skip to Main Content

Armando Roggero

Brevetto rubato a Rigenera Hbw, tutte le novità

Nell'inchiesta di Torino sul brevetto sottratto a Rigenera Hbw, società attiva nelle biotecnologie e fornitrice Nato, si indaga anche su possibili affari con la Russia. Fatti e approfondimenti

La battaglia legale per il furto brevetto nel campo della biotecnologia medica ha assunto i contorni di una spy-story internazionale.

Due anni fa Rigenera HBW, società con sede a Candiolo (Torino) e attiva dal 2013 nel campo delle biotecnologie mediche e, in particolare, della rigenerazione tissutale, ha denunciato l’ex socio Armando Roggero, 46 anni, accusandolo di rivelazione di segreti scientifici e industriali, oltre di fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale. Roggero avrebbe utilizzato il brevetto di un disgregatore di tessuti per la sua nuova azienda, la Ctvs, di cui era amministratore.

Ma c’è di più. Come riporta oggi l’edizione torinese del quotidiano La Stampa, su Roggero pende l’accusa di avere carpito un brevetto industriale di medicina rigenerativa a un’azienda fornitrice anche delle truppe Nato e il sospetto di averlo utilizzato per vendere prodotti specifici in Russia attraverso una triangolazione con la Turchia in un’inchiesta della procura di Torino che parla di un presunto caso di spionaggio industriale che però potrebbe allargarsi ad altri ambiti.

L’inchiesta è coordinata dal pm Sanini che in un primo tempo aveva chiesto l’archiviazione, ma il gip, con un’ordinanza, ha imposto l’imputazione coatta trattandosi di un caso che riguarda la salute pubblica. “Andremo a processo ma non c’è stata alcuna violazione da parte del mio assistito”, dice il legale di Roggero, l’avvocato Diogene Franzoso, che ricorda: “in sede civilistica una perizia ci aveva dato ragione”.

Ora gli ex soci si affronteranno sul caso in tribunale il prossimo giugno.

Tutti i dettagli.

COSA FA RIGENERA HBW

Rigenera Human Brain Wave srl (Hbw) è una società torinese guidata da Antonio Graziano che esporta in oltre 40 Paesi di tutto il mondo le sue bio-tecnologie in grado di riparare i tessuti danneggiati grazie ad una linea di dispositivi medicali.

Tra queste, la società ha inventato Rigeneracon, un dispositivo che consente di riparare i tessuti umani danneggiati – ustioni e ferite – partendo dal materiale biologico del paziente stesso.

I LEGAMI CON LA NATO

È considerata un’azienda di interesse strategico, dal momento che “fornisce (anche) ai militari della Nato il kit di sopravvivenza in caso di attacchi chimici o di ferite in guerra per la ricostruzione e rigenerazione dei tessuti epiteliali” riporta oggi La Stampa.

All’indomani dell’aggressione russa all’Ucraina Napoli Today riferiva che grazie al “kit «Fast healer Rigenera» progettato e prodotto da Hbw Rigenera, società fondata dai due scienziati napoletani Antonio Graziano e Riccardo D’Aquino, che sono stati contattati dalla Nato. L’idea dell’Alleanza atlantica è di dotare di questo dispositivo i civili in Ucraina, per aiutarli a resistere all’offensiva russa”.

LA DENUNCIA NEI CONFRONTI DELL’EX SOCIO ARMANDO ROGGERO

Uno degli ex consiglieri del cda di Human Brain Wave, Armando Roggero, è ora indagato dalla Procura di Torino per i reati di rivelazione di segreti scientifici o industriali e fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale.

L’ACCUSA

Attraverso una sua società con sede a Brescia, Ctsv srl, starebbe commercializzando un disgregatore di tessuti, denominato Medicons-P, fabbricato in Turchia e rivenduto da un broker irlandere ad altri Paesi (tra cui la Russia), identico a quello brevettato da Hbw. Secondo quanto denunciato dai legali di Hbw, Roggero ha sfruttato la sua conoscenza del “know how” aziendale, essendo stato consigliere di amministrazione “con ampi poteri di rappresentanza” fino al 2015, rivelava nel 2022 Il Messaggero. Al termine delle indagini preliminari, il pm aveva chiesto l’archiviazione della sua posizione, ma il gip di Torino Francesca Roseti ne ha ordinato l’imputazione coatta.

Dall’indagine è emerso lo stretto rapporto di “collaborazione” tra Hbw e Ctsv, segnalava sempre nel 2022 Panorama. Come ha scritto il giudice nell’ordinanza del 7 settembre scorso con cui chiedeva al pm l’imputazione di Roggero entro 10 giorni “Ctvs possiede fin dalla costituzione l’1% di Hbw e l’indagato Roggero è stato consigliere del cda della Hbw, con ampi poteri di rappresentanza, fino al 2015. Peraltro tra Hbw e Ctvs è intercorsa una collaborazione industriale, ad oggi conclusa, che prevedeva che la seconda producesse in eslcusiva per la prima proprio i dispositivi oggetto di brevetto”.

LA CONSULENZA TECNICA

Secondo la consulenza tecnica disposta dal pubblico ministero nel 2022 “il dispositivo Medicons-P della Ctsv è fortemente similare al Rigeneracons della Hbw” e “destinato al medesimo scopo”. A differenza del secondo, però, non è certificato come dispositivo medico. “Tali ragioni – concludevano i periti – inducono a ritenere che, sotto il profilo tecnico, il brevetto di Rigeneracons sia stato violato”.

LA DIFESA DI ROGGERO

Respinge le accuse di spionaggio industriale il legale di Armando Roggero.

“In un primo tempo il pm aveva disposto l’archiviazione, ma il gip ha ordinato un’imputazione coatta visto che c’è di mezzo la salute pubblica – mette in chiaro Franzoso – ma andremo a processo perché siamo convinti non ci sia stata nessuna violazione commessa dal mio assistito” ha spiegato a La Stampa Diogene Franzoso, avvocato difensore di Roggero.

“Ora valuteremo anche un eventuale giudizio abbrevito condizionato” ha proseguito Franzoso aggiungendo che “In sede civilistica, tra l’altro, il giudice ha disposto una super perizia  e questa ci ha dato ragione. “É comunque una storia lunga e complicata da riassumere ma non c’è stata nessuna appropriazione di brevetti e questo lo dimostreremo” ha concluso l’avvocato di Armando Roggero.

Back To Top