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Perché Uber si allea con i produttori di veicoli elettrici

Uber

Uber, già al lavoro per convertire la flotta di veicoli utilizzati dai suoi autisti in auto elettriche entro il 2030, annuncia una serie di mezzi ad hoc pensati per le sue attività di ride-hailing e di consegna

Collaborazione in vista tra Uber e diverse Case automobilistiche per la realizzazione di veicoli elettrici a basso costo adatti a girare essenzialmente per le principali città del mondo. Intervenendo a un evento organizzato dal Wall Street Journal, l’amministratore delegato dell’ex startup di San Francisco, Dara Khosrowshahi, ha dichiarato che l’azienda sta lavorando con diversi produttori per lo sviluppo di veicoli per la città, il trasporto di passeggeri e le consegne.

I PIANI DI UBER

L’intento di Uber e dei suoi partner è progettare veicoli elettrici a basso costo per le attività di ride-hailing e di consegna, nell’ottica di elettrificare la flotta a disposizione del Colosso statunitense.

In particolar modo il ride-sharing abbisognerà di veicoli ad hoc, auto dalla velocità massima più contenuta rispetto al consueto e con spazi interni più ampi, in cui i passeggeri possano stare seduti uno di fronte all’altro. “Penso che le velocità massime, ad esempio, che molte auto hanno non siano necessarie per la guida in città associata al ride-sharing”, ha detto Khosrowshahi. “Questo può ridurre le specifiche e se si riducono le specifiche si può ridurre il costo finale”. I veicoli per la consegna, invece, potrebbero avere due o tre ruote prevedendo al contempo più spazio del dovuto nel bagagliaio. “Dovranno poter attraversare il traffico più facilmente”, ha spiegato il top manager.

IL PRECEDENTE CON ARRIVAL SA

Forse alcuni ricorderanno che Uber non è nuova a simili partnership: già nel 2021 aveva annunciato di aver avviato una collaborazione con Arrival Sa sui taxi elettrici personalizzati, progetto tuttavia mai andato in porto dato che la startup accantonò i suoi progetti automobilistici a favore dei furgoni.

Khosrowshahi non ha annunciato quali case automobilistiche sono coinvolte nel progetto, né ha fornito una tempistica su quando i veicoli elettrici ottimizzati potrebbero essere pronti. Al momento, sappiamo solo che Uber sta lavorando per convertire la flotta di veicoli utilizzati dai suoi autisti in auto elettriche entro il 2030.

Inoltre, subito dopo l’estate 2022, Free2move, l’azienda di car sharing di Stellantis con servizi di car sharing e di noleggio a breve, medio e lungo termine e la statunitense Uber avevano annunciato un accordo per accelerare la transizione del gigante di San Francisco del ride-hailing verso i veicoli elettrici. L’accordo, era stato rivelato, avrà un ambito territoriale ben preciso: la Francia. Non è dato sapere se questa partnership che risale a qualche mese fa fornisca indizi circa la presenza di Stellantis tra le Case coinvolte da Uber nel suo nuovo progetto.

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