skip to Main Content

Come va la produzione industriale. La mappa dei settori

Produzione Industriale

Il commento di Paolo Mameli, senior economist Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, sul dato produzione industriale

La produzione industriale è calata di -0,6% m/m a ottobre, dopo essere aumentata di +0,1% m/m a settembre. Il dato ha sorpresa al ribasso, visto che le aspettative di consenso erano per una crescita di +0,4% m/m; la nostra previsione era per una flessione, sia pur meno marcata (-0,1%).

La variazione annua (corretta per gli effetti di calendario) è rallentata a 2% da un precedente 4,5%. La crescita sull’anno è guidata dai beni intermedi (+3,4%), dai beni di consumo (+2,7%) e dall’energia (+1,8%), mentre la produzione di beni d’investimento risulta poco variata (-0,1%).

Nonostante la correzione di ottobre, l’indice destagionalizzato della produzione industriale resta dello 0,7% superiore rispetto al livello pre-pandemico (un mese fa il divario era pari all’1,5%). La ripresa è dovuta interamente ai beni intermedi (+4,3% rispetto a febbraio 2020), mentre la produzione di beni di consumo risulta circa piatta e si registra una flessione dell’output per beni strumentali ed energia (-3,1% e -1,9%, rispettivamente). Inoltre, l’Italia rimane l’unica tra le quattro principali economie della zona euro ad aver recuperato completamente i livelli pre-pandemici di produzione industriale (+0,7%, contro il -1,8% della Spagna, il -4,5% della Francia e il -7,6% della Germania).

Nel mese, il calo è stato diffuso, poiché ha interessato i beni di consumo, i beni di investimento e i beni intermedi (-0,9%, -1,4% e -0,8% m/m, rispettivamente), mentre è aumentata la produzione di prodotti energetici (+2,3% m/m). Nel settore manifatturiero, la correzione della produzione è stata ancora più pronunciata (-0,9% m/m); il contributo più negativo è venuto da macchinari e attrezzature (-1,7% m/m). Su base annua, tutti i settori manifatturieri mantengono un aumento rispetto a ottobre dello scorso anno, con le eccezioni dei mezzi di trasporto (-13,2%), di computer e elettronica (-4,9%) e delle altre industrie manifatturiere (-1,9%). Il settore che mostra la maggiore crescita su base annua è la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+20,4%), il cui peso nell’indice generale è però piuttosto basso (circa l’1%).

Dopo una crescita di +0,9% t/t nel 3° trimestre, la flessione di ottobre lascia l’output industriale in rotta per una correzione di -0,6% t/t nell’ultimo trimestre dell’anno (in caso di stabilità a novembre e dicembre). In pratica, a meno di un forte rimbalzo nei due mesi finali dell’anno, l’industria non dovrebbe contribuire al PIL nel trimestre in corso. Ciò, assieme a un marcato rallentamento dell’attività nei servizi per via dello svanire dell’ “effetto-riaperture” e della maggiore cautela manifestata dai consumatori nelle ultime settimane, è coerente con la nostra idea di un Pil poco più che stagnante su base congiunturale nel 4° trimestre 2021 (la nostra attuale previsione è 0,3% t/t).

Il nostro scenario centrale vede poi una riaccelerazione solo moderata all’inizio del 2022, e più decisa nei trimestri centrali del prossimo anno, con il risultato di una espansione del Pil del 4,3% in media il prossimo anno, dopo il 6,2% nel 2021. L’incertezza sullo scenario prospettico resta però elevata, e sembra anzi essere aumentata nel periodo più recente; in particolare, i rischi al ribasso riguardano il 4° trimestre 2021 e il 1° trimestre 2022. Tuttavia, l’Italia pare al momento meglio posizionata di altri Paesi europei nel fronteggiare i rischi derivanti dalla “quarta” ondata pandemica, nonché l’impatto, soprattutto sul settore industriale, dei colli di bottiglia nelle catene produttive globali (viceversa, il nostro Paese è lievemente più esposto agli effetti dello “shock energetico”). Di conseguenza, riteniamo che anche nel 2022 (come già accaduto quest’anno) la crescita del Pil italiano possa risultare superiore a quella della media dell’Eurozona (4,3% contro 3,9%, da 6,2% e 5,1% rispettivamente stimati per quest’anno).

 

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie da EnergiaOltre!

Errore

Back To Top

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie da EnergiaOltre!

Errore