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Bper digerirà Carige?

Offerta non vincolante di Bper su Carige. Tutte le ultime novità su Carige fra rumors, banche interessate e manovrette per alzare i prezzi in Borsa

 

Bper ha presentato al Fondo Interbancario di tutela dei depositi un’offerta non vincolate per l’acquisizione di Carige.

La proposta di acquisizione di Carige da parte di Bper prevede che il Fitd versi un miliardo di euro per ricapitalizzare l’istituto ligure e che l’istituto emiliano paghi 1 euro per rilevare l’88,3% del capitale dell’istituto ligure in mano al Fitd e a Ccb. In seguito, si legge in una nota, Bper lancerà un’opa a 0,80 euro per azione, con un premio del 29% rispetto al prezzo di chiusura di Carige ieri. L’istituto ligure verrà poi incorporato in Bper

Carige, ecco l’offerta furbetta di Bper (sussurrata da Unipol)

Intanto, trambusto in Borsa su Banca Carige, sospesa in Borsa il 14 dicembre in asta di volatilità a rialzo, dopo le notizie di stampa sul futuro della Banca.

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, secondo le indiscrezioni del giorno prima di Radiocor (gruppo Sole 24 Ore), starebbe dialogando con due banche e un fondo per trovare una soluzione per l’istituto di credito.

Il presidente del Fondo, Salvatore Maccarone, ha convocato per il 15 dicembre il Consiglio del Fondo interbancario al quale darà un’informativa sul dossier ai rappresentanti delle banche consorziate.

Se la mossa di Bper andrà in porto, Carige passerà nelle mani di Bper l’88,3% del capitale della banca (l’80 di Fitd e l’8,3 del secondo azionista Ccb) al prezzo di un euro. A questo punto partirà un’opa di Bper sul restante capitale di Carige tornato da pochi mesi in Borsa per cui il gruppo emiliano si impegnerà a versare un corrispettivo di 0,80 euro per azione (l’11,3% del capitale per un valore di circa 70 milioni). Compiuti tutti questi passi, potrà scattare la procedura per «la fusione per incorporazione» di Carige.

A quanto risultava all’agenzia Radiocor prima dell’offerta di Bper, i dialoghi sarebbero in corso in particolare con Crédit Agricole Italia e Bper. A Piazza Affari il titolo di Carige registra un rialzo teorico del 9% a 0,67 euro mentre Bper avanza dell’1,5% a 1,75 euro.

Le intenzioni della parte venditrice sono di arrivare quanto prima a una road map per la cessione: tolta l’incognita della causa Malacalza (con la bocciatura da parte del Tribunale di Genova alla richiesta danni da 480 milioni) è oramai in dirittura d’arrivo la Legge di Bilancio con l’approvazione della norma sulle Dta che favorirebbe la vendita della banca ligure, ha aggiunto oggi il Sole 24 Ore.

Carige, ecco l’offerta furbetta di Bper (sussurrata da Unipol)

Sono interessati i francesi a Carige? «È un dossier che conosco poco e non sono in grado di dare indicazioni. Non abbiamo altri dossier», ha chiarito ieri il ceo di Agricole Italia, Giampiero Maioli. Il banchiere ha ricordato che «solo nel 2022 abbiamo due fusioni» perché «nel giro di pochi mesi, intorno al 25 aprile incorporiamo Creval e a fine anno incorporiamo FriulAdria».

Ieri, intanto, il Consiglio nazionale della Fabi è stata l’occasione per riaprire il confronto sul capitolo M&A da parte dei ceo dei principali gruppi bancari italiani.

In particolare, dalle dichiarazioni emerse, è comune l’idea che nel medio termine (12-18 mesi) possa avviarsi una nuova fase di consolidamento nel settore, una volta che sarà più chiara la situazione per Mps, con l’aggiornamento del piano industriale che sarà presentato a breve e con DG Comp che dovrebbe approvare per inizio 2022 la proroga all’uscita del Mef dal capitale della banca.

In particolare, ha osservato oggi Equita Sim, il ceo di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, che ha espresso la preferenza per la creazione di un polo facendo aggregazioni con banche di simile dimensione, si è mostrato più possibilista rispetto al passato rispetto all’ipotesi di M&A con il Monte, una volta realizzato l’aumento di capitale di quest’ultima, che dovrebbe essere portato a termine nel primo semestre del 2022.

“Considerando le modalità e i principi concordati con il Mef da parte di Unicredit lo scorso luglio, è lecito attendersi che un nuovo eventuale deal che coinvolga Mps possa poggiare sugli stessi principi: un perimetro di asset più ristretto, esclusione dei rischi legali, esclusione dei crediti deteriorati di Mps”, ha osservato la sim.

Ma nel pomeriggio è stata un’Ansa a sgonfiare il caso mediatico e borsistico di Carige.

Non sono attese novità di rilievo su Carige dal consiglio di giovedì del Fitd, il Fondo interbancario di tutela dei depositi. La riunione, in agenda da tempo e priva di carattere straordinario, servirà ad una serie di adempimenti di fine anno, come l’approvazione del consuntivo e del preventivo, viene riferito all’Ansa da fonti al dossier.

L’informativa su Carige, su cui il consiglio viene aggiornato ad ogni riunione, non conterrà progressi significativi rispetto al precedente consiglio. “Sulla banca c’è stato interesse e curiosità da parte di molti soggetti ma nulla di concreto allo stato”, viene fatto notare.

La speranza del Fitd è che il primo semestre del 2022 sia quello buono per trovare un partner solido a cui affidare l’istituto ligure, facendo leva anche su un asset importante quali sono gli incentivi fiscali alle fusioni, che la manovra dovrebbe prorogare fino a giugno del prossimo anno. In ogni caso prima della fine dell’anno vengono escluse accelerazioni su Genova.

Il 15 dicembre è in agenda un cda di Carige, con all’ordine del giorno questioni operative: la banca non è infatti coinvolta al momento nelle vicende relative agli assetti azionari.

Infine, sfuma l’ipotesi Cerberus per Carige. Il fondo di private equity americano – secondo quanto apprende Radiocor – ha di recente lavorato a una operazione sulla banca genovese in cerca di un partner industriale o finanziario ma l’interesse si e’ di recente raffreddato tant’e’ che alcune fonti parlano di ipotesi sfumato. Il fondo ha come senior advisor in Italia Roberto Nicastro – ex direttore generale di Unicredit e protagonista nella delicata soluzione della crisi di Banca Marche, Banca Etruria, Cariferrara e Carichieti – e si e’ avvicinato nei mesi scorsi al dossier Carige nelle mani dell’advisor Banca tedesca. Tra il 2017 e il 2018 Cerberus aveva ragionato sull’investimento su un altro istituto italiano di medie dimensioni, il Credito Valtellinese, poi finito piu’ di recente nell’ambito del gruppo Credit Agricole. Interpellato sui rumors relativi all’interesse per Carige, il fondo Cerberus non commenta.

Intanto, come detto. Bper si è fatta avanti con una manifestazione di interesse non vincolante.

Carige, ecco l’offerta furbetta di Bper (sussurrata da Unipol)

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