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Boeing Spirit Aerosystems

Perché Boeing e Airbus si spartiscono il fornitore Spirit

Dopo due decenni dallo scorporo, il produttore di aeromobili statunitense riporterà sotto il suo controllo il fornitore di fusoliere per jet protagonista dei problemi di qualità sui jet 737 Max. Una parte di asset sarà rilevata anche da Airbus

Boeing e Airbus si spartiscono il fornitore aerospaziale Spirit AeroSystems.

Il produttore di aeromobili americano ha confermato di riacquistare per 4,7 miliardi di dollari in azioni il suo subappaltatore Spirit AeroSystems, in difficoltà a causa di una serie di problemi di produzione degli aerei Boeing, mentre una parte delle attività della società con sede a Wichita, Kansas, sarà acquisita anche da Airbus. Il colosso aeronautico europeo si è mosso per rilevare le attività in perdita del produttore di apparecchiature focalizzate sull’Europa in cambio di centinaia di milioni di dollari di compensi dopo mesi di trattative.

L’accordo rende Spirit AeroSystems nuovamente parte del colosso aerospaziale, dopo lo scorporo di due decenni fa.

Boeing e Spirit avevano confermato infatti le trattative preliminari all’inizio di marzo e la decisione procedere arriva mentre Boeing cerca di risolvere una crisi aziendale e industriale che ha travolto uno dei principali fornitori del settore.

Dal disastroso inizio 2024 con lo scoppio del portellone del 737 Max 9 durante il volo 1282 dell’Alaska Airlines, il produttore di aerei americano è sotto esame delle autorità e sta perdendo un sacco di soldi e la fiducia dei consumatori nel frattempo. Questi problemi hanno portato a un sostanziale rallentamento della produzione presso Boeing, con ripercussioni sull’intero settore dell’aviazione commerciale globale, osserva Reuters.

Tutti i dettagli.

IL VALORE DELL’OPERAZIONE

L’operazione sarà effettuata interamente in azioni, ad un prezzo di 37,25 dollari per azione, valutando la società 4,7 miliardi di dollari, secondo il comunicato stampa di Boeing, che si riferisce ad una transazione equivalente a 8,3 miliardi di dollari, compreso il debito di Spirit che Boeing rileva.

COSA FA SPIRIT AEROSYSTEMS CHE TORNA SOTTO IL CONTROLLO DI BOEING

Spirit AeroSystems, con sede a Wichita, Kansas, è uno dei principali fornitori mondiali di componenti aerei, controllata di Boeing fino a due decenni fa.

Nel 2005 la società aerospaziale ha deciso di vendere Spirit come parte di un’azione di riduzione dei costi, ricevendo 900 milioni di dollari in contanti per la vendita. Spirit produce le parti principali di diversi modelli Boeing, comprese le fusoliere del 737 Max, che spedisce poi via ferrovia allo stabilimento Boeing nello stato di Washington.

Il fornitore continua a fare affidamento su Boeing per oltre i due terzi della sua attività. Circa 3,9 miliardi di dollari delle entrate di Spirit AeroSystems lo scorso anno provenivano da Boeing, pari a circa il 64% delle sue entrate complessive.

IL RUOLO NELL’INCIDENTE DI ALASKA AIRLINES

Proprio una fornitura di Spirit è al centro delle nuove grane del produttore di aeromobili americano a seguito dell’incidente che ha coinvolto un velivolo 737 Max 9 dell’Alaska Airlines.

LA STRATEGIA DI BOEING CON L’ACQUISIZIONE DI SPIRIT

Quindi Boeing ha deciso di internalizzare di nuovo parte della produzione riprendendo il controllo di Spirit.

La società ha dichiarato di aspettarsi che l’accordo si concluda entro la metà del 2025. “Crediamo che questo accordo sia nel migliore interesse dei viaggiatori, dei nostri clienti, dei dipendenti Spirit e Boeing, dei nostri azionisti e del Paese più in generale” ha affermato Dave Calhoun, ceo di Boeing, citato nel comunicato stampa.

IL COMMENTO DEGLI ANALISTI

In realtà Boeing ha a lungo pensato di riacquistare la sua ex sussidiaria, che secondo gli analisti ha faticato a prosperare in modo indipendente nonostante la diversificazione nel lavoro per Airbus in Europa, aggiunge ancora Reuters.

IL RUOLO DI AIRBUS

E proprio il rivale della Boeing, Airbus, è il secondo cliente più grande di Spirit, in particolare per gli elementi delle ali e altre parti. Come ricorda La Tribune, lo scorso anno il produttore europeo ha realizzato il 23% dei suoi ricavi, mentre il resto è stato distribuito tra altri clienti (Lockheed Martin, Northrop Grumman, Bombardier, Rolls-Royce e il governo americano per le attrezzature militari). Quindi anche Airbus parteciperà all’acquisizione.

Lunedì, il colosso aerospaziale europeo ha dichiarato che avrebbe rilevato le attività principali in quattro stabilimenti del fornitore negli Stati Uniti, Irlanda del Nord, Francia e Marocco. L’accordo, soggetto a due diligence, prevede che Airbus subentri nei lavori negli stabilimenti in perdita che forniscono parti chiave per i suoi jet passeggeri A220 e A350. Airbus rileverà anche lavori minori attualmente svolti a Wichita.

La società riceverà 559 milioni di dollari di risarcimento da Spirit per aver rilevato il lavoro in perdita, con il produttore di aeromobili europeo che pagherà un simbolico dollaro per le attività.

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