dovrebbero spettare alla Dicembre dei fratelli John, Ginevra e Lapo Elkann che detiene circa il 36,% della Giovanni Bv mentre il resto andrebbe distribuiti tra i restanti rami della dinastia Agnelli-Nasi. E c’è chi sostiene che questa copiosa cedola sia utile a Elkann anche per convincere il resto dei parenti a perdere per la prima volta nella loro storia la guida operativa di una grande casa automobilistica”.

IL REPORT DI EQUITA

Exor, la holding della famiglia Agnelli che detiene il 28,67% del capitale di Fca, incasserà quasi 1,6 miliardi di euro a titolo di dividendo straordinario, nell’ambito della fusione con il gruppo che controlla Peugeot. Equita ricorda che grazie alla maxi-cedola il debito netto di Exor si ridurrà a circa 1 miliardo assicurando alla holding “una flessibilità finanziaria che permette nuove iniziative di diversificazione”. “Positive anche le implicazioni sul profilo di rischio” in quanto il peso di Fca sul valore degli asset al netto del debito (nav) scenderà dal 27% al 20%,

(VERTICI, GOVERNANCE, AZIONARIATO E SEDE DELLA CAPOGRUPPO IN OLANDA. COME SARA’ LA FUSIONE FCA-PSA)

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