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Casaluci

Andrea Casaluci, chi è il prossimo ceo di Pirelli voluto da Tronchetti Provera (che molla Bruno)

Cosa succede in Pirelli? Giorgio Bruno, il successore designato da Tronchetti Provera lascia l'azienda. Camfin propone un altro nome alla carica di amministratore delegato: Andrea Casaluci. Ecco il suo curriculum

Non finiscono le sorprese per Pirelli.

Marco Tronchetti Provera sceglie Andrea Casaluci come nuovo amministratore delegato di Pirelli: l’attuale direttore generale del gruppo sarà candidato all’assemblea convocata per il 31 luglio per il rinnovo del cda, di cui Tronchetti sarà vice presidente con deleghe esecutive.

Mentre Giorgio Bruno, il vice-amministratore delegato di Pirelli che avrebbe dovuto a breve prendere il posto di Marco Tronchetti Provera alla guida della società, lascerà l’azienda (dopo essere stato per 33 anni al fianco di Tronchetti Provera come “fedelissimo braccio destro”, ha scritto il Sole 24 ore).

PERCHÉ È IMPORTANTE

La notizia, anticipata da Bloomberg, è rilevante innanzitutto perché Bruno era il successore designato dallo stesso Tronchetti Provera attraverso Camfin, la sua holding che possiede il 14 per cento di Pirelli. E poi perché l’uscita di Bruno – che si dedicherà ad altri “interessi imprenditoriali”, ufficialmente – è stata comunicata un paio di giorno dopo l’intervento del golden power governativo su Pirelli per limitare i poteri del maggiore azionista, la compagnia statale cinese Sinochem (ha il 37 per cento).

Come spiegato da Pirelli stessa con una nota del 18 giugno, il golden power stabiliva che Sinochem dovesse “impegnarsi a far sì che l’amministratore delegato di Pirelli, tratto dalla lista di maggioranza, sia indicato da Camfin”. Il patto parasociale di maggio scorso già lo prevedeva, in realtà: come detto, il successore di Tronchetti Provera alla guida dell’azienda era Giorgio Bruno, ed stato indicato proprio da Camfin. Fra tre anni però, quando scadrà il patto attuale e Pirelli dovrà definirne uno nuovo, la scelta dell’amministratore delegato potrebbe passare ai cinesi.

COSA STA SUCCEDENDO?

“Il cambio di successione”, scrive Bloomberg, potrebbe spianare la strada a Tronchetti per rafforzare il suo ruolo di leadership in Pirelli, che ha guidato per circa trent’anni”. Eppure, fa notare l’agenzia, “Bruno era considerato l’erede di Tronchetti da quando il co-CEO Angelos Papadimitriou si è dimesso nel 2021”.

Giorgio Bruno era vice-CEO di Pirelli dal giugno 2021. Il suo ingresso in Camfin risale 1991; nel 1998 è diventato direttore generale della holding e amministratore delegato nel 2008.

LE PROPOSTE DI CAMFIN

In una nota, Camfin ha dichiarato che, in vista dell’assemblea degli azionisti di fine luglio, quando verrà rinnovato il consiglio di amministrazione, indicherà Marco Tronchetti Provera come vicepresidente esecutivo di Pirelli, e Andrea Casaluci come amministratore delegato.

CHI È ANDREA CASALUCI

Andrea Casaluci è direttore generale Operations di Pirelli dal maggio 2018. La sua carriera in azienda è cominciata nel 2002, come Production Planner di Pirelli Tyre.

Dopo un breve periodo nella società di consulenza Key Project Consulting, torna in Pirelli: nel 2008 è direttore marketing per la Spagna e il Portogallo; nel 2011 rientra in Italia per guidare la logistica della divisione BU Moto.

Nel 2015 si trasferisce in Cina per ricoprire il ruolo di responsabile della compliance (CCO) per l’Asia-Pacifico; nel 2017 è CCO per l’Europa.

Nell’ottobre 2017 viene nominato vicepresidente esecutivo di BU Prestige, COO Europe e Head of Original Equipment.

Nato nel 1973, nel 2001 si è laureato in Ingegneria al Politecnico di Milano.

LA NOMINA DI CASALUCCI

Casaluci il terzo dirigente negli ultimi anni a essere indicato ufficialmente come successore di Marco Tronchetti Provera: il primo, Angelos Papadimitriou, è rimasto in azienda per circa sei mesi tra il 2020 e il 2021, Giorgio Luca Bruno era stato scelto due anni fa come deputy-Ceo e nel patto parasociale tra Camfin e i cinesi di Sinochem era indicato come nuovo amministratore delegato una volta approvato il bilancio 2022.

COSA E’ SUCCESSO IN PIRELLI SECONDO REPUBBLICA

Ha scritto Repubblica: “Stando a fonti finanziarie, tra Bruno e Tronchetti Provera da qualche tempo non c’era più sintonia sulle strategie aziendali. E proprio per questo, il manager non avrebbe preteso alcuna buonuscita straordinaria. Tronchetti ha sempre ben remunerato i suoi manager in uscita: il caso più eclatante è stato quello del predecessore di Bruno, Angelos Papadimitriou, che ha assunto il timone di Pirelli tra luglio 2020 e gennaio 2021, il quale era stato liquidato dopo 7 mesi da ceo con una buonuscita da 4,5 milioni. Anche all’atto delle dimissioni di Papadimitriou la società aveva presentato la risoluzione del rapporto di lavoro come «consensuale», dando apertura a intraprendere con Tronchetti «lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali» , che poi non si sono mai materializzate. Bruno ha scelto invece di andarsene da Pirelli senza farsi “liquidare”. Il manager è stato a lungo il braccio destro di Tronchetti, quello che ai tempi dell’avventura in Telecom, era a capo della Gpi, la holding di controllo di Camfin, che attraverso Pirelli & C, Pirelli, Olimpia e Olivetti, tra il 2001 e il 2007 è stata a capo dell’ex monopolista delle tlc”.

LO SCENARIO PER PIRELLI SECONDO IL SOLE 24 ORE

“La conferma di Marco Tronchetti Provera che sarà vicepresidente esecutivo è stata ufficializzata da Camfin: in base al patto tra i soci avrà deleghe sulle strategie generali, supervisionerà sull’attuazione del piano industriale, avrà la regia dei rapporti con azionisti, investitori istituzionali e media ma soprattutto potrà revocare l’a.d. e sostituirlo con un manager di sua indicazione – ha scritto il Sole 24 ore – Le deleghe saranno distribuite nella prima riunione del consiglio dopo l’assemblea di fine luglio che approverà anche la politica di remunerazione per il 2023 e delibererà sul piano di incentivazione monetaria dei manager a lungo termine. Sarà invece l’assemblea del 29 giugno ad approvare il bilancio 2022 e la distribuzione dei dividendi. La reazione della Borsa alle scelte di Camfin per i ruoli di vertice non è stata positiva: le azioni hanno perso un altro 1,7%, in una seduta comunque negativa per il comparto auto e per gli altri produttori di pneumatici. Il repentino cambio del Ceo designato si è aggiunto alla totale incertezza sulle prossime mosse del socio Sinochem uscito “depotenziato” dal decreto Golden Power”.

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