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Ecco come Unipol ha preso una scoppola in Bper

Unipol

Che cosa è successo nel corso dell’assemblea di Bper che ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione della banca controllata da Unipol. Fatti, nomi, numeri e approfondimenti

 

Scoppola per Unipol in casa Bper. Ecco che cosa è successo al gruppo assicurativo guidato dall’ad, Carlo Cimbri, che è primo azionista della Banca Popolare dell’Emilia Romagna con il 18,9%.

L’ESITO DELL’ASSEMBLEA DI BPER

Via libera ieri dall’assemblea degli azionisti di Bper Banca al nuovo cda per il prossimo triennio. È composto da 15 membri: 7 posti vanno al socio di riferimento, Unipol, 3 ai fondi, che piazzano tutti i suoi rappresentanti, risultando la lista più votata, e i restanti 5 alla Fondazione di Sardegna, socio di Bper con il 10,2%.

LE NOVITA’ IN BPER

Ecco le novità come sono state sintetizzate oggi dal Corriere della Sera: “Al vertice di Bper si insedia no i nuovi vertici voluti da Unipol, con Piero Montani ceo e una donna presidente: Maria Mazzarella, 62 anni, attuale numero uno di Banca Finnat, in precedenza a lungo ai vertici dell’Ivass e prima ancora al Tesoro (1994-2002) dove è stata dirigente per le privatizzazioni nell’era di Mario Draghi direttore generale. Ma l’altra novità è che i grandi soci dell’ex popolare emiliana guidata fino ad ieri da Alessandro Vandelli non sono riusciti a imporsi in assemblea”.

ECCO GLI ELETTI NEL CDA DI BPER

Nel dettaglio – sottolinea Mf/Milano Finanza – la lista 1, presentata dallo Studio Legale Trevisan & Associati per conto di 11 gestori, ha ottenuto il 44,26% dei voti (23,71% del capitale complessivo); la lista 2, presentata dalla Fondazione di Sardegna, ha ottenuto il 19,76% dei voti (10,59% del capitale); la lista 3 di Unipol il 35,29% dei voti (18,91% del capitale).

I NOMI DEI NUOVI CONSIGLIERI DI BPER

Quindi sono risultati eletti: Silvia Elisabetta Candini (lista 1), Flavia Mazzarella (lista 3), Alessandro Robin Foti (lista 1), Riccardo Barbieri (lista 2), Piero Luigi Montani (lista 3), Marisa Pappalardo (lista 1), Gianni Franco Papa (lista 3), Alessandra Ruzzu (lista 2), Elena Beccalli (lista 3), Maria Elena Cappello (lista 3), Gianfranco Farre (lista 2), Gian Luca Santi (lista 3), Roberto Giay (lista 3), Monica Pilloni (lista 2), Cristiano Cincotti (lista 2).

IL RUOLO DI MONTANI

Entra dunque a far parte del consiglio di amministrazione di via San Carlo, come annunciato da Unipol, Piero Montani, che sostituirà Alesssandro Vandelli, amministratore delegato di Bper dal 2014.  Al suo fianco Gianni Franco Papa, ex direttore generale di Unicredit, e Flavia Mazzarella, ex vice direttrice dell’Isvap, l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, e tuttora presidente di Banca Finnat: “Secondo le prime indiscrezioni, uno di loro due potrebbe sostituire Ferrari che a poche settimana dalla scadenza del mandato ha annunciato di non volersi ripresentare: Mazzarella è stata indicata come primo nome dell’elenco, ma la decisione spetterà al nuovo consiglio di amministrazione”, si leggeva nelle cronache finanziarie bolognesi nei giorni scorsi.

LA SCOPPOLA DI CIMBRI ANCHE SUL COLLEGIO SINDACALE

Le intenzioni del gruppo assicurativo erano note, comunque, agli addetti ai lavori: in cima agli auspici di Cimbri per la presidenza di Bper c’era l’ex Unicredit, Papa. Ma i sogni di Cimbri sono franati in assemblea. “Il rovesciamento del fronte si è ripetuto anche per il collegio sindacale; Assogestioni ha eletto Paolo De Mitri e Patrizia Tettamanzi e Unipol, in minoranza, solo Nicola Bruni (presidente). Servirà un’altra assemblea per eleggere un sindaco supplente, non disponibile nelle liste – ha commentato il Corriere della Sera – Non si tratta di tecnicalità: dimostra che il peso del mercato va tenuto in grande considerazione. Sarà una delle chiavi per affrontare il risiko bancario”.

SINTONIE CIMBRI-MAZZARELLA?

Carlo Cimbri, capo di Unipol, conosce bene Mazzarella, ha sottolineato comunque Repubblica: “Nella calda estate 2012 proprio lei arbitrò l’aspra battaglia per Fondiaria Sai. E dalle intercettazioni disposte gli stessi inquirenti segnalarono la vicinanza dei vertici Unipol con l’arbitra Mazzarella, «con l’intento verosimile di fare fronte comune», contro i concorrenti esclusi Sator e Palladio”.

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