skip to Main Content

Facile.it

Come vanno i conti di Facile.it?

Dopo la messa in liquidazione di MiaCar, il fondo statunitense Silver Lake opta per l'aumento di capitale di facile.it, che però smentisce sia finalizzato a ristorarne la situazione economica

Che cosa succede a Facile.it?

Dopo MiaCar,  e-commerce di veicoli fondato nel 2017 da Lorenzo Sistino (nessun ragazzo brufoloso, come spesso avviene nel settore delle startup, ma un uomo che di auto se ne intende molto bene, avendo iniziato a lavorare in Fiat nel 1987 nell’ambito del Marketing and Sales, in particolare per il Brand Lancia e i Veicoli Commerciali Leggeri. Nel 2002 era stato nominato Responsabile delle Commercial Operations della Business Unit Light Commercial Vehicles della Fiat, poi la presidenza di Iveco senza scordare il ruolo di dg in Pirelli) il fondo americano di Menlo Park Silver Lake continua a guardare alle startup italiane in portafoglio.

MIACAR E FACILE.IT, DESTINO COMUNE?

MiaCar, si è detto, è finita in liquidazione nelle ultimissime settimane. Un futuro diverso dovrebbe attendere l’altra startup del pacchetto acquisita dagli americani, che vanta del resto ben altra stazza economica ed è annoverata tra i rarissimi unicorni (soprannome delle startup il cui valore supera il miliardo, così rare da essere appunto mitologiche) italici: Facile.it.

Ma le due startup hanno avuto finora un destino comune. Nel maggio del 2021 l’e-commerce piemontese di auto era stato infatti acquistato da Facile.it, il broker assicurativo fondato nel 2008, attivo nella comparazione di assicurazioni, prodotti finanziari e non solo.  Poco più di un anno fa, nuovo passaggio di proprietà, questa volta dell’intero “pacchetto” Facile.it, nel giugno 2022 è stata venduta dalla svedese Eqt e dal fondo inglese Oakley a Silver Lake, per oltre un miliardo di euro.

LA GALOPPATA E L’ACQUISTO DEL 2022

Da buon unicorno, Facile.it non aveva mai smesso di galoppare. Nel 2015 Facile.it aveva acquisito Mutui.it, mediatore online focalizzato sulla ricerca dei mutui e dei prestiti. Nel 2018 è stato, invece, rilevato per 7 milioni il 60% di Nexus, società specializzata nella mediazione del credito alle famiglie controllata da Eqt dal 2018. Quest’ultimo ha comprato l’asset dal gruppo finanziario Oakley Capital, dai co-fondatori Mauro Giacobbe e Angelica Pellizzari e dai fratelli Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi. Oakley, a propria volta, aveva rilevato il 75% di Facile.it nel 2014 per 27 milioni: a quel tempo, ricorda Il Sole 24 Ore, i fondatori e i fratelli Berlusconi, che avevano investito in Facile nel 2011, si erano diluiti al 25 per cento.

L’ARRIVO DEGLI AMERICANI

Arriviamo quindi a giorni più recenti. Sul far dell’estate dello scorso anno Silver Lake, che in Europa aveva già una partecipazione analoga in Meilleur Taux, startup parigina di Christophe Créme, acquista pure Facile.it.

“Un anno e poco più dopo l’acquisto di Facile.it il fondo Silver Lake mette mano al portafoglio”, ha scritto Milano Finanza riportando che durante la assemblea di Tangerine Holdco, capogruppo italiana di Silver Lake, è stato deliberato un aumento di capitale di 1,47 milioni di euro fra nominale e sovrapprezzo.

L’AUMENTO DI CAPITALE

Tangerine Holdco detiene il 100% di Facile.it, “in perdita – si legge su MF – nel 2022 per 19,5 milioni su ricavi per 91 milioni. Quest’ultima società detiene il 100% di Facile.it che lo scorso anno ha segnato una perdita di 11,1 milioni su 44,1 milioni di ricavi”.

Ma da Facile.it smentiscono ogni interpretazione negativa. Tant’è che il quotidiano è costretto alla rettifica: “In riferimento all’articolo «Il Fondo Silver Lake tappa già i buchi di Facile.it» apparso su MF del 14 novembre, il cfo di Facile.it, Alessandro Tallia, precisa che l’azienda è in ottima salute e ha chiuso il bilancio 2022 con un ebitda di 43 milioni (+55%). L’aumento da 1,47 milioni sostenuto in Tangerine HoldCo rientra nel naturale proseguimento dell’operazione d’acquisto di Facile.it e non è correlato a necessità di ricapitalizzazione. Quindi non si è in presenza di alcun buco da tappare”.

Non risultano smentite invece sul bilancio consolidato 2022 di Tangerine Holdco in perdita di 26 milioni di euro causata dalla svalutazione per 13,1 milioni del valore dell’avviamento della “cash generating unit auto” causata dalla controllata MiaCar che, come si accennava, è già stata liquidata. Idem per la controllante, la lussemburghese Tangerine Topco, che ha chiuso il bilancio dei quattro mesi dello scorso anno con una perdita di 26 milioni, anch’essa causata dal writreoff di MiaCar.

+++

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Con riferimento al pezzo dal titolo “Come vanno i conti di Facile.it?” a firma di Claudio Trezzano e uscito in data 17/11/2023 su www.startmag.it, teniamo a ribadire che il Gruppo Facile.it gode di un ottimo stato di salute, come testimoniato dall’ultimo bilancio 2022 chiuso con un EBIDTA pari a 43 milioni di euro, in aumento del 55% rispetto al 2021. Per quanto concerne l’aumento di capitale nella Tangerine HoldCO Spa da parte di Silver Lake per 1,47 milioni di euro, precisiamo che questo rientra all’interno del naturale proseguimento dell’operazione di acquisizione del Gruppo Facile.it e non è in alcun modo correlato ad una necessità di ricapitalizzazione. Leggendo i bilanci depositati sia della Tangerine HoldCo sia della Tangerine Topco si vede come la perdita in capo alle due società non sia legata all’andamento corrente del Gruppo, ma sia dovuta alla svalutazione della partecipazione nella Miacar Srl e ai costi per consulenze e tasse connessi all’operazione di acquisizione da parte di Silver Lake; ovviamente la chiusura del primo bilancio dopo appena 4 mesi di attività ha penalizzato il risultato complessivo delle due società, invece di diluire questi fenomeni. A riprova dello stato di salute delle due società, entrambe riportano un EBITDA positivo pari a 10,4 milioni di euro.

Per quanto riguarda MiaCar, è bene evidenziare che l’acquisizione è stata per Facile.it, sin dalle origini, una sfida; purtroppo, le performance di MiaCar – evidentemente gravate da fattori esterni come la crisi del mercato automotive seguito alla pandemia – non hanno raggiunto i livelli sperati, da qui la scelta di concentrare gli sforzi del Gruppo su altre attività.

Facile.it è e rimane una delle storie italiane di maggior successo.

Alessandro Tallia, CFO Facile.it

Back To Top