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Cdp

Conti e prossime mosse di Cassa depositi e prestiti (Cdp)

Cassa depositi e prestiti (Cdp): come si chiude il primo semestre dell’anno e cosa farà su Tim   Prima metà dell’anno archiviata con con un utile in crescita del 28% a 1,9 miliardi di euro per Cdp. È quanto hanno annunciato i vertici della Cassa Depositi e Presiti alla presentazione dei risultati del primo semestre…

 

Prima metà dell’anno archiviata con con un utile in crescita del 28% a 1,9 miliardi di euro per Cdp.

È quanto hanno annunciato i vertici della Cassa Depositi e Presiti alla presentazione dei risultati del primo semestre approvati dal cda.

Tutti i dettagli sui conti del gruppo guidato da Dario Scannapieco, che sul dossier Tim ha detto: “Non escludiamo una forma di cooperazione per avere una infrastruttura efficiente e moderna”

I RISULTATI ECONOMICI

Utile netto di 1,9 miliardi per Cdp spa nel primo semestre dell’anno, risultato in crescita del 28% grazie al miglioramento del margine di interesse per il miglioramento dello spread tra attività fruttifere e passività onerose e dei dividendi in crescita di 301 milioni (contributo di Cdp Equity e Fintecna). A livello consolidato l’utile è di 2,8 miliardi di euro contro i 3,7 miliardi nel primo semestre dello scorso anno che beneficiava “di risultati estremamente positivi” di alcune partecipate, in primis Eni.

Il patrimonio netto cresce a 26,5 miliardi. Le risorse impegnate flettono leggermente a 11 miliardi (11,3 miliardi).  In particolare il margine di interesse è salito a 1,1 miliardi di euro mentre i dividendi sono aumentati a 1,2 miliardi grazie “al maggior contributo di Cdp equity e Fintecna”. Cassa ha aumentato la quota in titoli di Stato e la componente titoli è salita a 75 miliardi (+12%).

CALA LA RACCOLTA

La raccolta complessiva cala a 401 miliardi con la raccolta postale pari a 282 miliardi stabile rispetto al secondo semestre dell’anno mentre quella da banche e clientela è scesa a 63,8 miliardi “soprattutto per la riduzione di quella a breve termine sul mercato monetario”. Cdp segnala anche un aumento della raccolta obbligazionaria a 17,8 miliardi fra cui l’emissione di Green Bond da 500 milioni e la prima in dollari.

L’ATTIVITÀ DEL GRUPPO

Inoltre, Cdp ha attivato investimenti per complessivi 32,4 miliardi di euro con un “effetto leva di 2,8 volte” le risorse impegnate nel semestre. È quanto si legge nel comunicato sui conti semestrali di Cassa secondo cui sono state impegnate risorse per 11,5 miliardi di euro, in linea con lo stesso periodo del 2022 “che includeva però operazioni” una tantum “di importo significativo”.

Il consiglio di amministrazione di Cdp ha attivato nel primo semestre 2023 nuove operazioni per oltre 300 milioni di euro che “comprendono finanziamenti investimenti per il sostegno a territori e imprese e lo sviluppo della cooperazione internazionale”. Come precisa il comunicato sui conti, lo stock dei crediti della capogruppo è risultato in crescita a 121 miliardi di euro contro i 120 del semestre 2022, mentre il totale attivo è leggermente sceso da 401 a 394 miliardi di euro.

IL COMMENTO DELL’AD SCANNAPIECO

A metà del piano triennale “2022-2024”, Cdp “ha già superato il 60% degli obiettivi” previsti sugli investimenti, ha dichiarato l’ad Dario Scannapieco alla presentazione dei conti semestrali che ha rilevato come inoltre Cassa ha aumentato fortemente il supporto alle imprese (7,1 miliardi) e al settore infrastrutturale (2,8 miliardi di euro).

Nel semestre, ha ricordato ancora Scannapieco, le risorse complessive risultano pari a 11,5 miliardi in linea con il 2022 che però includevano operazioni una tantum come quella Aspi e il rifinanziamento dei mutui delle regioni contratti con il Mef. E per il presidente Giovanni Gorno Tempini “i risultati parlano da soli”, la “Cassa riesce a coniugare la sua natura pubblica con una performance soddisfacente per tutti gli azionisti”.

RIGUARDO IL DOSSIER RETE TIM

Infine, il numero uno di Cdp non ha escluso forma di cooperazione sul dossier rete unica.

Sulla rete tlc di Tim “non escludiamo una forma di cooperazione per avere una infrastruttura efficiente e moderna” visto che “ci deve essere una infrastruttura forte” ma “la concorrenza deve essere a livello di servizi per evitare sprechi e duplicazioni” ha replicato Dario Scannapieco alla presentazione dei conti semestrali a chi ha chiesto delle indiscrezioni di stampa che vorrebbero un ingresso del Tesoro, di Cassa e del Fondo F2i a fianco del fondo Usa Kkr nell’acquisto della rete di Tim. Scannapieco ha aggiunto — riporta Radiocor — che Cdp “continua a dialogare” con la Ue “per capire il disegno industriale sulle tlc che possa essere accettabile per loro”. Secondo il top manager di Cassa “fatico a capire il concetto di concorrenza sulle infrastrutture, la concorrenza si fa sui servizi”.

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