Economia

Carige, ecco come il Fitd di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi e non solo comanderà

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Tutti i nomi delle liste presentate da Fitd e Ccb per il prossimo board di Carige e gli scenari per la banca ligure

Sono state presentate ieri le liste di candidati per la nomina del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale di Carige, all’ordine del giorno dell’assemblea ordinaria convocata per il prossimo 31 gennaio 2020.

Le liste di candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Banca Carige che si insedierà pongono fine alla gestione commissariale.

Oltre a quella del Fondo interbancario per la tutela dei depositi (Fitd), titolare del 79,99% del capitale, anche Cassa centrale banca (che ha l’8,34%) ha presentato i propri candidati.

Ecco tutti i nomi, partendo da quelli del Fondo Fitd costituito dalle maggiori banche italiane come Intesa Sanpaolo, Uncredit, Mps, Ubi Banca, Banco Bpm, Bper e non solo.

I NOMI DI FITD PER IL BOARD DI CARIGE

In qualità di socio di maggioranza, il Fitd si intesterà nove dei dieci consiglieri di Carige. A partire dal ticket formato dal futuro presidente Vincenzo Calandra Bonaura, ex vicepresidente di Unicredit, e da Francesco Guido: manager stimato nel mondo bancario, l’ex dg di Banco di Napoli è destinato a indossare i panni del nuovo amministratore delegato della banca genovese e a riportarla sulla rotta della redditività sostenibile. Gli altri nomi della lista del Fitd sono quelli di Angelo Barbarulo, ex-Mps; Sabrina Bruno, docente di diritto comparato alla Luiss di Roma; Lucia Calvosa, docente di diritto commerciale all’Università di Pisa e già consigliere di Tim; Paola Demartini, docente di economia aziendale a Roma Tre e presidente Widiba; Miro Fiordi, ex presidente del Creval; Gaudiana Giusti, avvocato già nel cda di Unipol Banca e A2A; Francesco Micheli, già capo delle risorse umane di Intesa Sanpaolo.

LA LISTA DI MINORANZA DI CCB

Alla lista presentata da Ccb (Cassa centrale banca) andrà invece il consigliere di minoranza. Si tratta di Leopoldo Scarpa, ex direttore generale del Mediocredito trentino. Ccb ha indicato anche un secondo candidato (Vittorio Canciani Battain) che però è destinato a rimanere come nome di riserva. Cassa Centrale Banca occuperà anche la casella del presidente del Collegio sindacale (che verrà assegnata ad Alberto Giussani) mentre candidato a sindaco supplente è Vincenzo Miceli. Per la nomina del collegio sindacale (formato da tre membri) Fitd ha presentato una lista che comprende tre candidati effettivi (Pierpaolo Singer, Anna Girello, Francesco Bavagnoli) e due supplenti (Silvia Muzi, Federico Pippo).

L’ANALISI DEL SOLE 24 ORE CON GLI SCENARI SU CARIGE

La presentazione di due liste separate da parte dei due azionisti mette dunque definitivamente fuori gioco Malacalza Investimenti. Accreditata oggi di una quota pari al 2% della banca, a valle del maxi-aumento di capitale da 700 milioni, la famiglia imprenditoriale avrebbe potuto in teoria portare un proprio membro di minoranza all’interno del board qualora Ccb avesso scelto di non candidare un suo uomo in Cda. Così però non è stato. Il gruppo trentino del resto ha in mano l’opzione per salire nella banca ligure acquisendo a sconto la partecipazione del Fitd, ed è possibile che voglia avere voce nel futuro organo di gestione. Se ne parlerà, nel caso, nel secondo semestre del 2021, anche perché nel frattempo Ccb deve superare il processo di verifica degli attivi della Bce e confermare così la sua solidità. Il futuro insomma è ancora da scrivere, ed è anche per questo che pur in un clima di piena collaborazione Fitd e Trento avrebbero tenuto distinti i ruoli.

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