Economia

Come Intesa Sanpaolo e Mediobanca confortano Diasorin

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Per Intesa Sanpaolo e Mediobanca la sentenza del Tar sui test sierologici in Lombardia avrà un impatto limitato sui conti della Diasorin

 

Gioie e dolori per Diasorin. Mentre il Tar della Lombardia annulla l’accordo siglato tra la casa farmaceutica e la Fondazione San Matteo di Pavia sui test sierologici che rilevano a presenza di anticorpi Covid-19, Banca IMI (l’istituto bancario d’investimento del Gruppo Intesa Sanpaolo) e Mediobanca consolano l’azienda prevedono impatti limitati della sentenza.

Andiamo per gradi.

TAR ANNULLA SENTENZA

Con una sentenza della Prima Sezione presieduta da Domenico Giordano, lunedì 8 giugno, il Tar della Lombardia ha accolto il ricorso presentato da Technogenetics Srl e annullato l’accordo di collaborazione tra la Fondazione Policlinico San Matteo e Diasorin, società per azioni che opera nei segmenti dell’immunodiagnostica e della diagnostica molecolare con sede a Saluggia (VC), sui test sierologici per la diagnosi di infezione da SARS-Cov-2 avviata lo scorso marzo. Il Tar ha anche condannato la Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo e Diasorin spa, in solido tra loro e in parti uguali, al pagamento delle spese di lite, liquidandole in 10mila euro.

LA DENUNCIA

Il Tar condanna il San Matteo per aver messo a disposizione un servizio pubblico ad un concessionario senza effettuare una gara. Come denunciato da Technogenetics, la Regione Lombardia di aver ritirato solo dopo 24 dalla pubblicazione una manifestazione di interesse (preliminare per la gara della scelta di un concessionario) aperta il 6 aprile, senza valutare quali fossero le possibili offerte di altre aziende.

IMI: DIASORIN HA MERCATI BEN PIU’ AMPI DELLA LOMBARDIA

Il San Matteo di Pavia è pronto a far ricorso, ma se la sentenza dovesse essere confermata, per Banca Imi, Diasorin non perderebbe un così grande mercato. “I test di DiaSorin sono stati approvati in Brasile, Usa, Canada, Belgio e Israele, ovvero mercati molto più grandi della Lombardia”, afferma la banca di Investimento del Gruppo Sanpaolo, secondo quanto riporta Mf-Milano Finanza.

!Il gruppo ha di recente aumentato la produzione di test sierologici a 10 milioni di pezzi al mese, dai 5 milioni precedenti. I suoi test sia sierologici, sia molecolari dovrebbero generare circa 300 milioni di ricavi nel 2020, secondo le nostre stime”, affermano gli analisti di Banca Imi (Intesa) che specifica anche che l’azione scambia a 37-34 volte il rapporto prezzo/utili sulla base delle stime al 2020 e 2021.

IMI: OFFERTA POCO SIGNIFICATIVA IN LOMBARDIA

“Crediamo che l’offerta in Lombardia non sia così significativa per DiaSorin in termini di volumi. Comunque la visibilità sulla domanda complessiva e sul prezzo di vendita dei test sierologici oltre luglio resti ancora piuttosto bassa”, ha aggiunto Banca Imi.

MEDIOBANCA: UNA PERDITA TRASCURABILE

Anche per Mediobanca l’impatto, seppur difficilmente calcolabile ora, dovrebbe essere trascurabile per Diasorin. La sentenza del Tar della Lombardia “dovrebbe principalmente penalizzare l’Ospedale San Matteo che non incasserà più alcuna royalties da DiaSorin”, sostiene Mediobanca, che tiene il giudizio neutral e il prezzo obiettivo a 164 euro sull’azione.

“Anche ipotizzando la cancellazione del contratto con la Regione Lombardia che ha seguito questo accordo, l’importo delle vendite coinvolto è di circa 2 milioni di euro, un ammontare che sembra abbastanza trascurabile”, aggiunge l’Istituto.

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