Economia

Ecco come e quanto la pandemia fa le scarpe a Tod’s

di

Tod's

Fatturato in calo e zero cedola per gli azionisti. Tutti i dettagli sui conti 2020 del gruppo Tod’s

 

Zero dividendi da distribuire agli azionisti di Tod’s.

E’ quanto ha deciso il consiglio di amministrazione di Tod’s approvando i conti 2020 del gruppo di moda e abbigliamento

La proposta di non distribuire cedola sarà sottoposta all’approvazione dell’assemblea ordinaria dei soci, convocata in prima convocazione per il prossimo 21 aprile e in seconda convocazione per il 28 aprile.

Ecco in sintesi i numeri 2020 del gruppo Tod’s.

IL FATTURATO DI TOD’S

Nell’esercizio 2020, il fatturato consolidato del gruppo Tod’s ammonta a 637,1 milioni (-30,4% rispetto al 2019).

I RICAVI DI TOD’S

Nel solo quarto trimestre dell’anno i ricavi ammontano a 184,5 milioni, con un calo del 22,6% rispetto al quarto trimestre 2019.

IL COMMENTO DEL SOLE 24 ORE SUI CONTI 2020 DI TOD’S

Il Gruppo Tod’s ha chiuso il 2020 in calo del 30,4% a 637,1 milioni, con un cambio però di tendenza nel quarto trimestre (-22,6% a 184,5 milioni). Questo significa – ha sottolineato il Sole 24 Ore – “la capacità di reazione e ripresa della Cina, dove i ricavi, negli ultimi tre mesi dell’anno, sono cresciuti a doppia cifra, a fronte di un andamento ancora negativo di Europa e Stati Uniti, come riscontrato anche da altri grandi player”.

IL RISULTATO NETTO DI TOD’S

Il risultato netto del gruppo è negativo per 73,2 milioni.

L’INDEBITAMENTO

L’indebitamento finanziario netto e’ pari a 124,9 milioni,(escludendo i 396,4 milioni delle passività per i contratti di affitto dei negozi).

LA REDDITIVITA’

Gli indici di redditività riflettono il calo dei ricavi: l’ebitda adjusted è di 69,5 milioni, l’ebit è negativo per 93,7, il risultato netto di gruppo per 73,2 milioni, a fronte di un indebitamento finanziario netto di 124,9 milioni.

IL RUOLO CRESCENTE DELLA CINA PER TOD’S

Nei primi mesi dell’anno – ha scritto il Sole 24 Ore – la Cina conferma l’andamento del quarto trimestre 2020 e torna a correre Roger Vivier, il marchio con il posizionamento più alto all’interno del portafoglio, composto, oltre che da Tod’s, da Hogan e Fay.

IL COMMENTO DI DIEGO DELLA VALLE

Secondo quanto spiega Diego Della Valle, presidente e amministratore delegato del gruppo, ‘i risultati del 2020 sono stati profondamente influenzati dalla pandemia, che ha particolarmente colpito il settore dei beni di lusso, causando lunghi periodi di chiusura dei negozi in diverse aree del mondo e la quasi totale scomparsa degli acquisti legati ai flussi turistici. In questo contesto, la priorita’ del nostro gruppo e’ stata proteggere la salute dei dipendenti e dei clienti e, successivamente, affrontare il calo delle vendite con un attento controllo dei costi, sempre tenendo nella massima considerazione tutte le attivita’ necessarie per mantenere la grande qualita’, l’artigianalita’ e la creativita’ dei nostri prodotti. Abbiamo adottato grande cautela nella raccolta degli ordini e nelle quantita’ di prodotto consegnata ai negozi, in particolare nel canale wholesale, che ha subito lunghissimi periodi di chiusura delle attivita'”.

IL RUOLO DELL’ECOMMERCE SECONDO DELLA VALLE

In questo scenario, aggiunge Della Valle, “abbiamo aumentato i nostri investimenti nel marketing, in tutte le sue forme, prevalentemente quella digitale, come determinante strumento di comunicazione per dialogare con le nuove generazioni di consumatori, cosa che noi consideriamo prioritaria per una sostenuta crescita futura dei nostri fatturati. Siamo molto contenti dei risultati ottenuti con il canale e-commerce, che ha registrato una progressiva accelerazione durante l’anno, raggiungendo e superando le nostre attese e che sta ancora continuando a crescere a ritmi molto elevati. Guardiamo con positività all’anno in corso, forti anche degli eccellenti commenti ricevuti dalle nuove collezioni, anche se non dobbiamo dimenticare il persistente contesto di grande incertezza, causato dall’incognita Covid-19, ancora molto presente in tante parti del mondo. Pur nella consapevolezza della solidita’ finanziaria del gruppo, abbiamo deciso di proporre all’assemblea di non distribuire dividendi”.

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