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Perché Alibaba rallenta (ma non delude troppo i mercati)

Alibaba

I ricavi di Alibaba rallentano, ma gli analisti sono soddisfatti: si aspettavano numeri più bassi, vista la situazione economica in Cina, tra lockdown e cali dei consumi. Tutti i dettagli

La società tecnologica cinese Alibaba Group, proprietaria dell’omonima piattaforma di commercio elettronica, ha annunciato ieri che non fornirà previsioni per l’attuale anno fiscale perché la pandemia di coronavirus ha reso più incerte le sue prospettive. I dati sull’ultimo trimestre diffusi dall’azienda, inoltre, segnalano la crescita dei ricavi più debole dal 2014, anno della quotazione in borsa.

Gli analisti e i mercati, tuttavia, hanno accolto questi numeri con favore: pensano che Alibaba stia dando prova di grande resilienza – più di quanto ci si aspettava – nonostante il cattivo quadro economico in Cina: due mesi di lockdown durissimi, spiega Reuters, hanno colpito i consumi. Le azioni del gruppo sono cresciute del 15 per cento.

IL CONTESTO

Alibaba ha fatto sapere che le restrizioni ai contagi imposte dalle autorità cinesi nelle grandi città hanno avuto un impatto negativo sulle proprie attività: hanno complicato il trasporto delle merci e hanno indotto i consumatori a focalizzarsi sui beni di prima necessità, rinunciando agli acquisti superflui. I servizi di consegna sono ripresi a maggio, ma la piena ripresa avverrà una volta gestiti tutti i pacchi arretrati.

Al di là dei lockdown, gli investitori hanno qualche dubbio sulle prospettive di lungo termine per Alibaba e per le altre società tecnologiche cinesi, considerata la stretta regolatoria imposta dalle autorità sul settore.

I NUMERI DI ALIBABA

Nel trimestre gennaio-marzo 2022 Alibaba ha registrato una crescita dei ricavi del 9 per cento a 204 miliardi di yuan (circa 30,3 miliardi di dollari): è il tasso più basso dalla quotazione, ma comunque superiore alle aspettative degli analisti (199,2 miliardi di yuan), stando ai dati elaborati da Refinitiv.

La compagnia ha detto che le vendite sono state sostenute dai punti vendita come Tmall Supermarket e Freshippo e dalle piattaforme più di nicchia come Taobao Deals e Taocaicai.

I ricavi della divisione di Alibaba dedicata al cloud computing sono aumentati del 12 per cento; le vendite della divisione commerciale, invece – la più grande dell’azienda -, dell’8 per cento, a 140,3 miliardi di yuan.

Nell’anno fiscale i consumatori attivi sulle piattaforme del gruppo sono arrivati a 1,3 miliardi in tutto; quelli attivi in Cina sono stati più di 1 miliardo, per la prima volta.

Ant Group, la società di fintech affiliata ad Alibaba, ha riportato un profitto di 22 miliardi di yuan per il trimestre conclusosi lo scorso dicembre: è un valore molto vicino a quello (21,7 miliardi) registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Alibaba ha ricevuto da Ant un dividendo di 3,9 miliardi di yuan.

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