Economia

Bcc, ecco i prossimi passi del gruppo Iccrea (con Milano in azione per Maino)

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Tutte le novità in casa di Iccrea. Ecco i prossimi passi del gruppo delle Bcc che avrà come concorrente Ccb (Cassa centrale banca).

 

La Banca centrale europea (Bce) ha dato il via libera alla costituzione del gruppo bancario cooperativo Iccrea, in una lettera ufficiale pervenuta alla Capogruppo Iccrea Banca.

CHE COSA HA FATTO LA BANCA D’ITALIA

La Banca d’Italia ha perfezionato quindi l’iscrizione all’albo dei gruppo Bancari del nuovo gruppo che si colloca al terzo posto per numero di sportelli ed al quarto per attivi.

I NUMERI DI ICCREA

Una realtà che conta su 142 Banche di Credito Cooperativo, dislocate su 1700 comuni in una rete di oltre 2600 sportelli, più di 4 milioni di clienti, 750 mila soci, con attivi per 153 miliardi di euro e fondi propri per 11 miliardi di euro.

I COMMENTI

«A tutti noi formulo i miei migliori auguri di buon lavoro per affermarci come la prima banca locale del Paese, al servizio dei territori, delle famiglie e delle imprese che costituiscono il tessuto connettivo dell’economia italiana», ha sottolineato Giuseppe Maino, vicepresidente di Iccrea e destinato a diventare presidente. «Con il gruppo bancario cooperativo Iccrea», ha fatto eco il direttore generale, Leonardo Rubattu, «si afferma un modello di fare banca innovativo ed originale. Il più grande gruppo di banche locali diffuse capillarmente sul territorio che coniugano la loro vocazione localistica con la forza e la solidità di un grande gruppo bancario nazionale».

I PROSSIMI PASSI DI ICCREA

Dopo aver incassato l’ok dell’Istituto centrale presieduto da Mario Draghi alla nascita del gruppo bancario, Iccrea si prepara ora al rinnovo degli organi sociali. Martedì 30 aprile l’assemblea dovrà infatti eleggere il nuovo consiglio di amministrazione, il primo dopo la trasformazione imposta dalla riforma.

IL LAVORIO SULLA LISTA

Il passaggio sarà molto importante e i grandi stakeholder sono al lavoro sulla stesura della lista. Anche se le candidature dovranno essere fatte dal board uscente, è chiaro che le Bcc maggiori (in primis Milano e Roma) e le federazioni svolgeranno un ruolo chiave nel lavoro di selezione.

IL DOPO MAGAGNI

Ala presidenza – come scritto giorni fa da Start Magazine – dovrebbe andare Giuseppe Maino, che nei giorni scorsi è subentrato allo storico numero uno Giulio Magagni, che si è dimesso con una mossa che ancora fa discutere l’ambiente.

LA FIGURA DI MAINO

Maino è una figura di spicco del mondo cooperativo visto che guida la Bcc di Milano, l’istituto nato nel 2017 dalla fusione della Bcc di Carugate e Inzago e di quella di Sesto San Giovanni. Il banchiere è insomma espressione di quel Nord che potrebbe giocare un ruolo chiave nell’imminente rinnovo dei vertici di Iccrea, ha scritto oggi Mf/Milano Finanza: “Sembra infatti che Lombardia e Veneto possano esprimere 4-5 consiglieri nel board da 15 membri che sarà eletto in aprile e che tra questi potrebbe esserci Alessandro Azzi, numero uno della federazione lombarda”.

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