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Ecco novità e sorprese della lista per il cda di Unicredit, tutti i curricula

Padoan

Il consiglio di amministrazione di Unicredit ha definito la lista dei consiglieri da proporre per il rinnovo del cda del gruppo bancario. Nomi, curricula, novità, sorprese e assenze

 

Ieri il consiglio di amministrazione di Unicredit ha definito la lista dei consiglieri da proporre per il rinnovo del board del gruppo bancario e ha determinato in 13 il numero dei componenti del consiglio di amministrazione che resterà in carica nei prossimi tre anni.

UniCredit ha proposto Pietro Carlo Padoan alla carica di presidente e Andrea Orcel come amministratore delegato. Intanto, dalle comunicazioni diffuse dalla Consob il 3 marzo 2021 si apprende che il 23 febbraio il colosso tedesco Allianz ha incrementato dall’1,132% all’1,255% la quota detenuta nel capitale di Unicredit.

La lista approvata dal board contempla dunque 11 nominativi sui 13 membri del futuro Cda, in previsione dell’elezione di due amministratori dalla lista di minoranza, tradizionalmente presentata da Assogestioni.

ECCO LA LISTA PER IL CDA DI UNICREDIT PER IL PROSSIMO CDA DI UNICREDIT

Ieri Il cda di Unicredit ha presentato la propria lista di 11 candidati, in funzione della nomina di un board per il prossimo triennio composto da 13 membri. Della rosa fanno parte Pier Carlo Padoan (presidente), Andrea Orcel (Ceo), Lamberto Andreotti, Elena Carletti,Jayne-Anne Gadhia, Jeffrey Hedberg, Beatriz Lara Bartolomè, Luca Molinari, Maria Pierdicchi, Renate Wagner, Alexander Wolfgring.

L’ANALISI DEL SOLE 24 ORE SULLA LISTA PER IL CDA DI UNICREDIT

“È un board internazionale e con una forte attenzione al Fintech e all’innovazione tecnologica, quello che si appresta a prendere le redini di UniCredit a partire dal prossimo 15 aprile”, ha commentato oggi il Sole 24 ore, che ha aggiunto: “I nomi scelti dal board sotto l’attenta regia del presidente designato, Pier Carlo Padoan, vanno nella direzione già annunciata al mercato. Che prevedeva, pur nella continuità, un rinnovamento dell’attuale organo di vertice. Risultato: c’è stata un’uscita inattesa di peso (Micossi) mentre si registrano alcuni innesti preziosi in termini di competenze tecnologiche e di conoscenza del mercato dei servizi finanziari, nel quadro di un ribilanciamento (necessario) sotto il profilo delle quote di genere”.

L’USCITA RUMOROSA SEPPURE SILENTE DI MICOSSI, CRITICO CON MUSTIER E LITIGARELLO CON PADOAN

Da sottolineare in effetti l’uscita inattesa dell’economista Stefano Micossi, direttore generale di Assonime, vicino a Carlo De Benedetti e a Luigi Abete, che ha fatto parte dello strategico comitato nomine di Unicredit (è stato uno dei più critici nel cda uscente sulla gestione dell’ex numero uno Jean-Pierre Mustier) e che spesso avrebbe avuto dissonanze proprio con l’ex ministro dell’Economia, Padoan, giunto a sorpresa alla presidenza di Unicredit.

LE ALTRE ASSENZE (PREVISTE) NELLA LISTA PER IL CDA DI UNICREDIT

Mentre non hanno destato sorprese in quanto preventiva le assenze dell’attuale presidente Cesare Bisoni (che ha raggiunto i limite di mandati), Diego De Giorgi (che è al lavoro sul progetto della Spac in tandem con l’ex ceo Jean Pierre Mustier), Sergio Balbinot (Allianz) e, del tutto a sorpresa

CHI E’ GANDHIA NEL CDA DI UNICREDIT

Le new entry sono quattro. C’è infatti la britannica Jayne-Anne Gadhia, esperta di Fintech, già ceo di Virgin Money Uk e fondatrice della startup Snoop. Ecco che cosa si legge sul sito di Ganghia Consultants: “Jayne-Anne ha più di 30 anni di esperienza nel settore finanziario e bancario ed è la fondatrice di Gadhia Consultants. È stata uno dei direttori originali di Virgin Direct, che ha lanciato il Virgin One Account nel 1998. In seguito all’acquisizione da parte di RBS di Virgin One Account, ha continuato a guidare una serie di unità aziendali di RBS, entrando infine a far parte del Comitato esecutivo di RBS Retail, dove era responsabile dell’attività ipotecaria di RBS. È dottore commercialista. Jayne-Anne crede fermamente nell’importanza che le imprese forniscano un contributo positivo alla società. Ha vinto il premio Leader of The Year ai Lloyds Bank National Business Awards nel 2018 in riconoscimento del suo impatto personale sulla cultura e il successo di Virgin Money come forza positiva nel settore bancario. Nel novembre 2020 Jayne-Anne è stata nominata nuovo presidente del consiglio di amministrazione dell’HMRC. È anche presidente della società fintech Snoop e in precedenza è stata CEO (Regno Unito e Irlanda) di Salesforce”. Ha aggiunto il Sole: “E’ una convinta sostenitrice di The Prince’s Charities, è una fiduciaria della Tate, presiede la Prince’s Foundation e in precedenza ha ricoperto il ruolo di presidente degli affari scozzesi nella comunità”.

L’AMERICANO HEDBERG DI WINDTRE

C’è poi lo statunitense Jeffrey Hedberg, ceo di WindTre. Ecco la sua bio tratta dal sito di WindTre: “Jeffrey Hedberg è un manager di grande esperienza nel campo delle comunicazioni, dove ha ricoperto ruoli di vertice per oltre 30 anni. Jeffrey ha cominciato la propria carriera a Swisscom, dove ha lavorato per più di 4 anni (1994-98) fino a diventare vice presidente e membro del consiglio esecutivo di Swisscom International. In seguito è passato a Deutsche Telekom in Germania dove è stato vice presidente esecutivo e membro del consiglio esecutivo (1999-2002). È stato successivamente nominato presidente di Deutsche Telekom USA (2002-2004) dove ha gestito un budget da 2 miliardi di dollari e realizzato iniziative di public policy con enti come FCC, DOJ, SEC e ambasciata tedesca, in particolare in occasione del’acquisizione di T-Mobile negli USA. Più recentemente Jeffrey è stato presidente e CEO di Mobilink in Pakistan (2014-2017), dove ha trasformato profondamente il business e gestito nel 2015 la fusione e il progetto di integrazione con Warid. Precedentemente è stato CEO di Telkom South Africa (2010-2011), dove ha sviluppato una radicale strategia di trasformazione della rete e guidato la vendita del business Multi link CDMA in Nigeria. Jeffrey ha ricoperto cariche di prestigio anche al di fuori del settore delle telecomunicazioni: è stato senior advisor del gruppo Boston Consulting (2013-14), advisor indipendente nel campo del private equity in Africa. E’ stato nominato nel 2001 dal periodico Fortune come uno dei 25 top global executives sotto i 40 anni. Jeffrey ha conseguito un Master in International Management all’Università di Denver e una laurea in Business Administration alla Northeastern University. Jeffrey è nato in Pennsylvania, Stati Uniti, nel 1961. È sposato e ha due figli”.

CHI E’ WAGNER DI ALLIANZ

Nella lista c’è anche la rumena Renate Wagner, top manager di Allianz. Ecco alcune info che la riguardano tratte dal sito del gruppo assicurativo tedesco: “È dinamica. Espressiva, coinvolgente. Mai senza profondità. I suoi processi mentali sono organizzati in un ordine perfetto. Ha studiato matematica teorica, una materia che apparentemente contrasta con la sua personalità estroversa e vibrante se segui gli stereotipi. Con Renate Wagner, è probabile che le riunioni del consiglio di Allianz SE diventino più animate. Entra nel consiglio di amministrazione di Allianz SE il 1 ° gennaio 2020, succedendo a Helga Jung, responsabile delle risorse umane, legale, conformità, fusioni e acquisizioni”.

MOLINARI DELL’EMIRATINA MUBADALA

Luca Molinari, Head of Financial Services at Mubadala (il fondo degli Emirati Arabi Uniti). Ecco le info di Molinari che si rintracciano dal suo profilo su Linkedin:

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