Economia

Tutti i piani di Cairo con Rcs Media

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Cairo Communication

Ecco i commenti degli analisti su CairoRcs Media, la nuova società in cui saranno conferiti i rami d’azienda per la raccolta pubblicitaria di Cairo Communication e Rcs (Rizzoli-Corriere della Sera).

 

Cairo e Rcs hanno raggiunto nei giorni scorsi un accordo per costituire una nuova società in cui confluiranno le attività di raccolta pubblicitaria delle due aziende. Gli analisti apprezzano l’operazione che, come evidenzia Equita Sim, ha lo scopo di estrarre sinergie ed efficienze dalla gestione unitaria delle attività di raccolta pubblicitaria, con l’obiettivo di ottenere una migliore penetrazione della clientela. Per Banca Akros il deal, che avrà un impatto lievemente positivo sul conto economico del gruppo, riduce in qualche modo l’appeal speculativo legato alla potenziale vendita a terzi di Rcs (Cairo detiene il 59,9% circa di Rizzoli-Corriere della Sera). Tuttavia, se da un lato si allontana l’ipotesi relativa alla possibile cessione di Rcs, dall’altro resta lo scenario di una fusione tra Cairo Communication e Rizzoli-Corriere della Sera. Per Intesa Sanpaolo è difficile dire se l’accordo raggiunto tra Cairo e Rcs possa essere considerato il primo passo verso una piena fusione tra i due gruppi, un dossier che al momento non sembra essere sul tavolo.

Vediamo più nel dettaglio il deal che hanno concluso Cairo e Rcs e tutti i commenti degli analisti.

L’OPERAZIONE TRA RCS E CAIRO

Come anticipato dal Sole24Ore Cairo Communication e Rcs hanno sottoscritto il 23 dicembre un accordo per aggregare i rami d’azienda delle attività di raccolta pubblicitaria per le testate online e cartacee di Rcs in Italia (Gazzetta, Corriere e magazines) e le testate online, televisive e cartacee di Cairo Communication (La7 e magazines). L’efficacia dei conferimenti è prevista da gennaio 2021. La nuova società, denominata CairoRcs Media Spa sarà controllata al 50% da Rizzoli-Corriere della Sera e al 50% da Cairo Pubblicità (detenuta al 100% da Cairo Communication).

LE FINALITÀ DEL DEAL

L’operazione è finalizzata a realizzare un’efficiente e unitaria gestione dell’attività di concessionaria per la gestione e la vendita degli spazi pubblicitari, massimizzando le sinergie a livello di gruppo. I settori di attività della divisione Pubblicità di Rcs e di Cairo Pubblicità sono infatti estremamente complementari tra loro e la concentrazione dell’attività di raccolta pubblicitaria in capo a CairoRcs permetterà di offrire una proposta commerciale più ampia, presente contemporaneamente in tutti i principali comparti della comunicazione – dal web, ai periodici, alla televisione – nonché più efficace in quanto promossa congiuntamente e con una miglior penetrazione della clientela. In particolare, l’integrazione delle attività delle concessionarie di pubblicità consentirà a Rcs e Cairo Pubblicità di sfruttare i reciproci punti di forza sul mercato, attraverso lo sviluppo delle quote di mercato con riferimento ai clienti a oggi comuni tra le due società, nonché la condivisione di clienti esclusivisti o nei confronti dei quali esistono rapporti consolidati. In aggiunta, l’operazione consentirà di mettere in comune il patrimonio di esperienze e know-how di entrambe le società, sia per quanto riguarda la conoscenza dei modelli di acquisto dei propri clienti, sia per quanto riguarda l’individuazione di nuovi modelli di presidio del mercato, attraverso l’attivazione di processi di condivisione delle migliori pratiche industriali e commerciali.

L’ACCORDO SEGUE LA RIORGANIZZAZIONE SULLA PUBBLICITÀ ANNUNCIATA NEL 2019

L’accordo siglato da Cairo e Rcs, come fanno notare gli analisti di Intesa Sanpaolo, segue il processo di riorganizzazione sulla pubblicità annunciato dal gruppo un anno fa. Il 12 dicembre 2019 il Cda di Cairo Communication comunicava infatti alla controllata Rcs che avrebbe svolto, a livello di gruppo, attività di direzione e coordinamento nell’ambito della raccolta pubblicitaria. La responsabilità di direzione e coordinamento delle strutture di Cairo Pubblicità e Rcs Mediagroup venne affidata all’amministratore delegato di Cairo Communication Uberto Fornara. Il coordinamento strategico e operativo tra Cairo Pubblicità e la direzione pubblicità di Rcs puntava a offrire alla clientela un portafoglio di mezzi editoriali ampio, diversificato e multimediale, proponendo una pianificazione “a tutto tondo” capace di coprire la maggior parte della popolazione mediante diversi canali e rispondere per intero alle esigenze degli inserzionisti.

EQUITA SIM APPREZZA OPERAZIONE CAIRORCS MEDIA SPA

Equita Sim (raccomandazione hold, prezzo obiettivo 2,1 su Cairo) evidenzia che l’operazione CairoRcs Media Spa “ha lo scopo di estrarre sinergie ed efficienze dalla gestione unitaria delle attività di raccolta pubblicitaria, con l’obiettivo di ottenere una migliore penetrazione della clientela”.

PER AKROS CALA APPEAL SPECULATIVO SU POSSIBILE CESSIONE RCS

Per Banca Akros (raccomandazione buy, prezzo obiettivo 2,4 euro su Cairo) la notizia relativa all’accordo tra Cairo Communication e Rcs era già scontata considerando le indiscrezioni di stampa giunte poco prima dell’annuncio. Gli analisti ribadiscono la propria visione secondo la quale “questa operazione potrebbe avere impatti lievemente positivi sul conto economico del gruppo”. Tuttavia, il deal “riduce in qualche modo l’appeal speculativo” legato alla potenziale cessione a terzi di Rcs (altamente improbabile in ogni caso per Akros).

PRESTO PER PARLARE DI FUSIONE TRA CAIRO E RCS MA IPOTESI RESTA

Tuttavia, se da un lato si allontana l’ipotesi relativa alla possibile cessione di Rcs, dall’altro resta lo scenario di una fusione tra Cairo Communication e Rizzoli-Corriere della Sera. Per gli analisti di Intesa Sanpaolo, comunque, al momento, è difficile dire se la costituzione di CairoRcs Media Spa possa essere considerata “il primo passo verso una piena fusione tra i due gruppi, un dossier che al momento non sembra essere sul tavolo”. Chiarito questo aspetto, gli esperti spiegano che il deal potrebbe  “accelerare il miglioramento della quota di mercato combinata grazie a un’offerta più ampia e a un migliore potere sui prezzi”. In termini numerici, per Intesa Sanpaolo l’impatto dell’operazione “è da valutare, considerando che nel 2019 Cairo Pubblicità ha realizzato ricavi netti pari a 155 milioni di euro e un Ebitda margin dell’1,2%, mentre Rcs Pubblicità un fatturato netto di 223 milioni di euro e un Ebitda margin di circa il 10% (dato che include anche gli eventi sportivi)”. Alla luce di tutte queste considerazioni gli analisti al momento decidono di confermare la raccomandazione add e il prezzo obiettivo a 1,41 euro su Cairo Communication e il rating hold con target price a 0,55 euro su Rcs.

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