skip to Main Content

Amazon Licenziamenti Prime Video

Amazon manda in onda tagli su Prime Video

Amazon metterà in scena nuovi licenziamenti per Prime Video

 

Nuovo anno e nuovo round di licenziamenti per Amazon che stavolta interesseranno il suo servizio di streaming video e gli studios cinematografici.

Amazon ha annunciato mercoledì che licenzierà diverse centinaia di dipendenti nelle sue divisioni Prime Video e Amazon MGM Studios. È quanto rivelano i media statunitensi (come Reuters e Cnbc), dopo aver visionato una nota per i dipendenti. Un portavoce del colosso fondato da Jeff Bezos ha confermato la notizia.

“Abbiamo identificato opportunità per ridurre o interrompere gli investimenti in determinate aree, aumentando al contempo i nostri investimenti e concentrandoci su iniziative di contenuti e prodotti che offrono il maggiore impatto”, ha dichiarato ai dipendenti Mike Hopkins, vicepresidente senior di Prime Video e Amazon MGM Studios nella nota pubblicata integralmente da Cnbc.

La notizia arriva a poco più di un anno dalla chiusura dell’accordo per acquisto studi Mgm per 8,5 miliardi di dollari. L’acquisizione ha segnato un investimento significativo nella divisione di intrattenimento di Amazon che competere nello streaming video con rivali dal calibro di Netflix e Disney Plus.

I tagli arrivano dopo i licenziamenti di massa avviati dal gruppo tech di Seattle nel 2022 e proseguiti al 2023, con il licenziamento di oltre 27.000 dipendenti. I nuovi tagli arrivano lo stesso giorno in cui l’unità di live streaming di Twitch di Amazon ha annunciato che rimuoverà 500 posti di lavoro.

Tutti i dettagli.

LA COMUNICAZIONE DI HOPKINS

Hopkins ha affermato che la società si è mossa per apportare tagli per “dare priorità ai nostri investimenti per il successo a lungo termine della nostra attività”.

“Nel corso dell’ultimo anno, abbiamo esaminato quasi ogni aspetto della nostra attività con l’obiettivo di migliorare la nostra capacità di offrire film, programmi TV e sport dal vivo ancora più rivoluzionari in un’esperienza di intrattenimento personalizzata e facile da usare per i nostri clienti globali. “, ha scritto Hopkins nel promemoria. “Di conseguenza, abbiamo identificato opportunità per ridurre o interrompere gli investimenti in determinate aree, aumentando al contempo i nostri investimenti e concentrandoci su iniziative di contenuti e prodotti che offrono il maggiore impatto. Come risultato di queste decisioni, elimineremo diverse centinaia di ruoli nell’organizzazione di Prime Video e Amazon MGM Studios”.

L’azienda informerà i dipendenti interessati negli Stati Uniti mercoledì e nella maggior parte delle altre regioni entro la fine della settimana.

VECCHI E NUOVI LICENZIAMENTI PER AMAZON PRIME VIDEO E MGM STUDIOS

Quindi, il colosso dell’e-commerce è pronto a mandare a casa “diverse centinaia” di dipendenti nella sua divisione Prime Video e MGM Studios.

In realtà, come ricorda Hollywod Reporter, rime Video e MGM Studios avevano già licenziato circa 100 dipendenti nel 2023. Tale taglio rappresentava circa l’1% della forza lavoro di 7.000 dipendenti dell’azienda.

IN ARRIVO IL PIANO CON LA PUBBLICITÀ

Infine, la notizia dei nuovi licenziamenti arriva a ridosso del lancio di un piano di abbonamento con pubblicità per Prime Video, mossa già compiuta dai rivali Netflix e Disney Plus nei mesi scorsi, nel tentativo di aumentare le entrate e aumentare le basi di abbonati. A partire dal 29 gennaio, infatti, gli abbonati di Prime Video vedranno i film e gli altri contenuti con una “pubblicità limitata”, oppure dovranno pagare 2,99 dollari al mese in più per continuare a vedere i programmi senza pubblicità.

L’abbonamento con la pubblicità sarà attivo inizialmente negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania e in Canada; gli abbonati in Francia, Italia, Spagna, Messico e Australia dovranno scegliere l’abbonamento con o senza pubblicità in un secondo momento, sempre nel corso del 2024.

Evidentemente il piano supportato da pubblicità non è considerato una mossa sufficiente per sostenere gli investimenti di Prime Video, che si snellirà quindi della sua forza lavoro quest’anno.

Back To Top