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Così Stellantis elettrizza la flotta di Uber

Uber Didi

Free2move, marchio Stellantis dedicato ai servizi di mobilità condivisa e a noleggio, sarà il partner privilegiato che consentirà a Uber di elettrificare la flotta francese

Free2move, l’azienda di car sharing di Stellantis con servizi di car sharing e di noleggio a breve, medio e lungo termine e la statunitense Uber hanno annunciato un accordo per accelerare la transizione del gigante di San Francisco del ride-hailing verso i veicoli elettrici. L’accordo avrà un ambito territoriale ben preciso: la Francia.

COSA FARANNO FREE2MOVE E UBER IN FRANCIA

Free2move, che offre diverse opzioni di noleggio di veicoli ai professionisti, sarà il partner privilegiato che consentirà a Uber di progredire verso l’obiettivo di elettrificare almeno il 50% della sua attuale flotta francese di 30.000 veicoli con autista entro il 2025. Il colosso della mobilità partecipata a basso costo, reduce da un serio attacco informatico, aveva già annunciato di voler eliminare completamente il diesel dalla propria scuderia entro il 2024.

“Questa partnership mira ad accelerare e facilitare la sostenibilità delle auto per raggiungere gli obiettivi europei di passaggio ai veicoli completamente elettrici. Siamo orgogliosi di lavorare al fianco di Uber per sostenerla nella mobilità di domani”, ha annunciato Brigitte Courtehoux, amministratore delegato di Free2move.

NON SOLO STELLANTIS, I PIANI ELETTRICI DI UBER

Secondo i dati forniti dalla stessa Uber, i motori diesel rappresentano attualmente il 47% dei suoi veicoli, rispetto all’85% di due anni fa. “Per questo, Uber ha creato un fondo di 75 milioni di euro dedicato alla transizione elettrica”, ha dichiarato Laureline Serieys, direttore generale di Uber Francia.

Già nel 2020 l’ex startup con sede a San Francisco aveva annunciato di voler stanziare 800 milioni di dollari per incentivare gli autisti a mettere da parte le loro auto endotermiche in favore dei modelli elettrici, riconoscendo un dollaro in più per ogni corsa agli autisti che offrono il servizio di trasporto su un modello a spina.

Uber, che ha avviato anche una collaborazione con Hertz per consentire agli autisti di avere la possibilità di noleggiare Tesla su base settimanale o mensile, ha recentemente voluto espandere il servizio Comfort Electric, opzione dell’app che consente agli utenti di richiedere solo veicoli elettrici per la propria corsa escludendo dalla ricerca i motori endotermici, in altre città del Nord America e del Canada. E poi c’è Uber Green che contempla anche auto ibride.

SENZA AUTO EV NON LAVORI

Hanno fatto rumore le parole rilasciate dal Ceo di Uber, Dara Khosrowshahi, alla CBS News, dato che l’ex numero uno di Expedia ha esplicitato che l’azienda punta a fare in modo che già dal 2030 non ci siano più auto endotermiche nella sua flotta non solo negli Stati Uniti ma pure in Europa e in Canada. Lette a rovescio, difatti, queste affermazioni si traducono nel fatto che o gli autisti cambieranno auto da qui a otto anni o non potranno più lavorare per l’app statunitense.

L’accordo con Uber rappresenta una notevole occasione anche per Free2move, marchio Stellantis dedicato ai servizi di mobilità condivisi e a noleggio, di espandere la propria presenza Oltralpe. Il Gruppo ha recentemente acquisito Share Now, società di car sharing appartenente al colosso rivale BMW e Mercedes-Benz. Una mossa che ha consentito a Free2move di aggiungere 14 nuove città europee alle 7 nelle quali già opera, tra Stati Uniti e Europa, con l’obiettivo di passare dal bacino attuale di 2 milioni di utenti a 5,4 milioni.

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