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Ecco come le coop si avvinghiano a Unipol (in vista di cedole e Bpm?)

Unipol

Mosse e obiettivi del veicolo delle coop, Koru, su Unipol. Fatti, numeri, commenti e scenari

 

Le azioni Unipol brillano in Borsa dopo il completamento degli acquisti da parte di Koru che sono stati inferiori rispetto alle intenzioni iniziali.

Le quotazioni salgono del 3,7% a 4,473 euro (4,524 il massimo giornata), un valore quindi inferiore a quello a cui e’ avvenuta l’operazione delle cooperative per rafforzarsi nel capitale del gruppo bolognese.

A fronte di un obiettivo di acquistare il 3,35% del capitale, il veicolo Koru (partecipato da Coop Alleanza 3.0 che è primo azionista di Unipol, Cefla, Cooperare, Nova Coop, Aurum e Copura) ha rilevato solo 7,44 milioni di azioni, pari all’1% del capitale: il prezzo pagato è stato di 34,2 milioni di euro. Unipolsai intanto sale del 2%.

I DETTAGLI SULL’OPERAZIONE

Koru ha concluso l’acquisto di 7.443.984 azioni ordinarie del gruppo Unipol Gruppo, pari a circa l’1,0% del capitale sociale della holding, Unipol, attraverso una procedura di reverse accelerated book-building rivolta a investitori qualificati e investitori istituzionali esteri. Il corrispettivo, pagato per l’acquisto delle azioni, si legge in una nota, e’ pari a 4,60 euro per ciascuna azione, per un esborso complessivo di 34,2 milioni circa. Equita Sim ha operato quale intermediario autorizzato e sole bookrunner dell’operazione, il cui regolamento avverra’ il prossimo 2 luglio. Per effetto degli acquisti sul mercato, Koru detiene circa l’1,0% del capitale sociale di Unipol. La Koru Spa e’ partecipata da Coop Alleanza 3.0 (primo azionista di Unipol), Cefla, Cooperare, Nova Coop, Aurum e Copura.

CHE COSA HA COMUNICATO IERI KORU

I soci storici di Unipol hanno deciso di cementare il legame con la compagnia alla vigilia di una stagione importante per il settore finanziario italiano, ha sottolineato Mf analizzando l’annuncio di ieri: “A muoversi sono state Coop Alleanza 3.0, Cefla, Cooperare (tutte e tre di Bologna), Nova Coop (Vercelli), Aurum (Reggio Emilia) e Copura (Ravenna), azionisti di lungo corso di Unipol Gruppo che, attraverso la newco Koru, si sono candidati a comprare fino al 3,35% circa (24 milioni di azioni ordinarie). Gli acquisti avverranno attraverso la formula del reverse accelerated book-building, con Equita in cabina di regia come advisor”. L’operazione, ha spiegato ieri una nota, sarà avviata “immediatamente, a un premio sul prezzo di chiusura odierno dell’azione ordinaria Unipol fino ad un massimo del 6,6% circa, e che la società si riserva di chiudere in qualsiasi momento”.

I GIUDIZI DEGLI ANALISTI

Secondo Mediobanca Securities due sono le possibili letture della volonta’ di alcune coop di rafforzarsi nel capitale attraverso un nuovo veicolo. Da una parte, la mossa, spiegano gli analisti, potrebbe essere la conseguenza di alcuni contrasti emersi nel mondo Coop (e ad esempio esplicitate dai vertici di Manutencoop) per alcune scelte strategiche di Unipol: questi contrasti potrebbe essere maturati nella direzione di una uscita di alcuni soci che verrebbero così rimpiazzati con gli acquisti odierni. Dall’altra, secondo lo stesso broker, l’interpretazione più probabile è che si avvicini un riassetto nella catena di controllo di Unipol con conseguente diluizione delle coop nel capitale: il voto maggiorato introdotto lo scorso anno da Unipol e Unipolsai e gli acquisti odierni sarebbero preparatori rispetto a questa operazione.

I FINI RECONDITI DELLA MOSSA DELLE COOP

A questo si aggiunga che il mercato non esclude che l’operazione avvenga per recuperare il pagamento del dividendo 2019, mai staccato per ragioni prudenziali richieste dell’Ivass a causa della pandemia. La cedola 2019, pari a 0,28 euro per azione, se venisse distribuita per intero corrisponderebbe a un payout di 200 milioni di euro con uno yield del 6,27% ai valori attuali. Quanto all’accorciamento della catena di controllo, gli analisti si attendono una mossa in tal senso non prima del 2022 e con uno sconto sul nav attorno al 20%. A quel punto le cooperative (quelle visibili con una quota superiore al 3%) avrebbero il 41,7% dall’attuale 42,5%.

I TARGET DI CIMBRI

Ma quali sono i prossimi target di Cimbri ai quali peraltro anelano anche le coop che si sono avvinghiate ai destini non solo della compagnia assicurativa con un piede anche nel settore bancario ma pure del numero uno del gruppo? Secondo gli analisti, le opzioni per arricchire il terzo polo nato attorno a Unipol sono diverse e passano per Carige e, in via preferenziale considerate le dimensioni e la struttura delle partecipate, Banco Bpm. “L’ipotesi che va per la maggiore nelle sale operative vede insomma l’aggregazione delle principali ex popolari, istituti con un dna molto simile e una forte attenzione per i territori di riferimento. Sarà questa anche l’intenzione di Unipol? Si vedrà, anche perché finora la compagnia non ha scoperto le carte sulle prossime mosse”, ha scritto Mf.

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