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Bper, Popolare Sondrio e non solo. Come sbancherà Unipol?

Unipol

Fatti, numeri e scenari (anche bancari) per Unipol. L’articolo di Emanuela Rossi

Unipol guida il Ftse Mib e prosegue nella corsa che ha portato le quotazioni a crescere dell’11% nelle ultime tre settimane: secondo le case di investimento la distribuzione dei dividendi e l’ampio sconto rispetto al Net asset value a cui tratta il titolo sono alla base della performance di Borsa, ha scritto Radiocor.

LA SEMESTRALE DI UNIPOL

Ma come vanno i conti di Unipol comunicati la scorsa settimana? Utili in crescita nel primo semestre e conferma dell’andamento reddituale in linea con gli obiettivi del Piano industriale 2019-2021 per Unipol. Il board guidato da Carlo Cimbri ha pure convocato l’assemblea dei soci per il prossimo 1° ottobre quando proporrà di distribuire un dividendo di 0,28 euro per azione, riferito all’esercizio 2019, congelato su raccomandazione dell’Eiopa, l’Autorità europea, e della nostra Ivass a causa della pandemia.

I CONTI E LA RACCOLTA

I primi sei mesi dell’anno si sono chiusi con utili consolidati per 652 milioni di euro, in rialzo rispetto ai 617 milioni dello stesso periodo del 2020. Una nota del gruppo evidenzia che i premi sono ammontati a 6,6 miliardi di euro, in crescita del 7,4%, di cui 3,9 miliardi di euro nel settore danni e 2,6 miliardi nel settore vita (+21%).

Sul risultato netto del primo semestre 2021, si legge, hanno inciso positivamente i 138 milioni di euro (22 milioni nel 2020) derivanti dal consolidamento pro-quota del risultato di Bper Banca, a sua volta influenzato da partite contabili straordinarie in seguito all’acquisizione nel semestre di rami d’azienda ex Ubi Banca e Intesa Sanpaolo. Il gruppo Unipol è arrivato a un Solvency ratio consolidato di gruppo al 216%, previsto al 212% dopo il pagamento del dividendo 2019.

Entrando nel dettaglio dei comparti, si è ridotta la redditività del ramo danni con l’utile ante imposte diminuito da 810 a 618 milioni nonostante un contributo di 68 milioni derivante da Bper. A pesare sull’andamento una ripresa dei sinistri, molto diminuiti nel 2020 a causa delle restrizioni sulla circolazione nei mesi di aprile e maggio. Il combined ratio, che misura la redditività della gestione tecnica, è risalito al 92,6% dall’82,1% dello scorso anno. Nel ramo vita, dove i profitti prima delle imposte sono saliti da 14 a 111 milioni di euro, ottima performance della bancassicurazione con Bper che – con la joint venture Arca Vita – ha messo da parte una raccolta diretta di 1.165 milioni, +84,5%.

Ancora in rosso, invece, il comparto immobiliare che ha realizzato perdite prima delle tasse per 11 milioni di euro in linea con il rosso di 10 milioni del 2020.

Per quanto riguarda le “altre attività” si registra un utile per 25 milioni (-60 milioni nel 2020) solo grazie al contributo di 70 milioni di Bper. In particolare ci sono stati problemi per il settore alberghiero, in cui Unipol opera con la società Una, che sconta “le ripercussioni particolarmente negative”. Bene invece UnipolRec, controllata che si occupa di recupero crediti, che ha chiuso in utile per 1,6 milioni.

LE PREVISIONI PER IL FUTURO

Per quanto riguarda i mesi a venire, il gruppo guidato da Carlo Cimbri conferma gli obiettivi del piano industriale che terminerà proprio nel 2021. “L’andamento registrato dal gruppo nel primo semestre e le informazioni al

momento disponibili – si legge nella nota diffusa da Unipol – consentono di confermare, in assenza di eventi attualmente non prevedibili anche legati a un aggravarsi del contesto di riferimento, un andamento reddituale della gestione per l’anno in corso in linea con gli obiettivi fissati nel Piano Industriale 2019-2021”.

Sul fronte dell’economia italiana si notano “tassi di crescita significativi che potranno essere rafforzati dall’utilizzo dei fondi del Next Generation EU che rappresenta un’opportunità per la nostra economia”. Non va però dimenticato che “la diffusione delle varianti della pandemia da Covid-19 sta ancora minacciando le prospettive di crescita e la riapertura completa delle attività”.

IL SEMESTRE DELLA CONTROLLATA UNIPOLSAI

Lieve flessione dell’utile nel primo semestre, invece, per la controllata UnipolSai che ha registrato 542 milioni di euro rispetto ai 560 milioni di euro dello stesso periodo del 2020. In crescita del 7,4% i premi – per 6,6 miliardi di euro – grazie alla spinta della bancassurance con Bper, dove la jv Arca Vita “ha beneficiato dell’ampliamento del perimetro della banca grazie all’acquisizione degli sportelli di Ubi Banca da Intesa Sanpaolo”.

In ripresa il settore danni dopo il crollo del 2020 a causa del lockdown. Il combined ratio, che indica la redditività della gestione tecnica, è risalito al 92,6% rispetto all’82,1% del 2020 e ha contribuito alla riduzione degli utili prima delle tasse, scesi da 805 a 553 milioni di euro. Premi sostanzialmente stabili a 3,9 miliardi di euro.

Buona performance per il comparto danni con raccolta a 2,63 miliardi (+21%)

grazie alla spinta di Arca Vita (+84% a 1,16 miliardi). Il risultato ante imposte del settore è arrivato a 114 da 15 milioni di euro. Inoltre la gestione degli investimenti finanziari ha registrato un rendimento pari al 3,2% degli asset investiti e l’indice di solvibilità individuale è salito al 331% rispetto al 318% di fine 2020.

COS’HA DETTO L’AD CIMBRI IN CONFERENCE CALL

Durante la conference call con gli analisti, Cimbri ha annunciato che il prossimo piano industriale di Unipol arriverà in primavera e che le riserve non sono state toccate “come del resto avevamo fatto lo scorso anno”. Secondo quanto riferito dall’Ansa, il ceo prevede che il premio medio dell’rc auto riprenderà a crescere visto che “è sceso del 35% negli ultimi 4-5 anni”. “È evidente – ha aggiunto – che come tendenza prossima i prezzi non potranno che tornare ad adeguarsi. Dobbiamo aspettarci un riallineamento della frequenza e per questo siamo molto attenti alle politiche di prezzo, perché vogliamo accompagnare aumento di frequenza con aumenti tariffari adeguati a sostenere l’equilibrio tecnico”. Bisogna considerare infatti che “nonostante il traffico sia tornato ai livelli del 2019 noi osserviamo ancora denunce largamente inferiori al 2019 e quindi la frequenza non è ancora su quei livelli”.

DOSSIER POPOLARE DI SONDRIO

Quanto al settore bancario, Cimbri si è detto assolutamente soddisfatto dell’investimento in Popolare di Sondrio, anche in termini di quota. «È una banca ben gestita», ha detto il ceo «e noi siamo interessati a presidiare una partnership che dura da più da 10 anni». Tanto più alla luce dei potenziali spazi di crescita nel canale bancario dove, va ricordato,è incasellata anche la quota del 20% in Bper. A tal proposito, il manager ha sottolineato che Unipol «è molto soddisfatta» anche «dei volumi prodotti» dalle ex filiali di Ubi: «Non possiamo che esser felici come azionisti ma soprattutto come partner distributivi». «Anche su Sondrio – ha concluso Cimbri – ci applicheremo nell’immediato futuro per rendere questo canale ancoro piu robusto e profittevole nell’interesse reciproco».

I REPORT DEGLI ANALISTI

Bestinver sottolinea l’appeal da dividendo unita all’ampio sconto sul Nav (calcolato come superiore al 40% dalla casa di investimento) a cui tratta il titolo, mentre Equita Sim alza il target di prezzo a 6,4 euro per azione e aggiunge: “Ribadiamo il buy considerando che il titolo continua a trattare a valutazioni particolarmente cheap (6,5 volte il rapporto prezzo/utili 2022) e ad ampio sconto sul Nav (34%): riteniamo che la distribuzione di riserve per un ammontare corrispondente al dividendo 2019 non pagato nel 2020 sia un ulteriore elemento a sostegno delle valutazioni”.

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