Economia

Come e perché Poste Italiane digerirà Nexive

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Poste Italiane compra il concorrente privato Nexive (della società olandese PostNl e della tedesca Mutares). Gli obiettivi del gruppo italiano. I numeri dell’operazione. E i conti (in perdita) di Nexive, che sbuffava contro governo e Poste sulle notifiche degli atti giudiziari

Poste Italiane digerisce il concorrente diretto privato controllato da società estere attivo nel settore della corrispondenza Nexive, che di recente ha guerreggiato con Poste specie nel segmento delle notifiche di atti giudiziari e multe.

Poste Italiane ha sottoscritto un accordo preliminare con la società olandese PostNl European Mail Holdings e la tedesca Mutares Holding per l’acquisto dell’intero capitale sociale di Nexive Group.

COSA E’ E CHE COSA FA NEXIVE COMPRATA DA POSTE

Nexive è un operatore postale attivo in Italia con una quota di mercato di circa il 12% nella corrispondenza, pari a circa 350 milioni di volumi annui (di cui circa il 5% posta c.d. descritta), e una quota di mercato dell’1% circa nei pacchi, pari a circa 8 milioni di pezzi consegnati nel 2019.

IL FATTURATO DI NEXIVE

Nel 2019 Nexive ha registrato un fatturato proforma di circa 200 milioni di euro e occupa 1.300 dipendenti e oltre 5.000 addetti delle società partner esterne. La perdita nel 2019 ha superato i 14 milioni di euro.

IL RUOLO DI NEXIVE PER POSTE

L’acquisizione, sottolinea il comunicato, permetterebbe a Poste Italiane di sfruttare potenziali economie di scala derivanti dal consolidamento delle attività di Nexive, migliorando il livello di servizio per i clienti di entrambe le aziende.

L’IMPORTO

Nell’ambito dell’operazione, l’enterprise value di Nexive è stato concordato tra le parti pari a 60 milioni di euro mentre il prezzo finale di acquisto sarà determinato a valle del processo di due diligence.

LA TEMPISTICA

Il closing è previsto entro gennaio 2021.

L’OPERAZIONE

L’operazione, prosegue la nota, dovrà essere sottoposta al parere dell’Antitrust, che potrà indicare misure idonee a prevenire il rischio di imposizione di prezzi o altre condizioni contrattuali che potrebbero essere gravose per l’utenza in conseguenza dell’operazione. Entro 30 giorni dalla comunicazione, l’Antitrust puo’ richiedere eventuali integrazioni alle misure preventivamente proposte da Poste Italiane, tenuto conto anche della sostenibilità economica dell’operazione.

IL CONSOLIDAMENTO

“Dal punto di vista strategico, alla stregua di quanto avvenuto in altri Paesi europei”, si legge ancora nella nota, “la contrazione strutturale del mercato postale, ulteriormente aggravata dagli effetti delle restrizioni assunte per fronteggiare l’emergenza sanitaria, rende urgente un consolidamento nel settore della corrispondenza e delle relative infrastrutture logistiche, a salvaguardia della sua sostenibilità, dei livelli occupazionali e della disponibilità del servizio per i clienti. L’operazione contribuirebbe alla sostenibilita’ del settore postale a beneficio degli azionisti, dei lavoratori del settore, dei cittadini, delle imprese, della pubblica amministrazione e dell’intero Paese”.

IL COMMENTO DI DEL FANTE

L’accordo per la possibile acquisizione di Nexive e’ utile al Paese, crea valore e nello stesso tempo migliora la qualità del servizio di recapito, ha assicurato Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, in un’intervista al TG Poste, il telegiornale dell’azienda. “Ringrazio tutti i colleghi che si sono adoperati per due anni su questo dossier. Osservando l’evoluzione del mercato postale in Italia e in Europa, in questo momento e’ giusto unire le forze. Questo e’ un accordo – ha continuato Del Fante – che fa bene all’Italia”.

LO SCENARIO DI POSTE CON NEXIVE

Sul possibile futuro di Nexive all’interno del Gruppo Poste Italiane, Del Fante ha precisato che, quando l’operazione sara’ definitivamente autorizzata, “potremo avere principalmente sinergie e risparmi dal lato dei costi. Si tratta – ha aggiunto Del Fante – di costi che Nexive ha e che entrando nel gruppo Poste smetterà di avere accrescendo il suo valore. E, allo stesso tempo, Poste Italiane non dovra’ sostenere costi che avrebbe dovuto affrontare in assenza di questa acquisizione”.

QUALI SINERGIE

Sull’economicità dell’operazione Del Fante ha spiegato: “I primi segnali dal lato del target sono positivi. Secondo le nostre valutazioni, anche ipotizzando un’armonizzazione della forza lavoro, l’operazione rispetta il criterio di economicità”. I dettagli delle sinergie tra Poste Italiane e Nexive saranno illustrati all’interno del nuovo piano industriale che sarà presentato nei primi mesi del 2021. “I calcoli ci porteranno ad avere delle sinergie con questa azienda, sinergie che riguardano anche mettere a fattor comune la combinazione delle reti che sicuramente si complementano”.

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