Economia

Creval, ecco la guerra di Lovaglio e Serra sui vecchi finanziamenti del Credito Valtellinese

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Che cosa ha deciso a sorpresa il nuovo vertice del Creval (Credito Valtellinese). Un siluro di fatto al precedente vertice dell’istituto, secondo gli osservatori. Ecco fatti, nomi, indiscrezioni e approfondimenti

Non c’è pace per il Credito Valtellinese. Dopo i ribaltoni al vertice e la nuova composizione azionaria, il Creval è al centro di un’iniziativa senza precedenti che viene letta come una serrata critica, seppure indiretta, verso il precedente vertice del Credito Valtellinese. Ecco tutti i dettagli.

CHI SONO GLI ATTUALI AZIONISTI DEL CREVAL

Secondo i dati Consob, il primo azionista oggi del Creval è l’hedge fund Altera Absolute Investments con il 7,07%, mentre Denis Dumont detiene il 5,784%, Algebris Uk il 5,286%, Hosking Partners il 5,057% e Credit Agricole il 5%.

ECCO CHE COSA HA DECISO IL NUOVO VERTICE DEL CREDITO VALTELLINESE

Il Creval ha depositato ieri sera un documento, classificato come punto 10 all’ordine del giorno dell’assemblea prevista per il 10 aprile prossimo, che riguarda la contestazione di “alcuni soci” sull’erogazione di fidi e finanziamenti. La banca lombarda ha da un mese un nuovo amministratore delegato, Luigi lovaglio, ex Unicredit , che sta predisponendo il nuovo piano industriale.

CHE COSA C’E’ NEL MIRINO DEL NUOVO CREVAL

La nota di ieri sera si rivolge agli azionisti informandoli che l’attuale consiglio di amministrazione sta analizzando alcune delibere assunte dai precedenti cda che riguardano “le contestazioni svolte da alcuni soci, anche nel corso dell’ultima assemblea del 12 ottobre 2018, e sulle possibili future azioni da intraprendere”.

ECCO LA NOTA DEL CREVAL

Nello specifico, il board in carica ha ritenuto “opportuno svolgere nuove approfondite analisi interne”. Le contestazioni riguardano operazioni di concessione di fidi e finanziamenti, i cui effetti “sono coperti da rettifiche nelle scritture contabili della banca”, erogati dai precedenti consigli di amministrazione del Credito Valtellinese e di una sua controllata, “in apparente assenza di un’approfondita istruttoria”.

I DETTAGLI SULL’AUDIT

Le analisi effettuate, contenute in un nuovo audit interno del marzo 2019, svolto anche con l’aiuto di legali esterni e già completato con riferimento ai finanziamenti relativi a due posizioni, hanno evidenziato “possibili irregolarità nel processo creditizio e relative istruttorie, nonostante le operazioni da cui i finanziamenti traevano origine fossero state in precedenza oggetto di attenzione”.

CHE COSA SI STA VALUTANDO

Ora il board sta proseguendo nelle valutazioni. Le altre posizioni dibattute durante l’assemblea del 12 ottobre 2018 sono oggi “oggetto di ulteriori e più approfondite indagini condotte sia mediante uno specifico audit interno sia con l‘assistenza di legali esterni”. Al terline delle valutazioni, la banca “valuterà le possibili future azioni da intraprendere”.

TUTTI I DETTAGLI SUL RIBALTONE

Nelle scorse settimane Mauro Selvetti, ultimo amministratore espressione della vecchia guardia, si è dimesso dopo un concitato fine settimana. Al suo posto è andato Luigi Lovaglio, oggi capo azienda a tutti gli effetti, mentre alla presidenza è salito il vice presidente Alessandro Trotter. Se questi sono stati finora gli eventi principali, molti altri movimenti si sono registrati attorno alla banca valtellinese.

IL PESO DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE NEL CREVAL

A luglio ad esempio il Credit Agricole è entrato nel capitale a seguito di un’alleanza industriale di ampio respiro in cui il mercato ha letto l’anticipo di un’integrazione. Difficile però scommettere ancora su un esito di questo genere. Così come non è chiaro se il nuovo ceo confermerà Mediobanca nel ruolo di advisor per il m&a.

CHI E’ LOVAGLIO NUOVO CAPO AZIENDA

Luigi Lovaglio, già presidente del Creval, opera da oltre quarant’anni nel settore bancario, avendo ricoperto importanti ruoli di vertice nel gruppo Unicredit fino al 2017, in particolare in Bank Pekao, di cui è stato Vicepresidente e Direttore Generale dal 2003 al 2011 e amministratore delegato dal 2011 al 2017.

IL PASSATO DI LOVAGLIO

Sotto la sua guida, Bank Pekao è diventata la prima società in Polonia in termini di capitalizzazione di mercato e tra i più solidi istituti bancari a livello europeo. Alessandro Trotter, vice presidente vicario, in continuità con l’attuale governance assume la carica di presidente di Creval.

CHI HA VOLUTO LOVAGLIO IN CREVAL

Lovaglio, ha scritto Il Sole di recente dando conto del suo arrivo alla presidenza del Credito Valtellinese, è stato “voluto al vertice del Creval dalla Algebris di Davide Serra, che lo ha suggerito a un Dumont ignaro delle dinamiche bancarie italiane.

TUTTE LE NOVITA’ NELL’AZIONARIATO DEL CREVAL

Nel frattempo ci sono sommovimenti anche nell’azionariato della banca valtellinese che di recente si è trasformata in società per azioni.

L’AVANZATA DEI RUSSI NEL CREDITO VALTELLINESE

Il fondo di imprenditori russi Altera ha superato la soglia del 7% l’8 febbraio nel Credito Valtellinese e dovrebbe aver comprato i titoli immessi sul mercato dal fondo Steadfast, appena sceso sotto il 5%.Altera si affianca così agli altri soci pesanti in Creval, tutti sopra il 5%, come l’hedge Hosking Partners e il fondo Algebris del renzianissimo Davide Serra, al finanziere francese Denis Dumont (5,7%), e al Crédit Agricole, al 5%, ha scritto Mf.

TUTTI GLI APPROFONDIMENTI DI START MAGAZINE SUL CREVAL:

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