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Ecco come il personale di Vodafone sarà tagliato in Italia

I vertici di Vodafone Italia con Slc, Fistel e Uilcom e le Rsu hanno raggiunto un accordo per la gestione condivisa di 1003 potenziali esuberi attraverso strumenti volontari e solidarietà. Fatti, numeri e approfondimenti

Stop (per il momento) a mille licenziamenti per Vodafone Italia.

Lo scorso aprile il gruppo telefonico inglese aveva avviato nel nostro paese la procedura di licenziamento collettivo per riduzione del personale per totale di 1003 unità, pari al 20% della forza lavoro di Vodafone in Italia, nell’ambito di un più ampio piano di riassetto globale, su una platea complessiva di 5598 lavoratori.

Ieri Vodafone Italia e le Organizzazioni Sindacali Nazionali del settore delle Telecomunicazioni —Slc, Fistel e Uilcom —  e le RSU hanno raggiunto un’intesa sui contenuti dell’accordo per la gestione condivisa dei 1003 potenziali esuberi, attraverso l’adozione di strumenti sostenibili per i dipendenti e per l’azienda.

L’ipotesi di accordo, spiega l’azienda, ha “l’obiettivo di implementare il piano di profonda trasformazione e modernizzazione del modello operativo aziendale, di continuare a investire e a competere in modo sostenibile, al fine di rafforzare la relazione con i clienti”.

La parola adesso passa ai lavoratori. Quest’ultimi dovranno esprimersi sulla ipotesi di accordo nelle assemblee che si svolgeranno la prossima settimana, in vista dell’incontro già fissato con il Ministero del Lavoro il 22 giugno, nel corso del quale sarà comunicato l’esito della consultazione.

Tutti i dettagli dell’ipotesi di accordo che prevede un mix di ammortizzatori sociali per un anno, prepensionamenti, un percorso di riqualificazione professionale di respiro pluriennale ed un sistema di uscite volontarie nell’arco del 2023.

COSA PREVEDE L’INTESA RAGGIUNTA TRA VODAFONE E SINDACATI

L’intesa prevede percorsi di riqualificazione professionale per la copertura di ruoli necessari al processo di trasformazione e per la internalizzazione di attività attualmente in outsourcing, attraverso la valorizzazione delle professionalità presenti nel perimetro aziendale, per 300 dipendenti in 2 anni.

“Il processo che terminerà entro il 31 dicembre 2025 — spiega la nota congiunta di Slc, Fistel e Uilcom — è legato ad un sistema integrato di reinternalizzazione di attività e di copertura delle posizioni vacanti attraverso la valorizzazione delle professionalità interne.

Ai percorsi di riqualificazione si affiancano tutti strumenti disponibili per le uscite.

INCENTIVI ALLA MOBILITÀ VOLONTARIA

L’accordo prevede la mobilità volontaria tramite incentivi definiti in base a età anagrafica, anzianità di servizio e tempistiche di adesione per accompagnare il ricollocamento nel mercato del lavoro, inclusa l’estensione dell’assistenza sanitaria aziendale (Fsio) per 24 mesi. Inoltre, l’azienda metterà a disposizione servizi di outplacement e di consulenza ai dipendenti interessati all’avvio di attività imprenditoriali, commerciali o professionali autonome, insieme a percorsi di formazione specifici.

PREPENSIONAMENTI

Per 50 lavoratrici e lavoratori, che dovessero raggiungere il requisito pensionistico fino al 31 marzo 2029, sarà data la possibilità di accedere allo scivolo pensionistico quinquennale previsto dall’art. 4 L92/2012, con un ulteriore contributo aziendale forfettario di 3 mila euro per ciascun anno di isopensione.

CONTRATTO DI SOLIDARIETÀ

Dopodiché, è previsto il contratto di solidarietà con una riduzione oraria mensile pari al 25% per il call center e al 5% per le altre funzioni nel perimetro aziendale concordato. Il contratto di solidarietà avrà durata di 12 mesi fino al 30 giugno 2024, prorogabili di ulteriori 6 mesi tramite accordo con le Organizzazioni Sindacali.

LE COMPENSANSAZIONI PREVISTE

I dipendenti interessati dal 25% di riduzione dell’orario di lavoro saranno coinvolti in percorsi formativi su temi come Customer Centricity, Data Analytics e strumenti di collaborazione.

Inoltre, a titolo di compensazione per la perdita salariale derivante dall’ammortizzatore sociale in uso, ai lavoratori sarà riconosciuto: integrazione al 100% per le giornate di formazione, con integrazione anche sul rateo di tredicesima; ticket restaurant riconosciuto per tutte le giornate; premio di risultato riconosciuto per intero con sterilizzazione dell’impatto dell’ammortizzatore.

Infine, l’azienda e le Organizzazioni Sindacali hanno concordato un percorso di costante monitoraggio dell’implementazione dell’accordo, a livello nazionale e territoriale, con l’obiettivo di garantire una coerente gestione degli strumenti previsti e del piano di riqualificazione, specifica Vodafone Italia.

IL COMMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

“Una intesa, sicuramente di carattere difensivo, che ha visto la delegazione sindacale impegnata prioritariamente a scongiurare un esito drammatico in assenza di accordo” hanno commentato Slc, Fistel e Uilcom concludendo che “Il tentativo di continuare a puntare sulla riqualificazione professionale, trasformando le competenze delle lavoratrici ed i lavoratori verso quelle nuove attività che il mercato e la digitalizzazione richiedono, è la dimostrazione di una consapevolezza che la contrattazione debba essere lo strumento cardine per accompagnare i percorsi di trasformazione del settore delle telecomunicazioni”.

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