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Come andranno i conti di Unicredit. Report

Unicredit Conti

Ecco le previsioni dei 22 broker che coprono il titolo Unicredit. L’articolo di Emanuela Rossi

 

Numeri in calo rispetto al 2021 fa ma che tenderanno a crescere nei prossimi anni. Queste le previsioni dei 22 broker che coprono il titolo Unicredit, raccolte e pubblicate da piazza Gae Aulenti in vista del consiglio d’amministrazione chiamato ad approvare i conti del primo trimestre del 2022, in agenda il prossimo 4 maggio (rimandato dal 27 aprile). Gli analisti indicano un rating “buy” nel 70% dei casi e “hold” nel 30%; nessuno fornisce un giudizio “sell”. I 22 broker – le cui stime e previsioni non rappresentano quelle dell’istituto e del suo management, precisa Unicredit – sono: Autonomous, Banca Akros, Banco Sabadell, Bank of America Merrill Lynch, Barclays, Berenberg, Bestinver, Citi, Credit Suisse, Deutsche Bank, Equita, Exane BNP Paribas, Goldman Sachs, HSBC, Intermonte, Intesa Sanpaolo, Jefferies, JP Morgan, Keefe, Bruyette & Woods, Kepler, Mediobanca, Morgan Stanley, Oddo, Redburn, Santander, Société Générale, UBS. (Leggi anche: Tutte le passioni francesi di Unicredit e Bnl per Worldline)

CONSENSUS UNICREDIT PRIMO TRIMESTRE 2022

Dal consensus reso noto da Unicredit emerge che i ricavi totali nei mesi gennaio-marzo 2022 sono attesi a 4,421 miliardi e l’utile netto medio a 413 milioni. In calo rispetto a un anno prima l’utile operativo lordo a 2,007 miliardi (era 2,272 miliardi nel primo trimestre 2021, quando era amministratore delegato Jean Pierre Mustier) e quello netto a 1,360 miliardi (era 2,105 miliardi). I costi operativi sono previsti a -2,414 miliardi e il risultato prima delle imposte a 663 milioni (era a 1,207 miliardi nei primi tre mesi dello scorso anno).

CONSENSUS 2022

Per quanto riguarda invece l’intero 2022 i 22 broker puntano – per la banca guidata da Andrea Orcel – a ricavi totali per 17,431 miliardi, a un utile netto medio per 2,599 miliardi, a costi operativi per -9,707 miliardi. L’utile operativo lordo è visto a 7,723 miliardi mentre quello netto a 5,350 miliardi e il risultato prima delle imposte a 3,982 miliardi. Previsto un utile per azione di 1,20 euro e un dividendo di 46 centesimi ad azione.

CONSENSUS 2023-2025

I bilanci migliorano negli anni a venire con ricavi totali che salgono dai 17,715 miliardi del 2023 ai 18,131 del 2024 per poi scendere a 15,158 miliardi del 2025. Andamento totalmente in crescita, invece, per l’utile netto medio che passerebbe da 3,648 miliardi a 4,288 miliardi a 4,478 miliardi, per l’utile operativo lordo (da 8,122 miliardi nel 2023 a 8,840 miliardi nel 2025) e per l’utile operativo netto (da 6,166 miliardi nel 2023 a 6,848 miliardi nel 2025).

Gli analisti prevedono un risultato prima delle imposte che aumenta da 4,938 miliardi del 2023 a 5,870 miliardi del 2025 e costi operativi che passano da -9,605 miliardi a -9,484 miliardi a -9,526 miliardi.

Incremento visto in crescita, ovviamente, anche per l’utile per azione – che passerebbe da 1,66 euro del 2023 a 2,56 euro del 2025 – e per il dividendo – che salirebbe dai 67 centesimi del 2023 a 1,16 euro del 2025.

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