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Come e perché Evergrande tiene in ansia la Cina

Evergrande

Tutte le ultime traversie dell’indebitata società immobiliare cinese Evergrande

 

Evergrande affonda alla Borsa di Hong Kong per la montagna di debiti da oltre 300 miliardi di dollari.

La più indebitata compagnia immobiliare della Cina ha ammesso oggi di subire una “tremenda pressione” rispetto alla liquidità, in un momento in cui non riesce a vendere proprietà e si trova al centro di proteste da parte dei piccoli investitori e degli acquirenti delle sue case.

Il prezzo delle sue azioni è crollato (oltre il 10%) e le sue obbligazioni puntano verso un potenziale default. La società, finita sotto “una tremenda pressione”, ha negato l’ipotesi di bancarotta. Ma il colosso cinese non sa più come onorare gli interessi sul debito corporate in scadenza nel 2023.

Il gruppo sta cercando di abbassare il livello d’indebitamento mettendo sul mercato alcuni asset.

Nella dichiarazione alla Borsa di Hong Kong, Evergrande ha accusato “i continui resoconti negativi dei media” che “hanno smorzato la fiducia dei potenziali acquirenti di proprietà”.

Un’eventuale liquidazione del gigante cinese avrebbe conseguenze notevoli, non solo sull’economia di Pechino ma anche sulla “stabilità sociale” cara ai vertici cinesi.

Il primo ad essere travolto sarebbe il settore immobiliare che ha in mano la metà del debito corporate offshore cinese.

I problemi di Evergrande hanno anche causato altre preoccupazioni, poiché centinaia di progetti abitativi rimangono incompiuti e più di un milione di persone sono in attesa di trasferirsi in nuove case.

Tutti i dettagli.

CROLLANO LE AZIONI

Martedì le azioni di Evergrande sono diminuite di oltre il 10% negli scambi di Hong Kong. Le azioni della società sono diminuite di circa l’80% negli ultimi sei mesi. Il titolo della sua controllata per i veicoli elettrici ha perso il 22%, le azioni della controllata che si occupa dei servizi per le proprietà immobiliare dell’8%.

LA POSIZIONE DI EVERGRANDE

In un comunicato alla Borsa di Hong Kong, Evergrande ha ammesso di avere difficoltà nelle vendite di immobili, scese da 71,6 miliardi di yuan (9,4 miliardi di euro) di giugno a 38,1 miliardi di yuan (5 miliardi di euro) di agosto.

Non solo: la compagnia si attende anche per settembre – mese che tradizionalemente porta a un picco di vendite – un “significativo proseguimento nel calo dei contratti di vendita, con un conseguente continuo deterioramento della raccolta di liquidità del gruppo che porrà sotto grave pressione il cash-flow e la liquidità”.

LA CRISI DEL COLOSSO IMMOBILIARE CINESE

Dunque il colosso immobiliare cinese ha messo ancora in guardia dai rischi sulla liquidità per il calo delle vendite di casi sul fronte domestico.

In difficoltà per il crollo delle vendite degli immobili, Evergrande ha anche detto che sta affrontando “enormi pressioni” dai creditori e ha avvertito che potrebbe non riuscire a pagare i suoi debiti.

ASSUNTI DUE ADVISOR PER “ESPLORARE TUTTE LE POSSIBILI SOLUZIONI”

La società ha dato mandato a due advisor per esaminare le opzioni finanziarie.

Si tratta della Houlihan Lokey cinese e della Admiralty Harbour Capital, che dovranno “verificare la struttura del capitale del gruppo, valutarne la liquidità ed esplorare tutte le possibili soluzioni per alleggerire l’attuale questione della liquidità e raggiungere una soluzione ottimale per tutti gli stakeholder il prima possible”.

COS’È EVERGRANDE

È il più grande gruppo immobiliare del paese in termini di fatturato, con una presenza dichiarata in più di 280 città. Il colosso afferma di impiegare 200.000 persone e genera indirettamente 3,8 milioni di posti di lavoro. Il suo presidente, Xu Jiayin, è il quinto uomo più ricco del Paese, secondo la società specializzata Hurun.

Il gruppo ora va ben oltre la costruzione di case, con investimenti in veicoli elettrici (Evergrande New Energy Auto), un’unità di produzione di Internet e media (HengTen Networks), un parco a tema (Evergrande Fairyland), una squadra di calcio (Guangzhou FC) e un’acqua minerale e alimentare (Evergrande Spring).

Nel 2020 ha riportato un profitto di base rettificato di 30,1 miliardi di yuan (4,7 miliardi di dollari), il secondo calo annuale consecutivo, e le entrate hanno mancato le stime degli analisti.

PROBLEMA DI DEBITO

I suoi debiti, sotto forma di obbligazioni, sono stati ripetutamente declassati dalle agenzie di rating per le preoccupazioni su come ha lottato per raccogliere denaro per far fronte ai rimborsi. Tra questi il magnate Zhang Jindong che aveva aiutato Evergrande a evitare il cash crunch l’anno scorso. A oggi Zhang — che controlla l’Inter attraverso Suning Holdings Group — risulta esposto nei confronti del colosso di real estate cinese per 20 miliardi di yuan (2,6 miliardi di euro).

LE RIPERCUSSIONI PER IL SISTEMA FINANZIARIO CINESE

Alcuni analisti hanno suggerito che i problemi di indebitamento della società potrebbero comportare rischi diffusi per il sistema finanziario della seconda economia mondiale.

“Con 300 miliardi di dollari di passività e collegamenti a una miriade di banche, Evergrande potrebbe inviare onde d’urto attraverso tutto il sistema finanziario” sottolinea Bloomberg.

Poiché l’azienda lotta per vendere rapidamente le attività per evitare di non essere inadempiente sulle sue passività, si teme che anche altre società del settore immobiliare fortemente indebitate possano essere viste come a rischio.

“E che il momento per buttarsi a investire nel settore non sia dei migliori lo conferma la decisione del fondo americano Blackstone, che ha scelto di annullare l’acquisto del gruppo immobiliare Soho China: operazione da 3 miliardi di dollari di cui non si farà più nulla” ha sottolineato il Sole 24 Ore.

EVERGRANDE VERSO LA RISTRUTTURAZIONE SECONDO GLI ANALISTI

Infine, per il gruppo immobiliare cinese Evergrande si prospetta una ristrutturazione pianificata dal governo cinese.

Iris Chen, analista del credito di Nomura International Hong Kong, ha dichiarato lunedì a Bloomberg che una ristrutturazione del gruppo è “quasi inevitabile”. Ritiene che il governo di Pechino assicurerà che Evergrande consegni case e paghi i fornitori, dove gli investitori con debiti in dollari otterrebbero indietro il 25% dei loro soldi.

Come riporta il Guardian, “Luther Chai, analista di ricerca senior presso CreditSights Singapore, ha anche affermato che Evergrande andrà in default e entrerà in ristrutturazione. Le obbligazioni in dollari di Evergrande sono scambiate a circa 30c in dollari, il che indica perdite del 70%. Gli investitori stranieri possiedono 7,4 miliardi di dollari del debito denominato negli Stati Uniti di Evergrande”.

“Riteniamo che Evergrande possa crollare in modo controllato” ha commentato l’analista Ben Wang, di Jamieson Coote Bonds.

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