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Come l’Arabia Saudita giochicchierà con Nintendo

Nintendo

L’Arabia Saudita tramite il Pif (Public Investment Fund) acquista una quota in Nintendo. Così il fondo sovrano aumenta la sua esposizione nei confronti dell’industria giapponese dei videogiochi

 

Il Public Investment Fund (Pif) dell’Arabia Saudita ha acquisito una partecipazione del 5,01% in Nintendo Co Ltd.

Secondo un deposito presso il Ministero delle Finanze giapponese mercoledì, il Fondo di investimento pubblico ha acquistato 6,5 milioni di azioni del creatore di Mario e Donkey Kong con sede a Kyoto. La quota che ai corsi attuali vale circa 2,7 miliardi di dollari.

Così il fondo sovrano aumenta la sua esposizione all’industria giapponese dei videogiochi, commenta Reuters. Si tratta infatti dell’investimento in una società di giochi giapponese mentre il settore si consolida rapidamente, aggiunge il Ft.

Pif ha anche acquisito partecipazioni nelle società di videogiochi Nexon, Koei Tecmo e Capcom, il creatore del franchise di Street Fighter.

IL FONDO DI INVESTIMENTO DELL’ARABIA SAUDITA QUARTO AZIONISTA DI NINTENDO

“La partecipazione dell’Arabia Saudita fa del Paese il quarto maggiore azionista della società giapponese quotata in borsa, dopo Mitsubishi UFJ Financial (7,3%), il fondo pensione del Governo giapponese (6,88%) e la banca d’investimento statunitense JPMorgan Chase (5,14%)” segnala il Sole 24 Ore.

L’INCURSIONE DEL PIF NEL SETTORE DEI VIDEOGAME

Il Pif, presieduto dal principe ereditario Mohammed bin Salman, è un investitore di riferimento nel Vision Fund da 100 miliardi di dollari del conglomerato giapponese SoftBank Group ma investe anche in modo indipendente come parte dei piani del principe per trasformare l’economia del paese.

Il fondo sovrano, che gestisce oltre 600 miliardi di dollari, ha acquisito una partecipazione in Activision Blizzard, l’editore “Call of Duty”. Su quest’ultimo, ricordiamo che a gennaio Microsoft ha dichiarato che avrebbe acquistato il gigante dei videogiochi per 69 miliardi di dollari. Inoltre Pif ha lanciato la sua società di videogiochi ed e-sport, Savvy Gaming.

COME VA NINTENDO

La scorsa settimana Nintendo ha previsto un calo del 29% su base annua degli utili netti per l’anno finanziario in corso. Il presidente Shuntaro Furukawa ha avvertito infatti che la carenza globale di chip continuerà a pesare sulla produzione della sua popolare console di gioco Switch. Compensando le prospettive non proprio rosee, la società ha annunciato un frazionamento azionario di 10-1.

IL COMMENTO DEGLI ANALISTI

L’acquisto da parte di Pif di azioni di Nintendo, uno dei maggiori detentori di proprietà intellettuale del Giappone, “potrebbe essere l’inizio per l’integrazione delle società di gioco giapponesi in un rimpasto globale del settore”, ha affermato Satoshi Kurihara, analista di giochi presso il Tokai Tokyo Research Institute. Tuttavia, per Satoshi Kurihara questo potrebbe ora cambiare e l’interesse del Pif per l’industria dei contenuti giapponese ha mostrato che “gli investitori istituzionali stanno guardando silenziosamente il terzo mercato dei contenuti più grande del mondo [dopo il Nord America e la Cina]”.

La mossa arriva in mezzo a speculazioni su un ulteriore consolidamento nel settore dei giochi e sul ruolo che le aziende giapponesi potrebbero svolgere in esso dopo l’acquisto di Activision Blizzard da parte di Microsoft.

Secondo il Financial Times, “Le azioni giapponesi sono diventate più convenienti in termini di dollari perché la politica monetaria ultra facile della Banca del Giappone, in netto contrasto con l’aumento dei tassi di interesse della Federal Reserve statunitense per contrastare l’inflazione, ha spinto lo yen ai minimi pluriennali”.

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