Economia

Bcc e Carige, ecco perché Moody’s tiene sulle spine Ccb (Cassa centrale banca)

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Che cosa ha deciso l’agenzia di rating Moody’s su Cassa centrale banca (Ccb). Tutti i dettagli

Il mondo delle Bcc (Banche di credito cooperativo) sempre più in apprensione per le mosse della holding Cassa centrale banca (Ccb) su Carige.

Dopo le critiche di esperti e addetti ai lavori, e i rilievi dei banchieri del mondo del credito cooperativo, sulla decisione di Ccb di intervenire per contribuire a salvare Banca Carige, su Cassa centrale banca si addensano nuvoloni ad opera delle agenzie di rating.

ECCO IL GIUDIZIO DI MOODY’S SU CCB PER CARIGE

Moody’s attendista su Cassa Centrale Banca (Ccd), il gruppo “predestinato” a diventare azionista di maggioranza di Carige. E proprio su questa operazione l’agenzia di rating ha deciso di estendere il periodo di revisione del rating per un eventuale downgrade della banca, in attesa di capire cosa accadrà dopo l’assemblea di Carige del 20 settembre, chiamata ad approvare una manovra da 700 milioni. Di questo aumento di capitale, è certo che Ccb investirà per ora 63 milioni di euro.

CHE COSA PREVEDE IL SALVATAGGIO DI CARIGE

Gli accordi con il Fondo interbancario prevedono che in un secondo momento Cassa centrale rilevi la loro quota, diventando il maggior azionista della banca. In sostanza, Moody’s ritiene che “il coinvolgimento nel piano di ristrutturazione di CARIGE possa influire sul merito creditizio” di Cassa centrale. “Mentre Carige dovrebbe liberarsi dei suoi crediti inesigibili, gli asset di Ccb aumenterebbero di circa un terzo e le sue attività si espanderebbero in aree in cui la sua esperienza è attualmente limitata”.

IL REPORT DI MOODY’S CHE IMPENSIERISCE CCB

Durante il periodo in esame, Moody’s “valuterà il probabile profilo finanziario futuro di Cassa Centrale in base alla sua nuova struttura e all’impatto della potenziale acquisizione di Carige”.

CHE COSA DICE L’ASSOCIAZIONE EX DIPENDENTI DI CARIGE

As.pe Carige, l’associazione degli ex dipendenti della Banca, annuncia in una nota di aver sin qui raccolto tra i propri associati oltre 250 deleghe per la partecipazione all’assemblea degli azionisti Carige di venerdì 20 settembre, cui si aggiungono circa 100 soci che hanno optato per la partecipazione diretta o hanno conferito delega a terzi, “tutti decisi ad esprimere voto favorevole all’aumento di capitale destinato al salvataggio della Banca”. Lo annuncia As.pe in una nota invitando quindi di soci a ritirare il biglietto di ammissione all’assemblea “data la fondamentale importanza della deliberazione assembleare e considerati i problemi connessi con il previsto affollamento, le procedure di accettazione e la limitata capienza della sala della riunione”.

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